Più di una generazione gli deve almeno l’incremento della natalità.
Si è spento ieri (29/04/2008) quello che viene considerato l’inventore dello sballo chimico delle ultime generazioni, ovvero la dietilammide dell’acido lisergico, più conosciuto come LSD.
Il 16 aprile del 1943 Albert Hoffmann lavorava nei laboratori del gruppo farmaceutico svizzero Sandoz di Basilea, fu così che una piccola quantità di questa sostanza gli scivolò su una mano durante un esperimento di laboratorio. Inalata accidentalmente il suo stato psicofisico mutò rapidamente: “una significativa irrequietezza, unita ad un lieve capogiro”, scrisse poco dopo e decise così di bloccare il suo lavoro. “Arrivato a casa”, raccontò in seguito, “mi stesi e caddi in uno stato non spiacevole, con sintomi simili all’intossicazione, caratterizzati da una immaginazione estremamente stimolata”. Ecco il primo viaggio lisergico della storia.
Dopo aver tentato di inalarne ancora, ma senza esito, Hoffmann si decise ad assumere il composto per via orale, fu quella la scelta che ha cambiato il destino di molti giovani a partire dalla fine degli anni ‘50, periodo in cui cominciò a diffondersi l’uso di LSD tra le nuove generazioni che amavano andare a (s)ballare nei nascenti disco-club.
A dire il vero, la portata della scoperta stimolò per prima la CIA, interessata a studiare gli effetti di sostanze come questa (ma anche di MDMA ed anfetamine di vario tipo) sulle reclute dell’esercito. Ma le conseguenze sulle persone coinvolte, che non erano volontarie e non sapevano cosa stesse succedendo, in alcuni casi le reazioni furono piuttosto drammatiche.
Dal 1956 circa crebbe la diffusione di LSD e acidi nella musica rock e nell’arte, fenomeno che contribuì notevolmente alla crescita del movimento cosiddetto “psichedelico”… Festival, concerti, reading e quant’altro: spesso il tutto mescolato con le altre sostanze in auge all’epoca.
Questo fenomeno è tornato, a quanto vedo in giro per parties, piuttosto in auge, basta farsi un giro per feste Goa Trance o nei moderni-rave della cultura techno ed elettronica. Nell’arte basta farsi un giro ad una expo di visual art, dove sembra che molti studi siano stati fatti proprio sulla concezione “lisergica” della vista umana…
Detto questo, sembra che le statistiche dicano che il tasso di natalità, nel ricco e decadente occidente, ebbe un’impennata proprio in quegli anni…
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