Archive for Giugno, 2008

Le cuffie col silenziatore

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Mi do dell’inetto da solo e racconto come (per me) il  techno gadget dell’estate ‘08  c’è, eccome se c’è.  Chi ha voglia di leggere la puntata precedente clicchi qui. Il must have sono le cuffie in ear con cancellazione di rumore  attiva low cost (39 euro circa, Philips). Me le sono comprate dopo la rottura di un altro paio, della solita marca, ma ho cambiato punto vendita, perchè non dappertutto si inventano la fandonia che la garanzia sulle cuffie dura solo una settimana.  In pratica, oltre alle cuffie, ci si porta in giro un microfono che sente quello che succede nell’ambiente circostante e ci spara nelle orecchie una frequenza contraria (più o meno, ovviamente, la tecnologia è complicata). Il risultato è che il rumore dell’ambiente circostante,  soprattutto se ascoltate l’iPod in aereo o nel traffico, quasi scompare. Non c’è bisogno di alzare il volume. Contro? Il microfono per funzionare ha bisogno di una pila ministilo. I pro invece sono tanti, ma soprattutto uno: evitare seri problemi all’udito.

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Navigando alla ricerca di festival in Europa da segnalare per un articolone su 2night… ho trovato quello che per me è il migliore, per qualità musicale e grafica del sito.  Cominciamo dal nome, che non fa una grinza:  Electric Picnic. Il super festival si svolge dal 29 al 31 agosto in Irlanda, in campagna, a 50 minuti da Dublino e mi fa ben sperare per il futuro della musica il fatto che è già praticamente sold out.  Nel line up l’unica nota negativa sono i dinosauri Sex Pistols. Il resto è soprattutto avanguardia, elettronica e non (Cut Copy, Digitalism, Santogold, Chromeo) oppure ‘vecchi’ che hanno qualcosa da dire (Sinead O’ Connor, Wilco, Underworld, George Clinton…).  Per una volta, più che i generi e le tendenze del momento, con la bella musica. Venendo al sito del festival, mi piace perchè utilizza i colori Pantone (gli stessi dei nuovi cellulari Sharp, come sempre le sensazioni ‘cool’ sono collettive, cliccate qui, prego) e perchè è super easy. Dalla home, si clicca in alto a dx per entrare nel menù e ogni pagina è circondata da rilassanti quadratini colorati. Niente animazioni, niente musica da zittire, niente banner, solo colori e informazioni precise. 

Benetton gioca con la rete

 

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Luogo comune vuole che due anni di vita sul web siano un tempo sufficiente per godersi un sereno ritiro con i nipotini. Non è così per quelle idee capaci di anticipare le tendenze, che si diffondono progressivamente con la maturazione degli internauti. Il 4 aprile 2006 Benetton ha lanciato www.benettonplay.com, un progetto di branding che interpreta il fenomeno social network, allora nel pieno dell’espansione, coniugando gioco-creatività-condivisione. Il sito ospita videogiochi multiplayer per testare e sviluppare le proprie capacità creative attraverso la grafica, l’animazione, la musica e ovviamente per condividerne l’esperienza con la community. Una piattaforma di brand experience, che non sente il peso dell’età, ma che anzi, forse oggi più di ieri, è in grado di superare gli elitari confini degli addetti ai lavori.
Tra i videogiochi presenti alla Toybox da segnalare “Flipbook”, premiato con il Grand Prix del Japan Media Arts Festival di Tokio e “Odd one out”, intrigante mangiatempo… attenzione, crea dipendenza!

Arte di guerra, in salsa libanese

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Qualche anno fa il World Press Photo lo vinse un’immagine di un gruppo di belle ragazze in cabrio davanti a un cratere d’una bomba, ovviamente in Libano (chi vuol vedere lo scatto clicchi qui). Adesso a farmi - farci guardare la guerra e le sue miserie ci pensano due artisti, Wyssem e Cécile Nochi, anche loro ovviamente libanesi. Tra le loro opere c’è  No Explosives, un tavolino pieghevole che come piano un cartello stradale che vieta l´esplosione di bombe e autobombe suicide e c’è pure  Benz `EverSafe®´, un terrorist punch bag da appendere in camera e poi prendere a pugni tipo Rocky. E cos’è che può servire dopo i disordini legati alla pubblicazione delle vignette su Maometto? Goodyear® riot shopping, un tavolino da salotto in grado con parti di ricambio per il proprio automobile (vetro e gomme). Sul loro sito altre idee utili.

