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Dilaga la moda dei gadget firmati Kidrobot, che ha appena aperto uno store nel cuore del Village a New York City.

Devo dire che ero molto scettico sull’argomento, sono sempre stato piuttosto contrario a tutto ciò che viene mercificato in nome del design. Kidrobot, invece, mi ha catturato curiosità ed attenzione.

Tra le vie iper-stilose del Greenwich Village la tappa tra i giocattolini in questione è stata quella più sorprendentemente lunga. Quei robottini dalle forme stondate e dall’aria quasi comica stanno alla grande sulle t-shirt (anche se, visti i costi, non proprio accessibili) ed ancora meglio su inutili gadget da tavolo o da bagno.

La linea fondata dal designer americano Paul Budnitz, infatti, nasce proprio dall’esigenza di dare importanza al supefluo, dopo anni di minimalismo spinto, in cui tutto era ridotto all’osso, nel design come nell’arredamento, passando per abbigliamento e gastronomia, un po’ di sana abbondanza ci voleva proprio! Il contrasto che si riscontra negli store Kidrobot è proprio questo: utilizzare stilemi di arredi minimal, nell’esporre oggettistica e gadget del tutto contrari a questa teoria del “poco è bello”. Pop art moderna quindi, fatta di giocattoli da salotto, portacenere inutili e magliettine dai colori acidi e sgargianti.

Bello ma inutile batte minimalismo concettuale 3-0!