Un tempo alla chiusura di un negozio seguiva l’apertura di un altro negozio. Ora, con la crisi economica questo non accade più e spesso gli spazi commerciali in disuso rimangono vuoti. Una soluzione, almeno per certe tipologie di spazi commerciali, è quella di riconvertirle in suite alberghiere. L’uovo di colombo. Orsatti, l’Assessore al Turismo, è entusiasta di aver firmato con il patrocinio questo progetto ideato da Alessandro Rosso e l’architetto Simone Micheli per Town@house.

Luoghi di ieri ritrovati e portati a nuova vita per divenire simbolo e segno delle città in cui si soggiorna. Sono orgoglioso che proprio Milano sia la capostipite di questo nuovo concetto di hotellerie, confermando così ancora una volta la vocazione della città per l’innovazione e la sperimentazione anche in un campo come quello alberghiero e turistico

Le prime quattro suite, situate in Via Goldoni 33, saranno inaugurate in occasione del prossimo Salone del Mobile (14-19 aprile). In pratica si è immersi nella città, si possono osservare le luci della strada, entrare a contatto con il paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al tavolino di un bar all’aperto. Una casa con tutti i plus dell’albergo, ma dove non ci sono reception, atrio di ingresso, scale, ascensori e corridoi. “Un’osmosi semantica in cui significato e significante coincidono, la stanza diviene la città e viceversa”. Un progetto, questo Town@house Street, che è destinato ad essere esportato in altre città del mondo.

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    Oggi vi presento questo progetto davvero interessante, un pò pensando al Salone del Mobile in arrivo a Milano e le solite stranezze pubbliche che vedremo per strada, un pò perchè invidio chi invece in quei giorni sarà altrove a riposare etc. In ogni caso se, come me, non sentite la primavera, ma, vorreste andare in letargo, di sicuro farà sorridere il vestito-letto. Buon riposo pigroni.

    http://forrestjessee.com/

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    Siamo in piene Paraolimpiadi e ognuno si emoziona un po’ come vuole, c’è chi piange per l’Inter e chi invece lo fa per uno (Health) che scia senza gambe, si, senza gambe… Ma questo non è l’argomento di questo post, anzi un pochino si visto che scrivo di un paio di occhiali, anzi di una serie di telecamere (di solito 3) montate sulla testa o su un paio d’occhiali. Il dispositivo costa 18.000 dollari e ridaun po’ di vista ai non vedenti. Si chiama Brainport e più precisamente fa vedere le forme ai ciechi connettendo diverse videocamere alla lingua delle persone. Come si sa, la lingua è piena di nervi e questi nervi comunicano bene col cervello. Ad esempio si può leggere e vedere delle forme oppure, se chi indossa il dispositivo è un atleta, scalare una parete in palestra in modo che un vedente ’sportivo’ come il sottoscritto non sa certo fare. Si sta già sperimentando su soldati americani e britannici che hanno perso la vista in Iraq. Il costo della tecnologia, ancora sperimentale, come dicevamo è di 18.000 dollari a paio d’occhiali. Pochissimo.

    Se fossi sindaco…

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    Nunzio Liso è un politico. Imprenditore agricolo, è candidato a Sindaco di Andria nelle elezioni Amministrative del 28 e 29 marzo prossimo. Eletto Consigliere comunale di Andria nel 1993, nel 1996 e nel 2000, etc etc… A differenza di tanti colleghi, ha realizzato un gran bel sito, con l’homepage piena di minivideo stile “Come vorresti che fosse il futuro” di Telecom Italia, solo che qui la domanda è se fossi sindaco. Poi al posto dei soliti, penosi, manifesti elettorali, ha scelto di far diventare i suoi 6×3 delle installazioni quasi artistiche. Questo è pieno di biciclette, ad un altro sono appesi dei pannelli solari veri. Certo, il paragone che farò è molto forte, troppo forte, ma se una volta gli artisti lavoravano col pubblico (ovvero col Papa e coi santi), oggi se si vuol essere non dico artisti ma almeno creativi e innovare, forse non è sbagliato lavorare per la politica. Forse.

    Lui la guarda, lei gli sorride. In una bella giornata di sole splendente, un elastico blu Originals sarà il mezzo che accenderà l’amore tra lui, un signore dai capelli bianchi e lei, un’elegante signora coetanea in un parco.

    In soldoni quello che accade in IN LOVE, il terzo minifilm prodotto da Rolling Stone Magazine per adidas Originals, diretto dalla giovane regista Viola Barbato. IN LOVE segue BALLO DI COPPIA e PETTINE SONORO e, come questi due corti che lo hanno preceduto, illustra un divertente, originale e bizzarro modo di usare l’ elastico. Lo stesso elastico blu Originals era posizionato battente sulla cover del numero di febbraio di Rolling Stone.

    L’operazione, partita dal magazine, si è espressa pienamente sulla piattaforma on-line attraverso lo sviluppo di 4 video lanciati sul web ogni 2 settimane, durante un periodo di due mesi. I 4 minivideo saranno caricati sul sito di adidas Originals e quindi disseminati come viral sul web.

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    Alla galleria Emmeotto di Roma (Via Margutta 8, 063216540) si possono vedere 8 immagini inedite di Matteo Basilè. Basilè usa l’atto finale della rappresentazione digitale ideata per raccontare il Mondo Nuovo, cioè il nostro, o meglio gli ultimi sviluppi della civiltà d’Occidente. Secondo l’artista “siamo nani sulle spalle di un gigante” e quel gigante è la sontuosa, ingombrante, impegnativa tradizione sulla quale non possiamo non arrampicarci per diventare a nostra volta giganti. Ecco come l’artista racconta la sua poetica. “Il mio racconto sul rapporto tra follia e santità non poteva che terminare a Roma. I mostri meravigliosi, gli esseri in transito verso una nuova dimensione incontrati nella prima parte del viaggio cedono ora la scena a creature provenienti dal mondo del ‘bello’ e del ’sogno’”.

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    Un metodo innovativo e sostenibile per risolvere il problema del trasporto merci e ridurre le emissioni di CO2. Più leggero, perchè prodotto in fibra di plastica rinforzata, è spazioso come i suoi predecessori, ma, una volta svuotato e richiuso su se stesso occupa solo 1/4 dello spazio iniziale.

    http://www.cargoshell.com/

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    Fino al 24 Marzo in quattro stazioni della metropolitana di Paris, scelte non a caso, ma, per il numero elevato di pendolari che vi transitano, sarà possibile sostare comodamente su un divano a scelta, tra i tanti messi a disposizione dall’azienda scandinava. Per completare la trasformazione delle banchine anche qualche poster gigante, un pò pubblicità un pò elemento d’arredo.

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    Lo staff di creativi di Colette svela oggi pomeriggio il progetto Colette Cooklette edition in collaborazione con Nike Sportswear. Pistacchio e Lampone sono le due tonalità o meglio i gusti scelti per questo modello di Air Royalty Macarons. Non fatevi ingannare, non sono commestibili.

    http://www.colette.fr/

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  • Un intento nobile: unire cultura e swapping. Il risultato è uno spaccato illuminante di quello che i giovani intendono come strumento di fruizione culturale: tra Diabolik e Lady Oscar passando per Apollo 13. Da far vedere alla Gelmini, subito.

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