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  • Sharp + Pantone ® (Japan)

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    20+4 variazioni di colore per i nuovi mobile phone di Sharp nati dalla collaborazione con Pantone ®, un marchio che offre guide per i colori del mondo.

    MadeInQueens (NY)

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    Da Trinitad di Tobago agli Stati Uniti per creare qualcosa di nuovo e incredibile, partendo da un garage in affitto, ecco a Voi la prima Stereo_Bike_Crew.

    www.madeinqueensfilm.com

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  • 31.08 Human Race (World)

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    Nike + Human Race : The World’s Largest One Day Running Event

    Nike offre ai corridori di tutto il mondo la possibilità di competere, insieme, il 31 agosto 2008.

    La 10k si svolgerà in diversi continenti, 25 città, tra cui Roma, Los Angeles, New York, Londra, Madrid, Parigi, Istanbul, Melbourne, Shanghai, São Paulo e Vancouver. Al termine delle gare in ogni città, gli atleti e gli spettatori parteciperanno ad un esclusivo concerto.

    I corridori di tutto il mondo possono aderire tramite www.nikeplus.com anche se al di fuori delle 25 città in gara. Con Nike + iPod e Nike + Sport Band, i corridori sono in grado di monitorare i loro 10k per poi sincronizzarli con la Human Race. Nike + Human Race sarà così in collegamento con un milione di corridori di tutto il mondo.
    In ogni città la gara avrà inizio il 31.08; la prima parte da Taipei e l’ultima che termina è quella di Los Angeles.

    Un nuovo modo di competere, una nuova esperienza globale.

    http://nikeplus.nike.com/nikeplus/humanrace/index.jsp

    The demolition party

    Stasera la kermesse della moda parigina maschile si chiude con un party al Royal Monceau destinato ad entrare negli annali. Il noto quattro stelle che ha dato asilo, tra gli altri, a Walt Disney, Ernest Hemingway e Robert De Niro chiuderà i battenti domenica, per un anno di restyling guidato da Philippe Starck. Per chiudere in bellezza la fase Art Deco una selezione di VIP e special guest è invitata a presentarsi in Avenue Hoche con tanto di martello ed altri oggetti contundenti. Lo scopo? Distruggere tutto, prima della rinascita.

    Ovviamente a tempo di musica: in console

    Micky Green (www.myspace.com/mickygreenmusic),

    Thomas Dutronc (www.myspace.com/thomasdutronc)

    e M (www.myspace.com/matthieuchedid)

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    Avevamo già parlato di questo tema in tempi non sospetti (vedi GoogleGänger). Il tempo è maturo per raccontare la storia di una ricerca di omonimi tramite Google che si trasforma poi in una ricerca di persone nella realtà. Ci ha pensato Jim Kileen che ha ideato e realizzato un film-documentario a tema e l’ha diffuso in DVD e parzialmente attraverso YouTube (questo il link). Google Me: the movie l’ultima frontiera della socializzazione attraverso la globalizzazione della rete.

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    Stavo cercando di capire qual è, almeno per me, l’oggetto tecnologico da avere a tutti i costi per quest’estate ‘08. Che sia forse il mini computer della Tim? Che sia la chiavetta Usb per connettersi via mobile che fanno tutti gli operatori (tranne Wind, mi sembra)? Essere “always on” non mi sembra una novità. Che il nuovo sia l’ormai “vecchio”  iPhone by Apple che oggi viaggia a 3G? Direi proprio di no. Che cos’è poi questo 3G?  Ho un telefono 3G da un paio d’anni e come tanti continuo a fare le stesse cose. Chiamo e mando sms. Non videochiamo mai e  scarico raramente contenuti multimediali. Mai suonerie, saltuariamente videogiochi con le moto, solo con le moto. Ma torniamo al punto, il must have tecnologico di questo periodo… Non riesco a identificarlo. Mi sembra siamo ancora lontanissimi dall’oggetto piccolo e maneggevole che si aggancia in un attimo alle altre tecnologie, con tastiera staccabile (che si, il touch screen sarà pure cool, ma ci si scrive così male e lentamente) e assistenza illimitata almeno per 5 anni. Mi piace la filosofia Apple che abbassa il prezzo dei prodotti non quando le vendite calano ma quando l’azienda guadagna lo stesso (anche se abbassa il prezzo). Ma mi sembra  che i produttori di tecnologia cerchino quasi sempre di vendere gli stessi prodotti a chi già li ha, vedi i nuovi navigatori satellitari che  ”fanno saltare gli ingorghi”. In certe zone e a certe ore gli ingorghi sono inevitabili, inutile mentire…