Flashpacker è un neologismo che si riferisce, vostro mal grado, a me stesso e a milioni di viaggiatori che non hanno mai abbastanza tempo per stare lontano da casa, amici e lavoro perchè spesso hanno un certo tenore di vita e i loro “donatori” di lavoro li tengono al giunzaglio. Ultima spiaggia per questo tipo di viaggiatori sono i low cost e gli ostelli; meglio b&b o la non semplice ospitalità gratuita degli abitanti della community Couchsurfing; infatti spesso prediligono Spa e servizi luxury della durata di un w.e. mentre, a volte, party senza fine in ogni dove si possano raggiungere anche piccoli atolli e private island con mini imbarcazioni private e elicottero. Noi siamo un esempio di doppia personalità: una volta tolta la camicia e la cravatta non vediamo l’ora d’imbarcarci in una di queste avventure sonore e, come ho letto da qualche parte ultimamente, “One Day U will Understand”.
Tags: couch surfing, flashpacker, low cost
One Response for "Be My Flash"
Salve!
Siamo un gruppo di studenti dell’ Università di Urbino Carlo Bo che in collaborazione con il Centro Studi Etnografia Digitale abbiamo condotto un’indagine sul fenomeno dei backpacker e degli ostelli nell’era del web 2.0. Dato che abbiamo preso in considerazione anche il fenomeno dei Flashpacker, ci piacerebbe che Lei partecipasse al dibattito su quanto emerso dalla nostra indagine direttamente dalla pagina http://www.etnografiadigitale.it. Il link dell’articolo in questione è http://www.etnografiadigitale.it/2011/05/backpackers-e-ostelli-nell%E2%80%99era-del-web-2-0-un%E2%80%99indagine-netnografica/.
La ringraziamo preventivamente e per domande o richieste la invitiamo a contattarci.
Antonietta
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