Bmw ha appena presentato la spider del futuro, la Gina è un prototipo capace di cambiare forma a piacimento. Un trucco ottenuto rivestendo la carrozzeria, fari compresi, da uno speciale tessuto. Così a seconda della velocità la coda cambia aspetto, quando i fari si accendono sembrano comparire dal nulla così come le porte che, si aprono con un effetto mai visto. Cosa vi viene in mente se apriamo il cofano?
(Geometry and Functions In ‘N’ Adaptions)
2 Responses for "Va…Gina (DE)"
Dear editors, referring to the publication of this article Bmw Gina, I wanted to inform you that the inventor and creator of external coatings for cars in any material, I am the owner since 2006 with the Patent No. 0000091380 granted by the Ministry of Productive Activities, therefore, also known as of the legal department of BMW, in fact they also my patent is this …. But they do not want to sit at the table of negotiation, and have ended any possibility of talks, so I'm starting a campaign to disclose quest' the which was also copied by Peugeot, who has exhibited in Paris 1007 covered with a cloth (see youtube Peugeot showroom), which, however, after my formal notice was promptly removed from the window … are available to answer your questions and evidence of the above mentioned, I thank you if you help me in this, cordial greetings greetings.
Giuseppe Bianco
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News | Abbigliamento e Tessile
Auto/ Stilista denuncia Bmw: mi ha copiato. Indaga procura Roma
28/02/2009 11:52
La Bmw ‘Gina’ è stata premiata come concept car, ma l’idea del rivestimento in stoffa della carrozzeria, sarebbe una idea copiata ad un italiano. E’ questo il contenuto di una denuncia-querela presentata dallo stilista di moda Giuseppe Bianco, titolare di diversi marchi di moda giovane, e che è stata depositata nei giorni scorsi alla Procura di Roma. Secondo quanto si è appreso il pm Marcello Monteleone sta vagliando l’atto presentato dall’avvocato Carlo Cirillo, in cui sono ipotizzati i reati di contraffazione, secondo gli articoli 473 e 474 del codice penale e in base a quanto previsto dal cosiddetto ‘codice della proprietà industriale’, definito dal decreto legge del 10 febbraio 2005, numero 30, articolo 127. In particolare, secondo l’esposto, Bianco, nel 2005 ha ideato un esclusivo procedimento con il quale si poteva applicare qualsiasi rivestimento, dalla pelle, alla stoffa, ai materiali più tecnici, sulla carrozzeria esterna di auto e motoveicoli “rendendo i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici”. Dopo la registrazione del brevetto, l’esposizione al Motorshow di Bologna nel 2006, un servizio televisivo del Tg5, Bianco era tranquillo, sicuro di aver inventato qualcosa d’innovativo. Ma ecco che in pieno 2008 scopre che la Bmw ha presentato una concept car rivestita di tessuto, la Gina, acronimo di ‘Geometry and functions in ‘n’ adaptions’. E così a Bianco non è restato altro che cercare di far valere i suoi diritti. La battaglia tra il piccolo inventore di casa nostra e il colosso teutonico comincia nell’agosto scorso, quando l’avvocato Carlo Cirillo comunica alla sede legale della Bmw che il suo cliente è “titolare dei diritti nascenti dal deposito di regolare domanda di registrazione per il rivestimento di autovetture” e diffida l’azienda tedesca “a cessare qualunque attività in contrasto con essi”. Dopo ulteriori contatti tra il penalista romano e i consulenti legali responsabili dell’ufficio brevetti della Bmw, e malgrado fosse stata proposta tutta la documentazione a favore di Bianco, la Gina veniva esposta al museo di Monaco e dall’11 al 15 febbraio scorso al Salon Concept Car Hotel National des Invalides Plauce Vebaun, a Parigi. E in quell’occasione, testimoniano le cronache, che all’ombra della torre Eiffel, la Gina ha ottenuto il premio ‘Grand prix du plus beau concept car de l’annèe 2008′. Bianco però non ci sta. Realizza un video di denuncia e lo pubblica su Youtube. Il procedimento di lavorazione sulle auto e di applicazione dei materiali così come visibile sul sito carbodydesign, fonte Bmw press, è tale e quale a quello ideato da lui. Nella denuncia lo stilista romano ricorda anche la visita di un dirigente della Bmw al suo stand nel Motorshow. Gli avvocati Cirillo e Pamela Baglivo, che con la collaborazione di Micol Cupo Pagano, hanno presentato la denuncia, spiegano: “Il nostro assistito spera che si faccia luce sulla vicenda”. L’avvocato Cirillo aggiunge: “E’ evidente che se l’autorità giudiziaria ravvisasse la violazione del diritto di privativa del signor Bianco, saremmo di fronte a un danno di enorme entità, considerata anche la potenzialità della diffusione telematica attraverso la quale tale condotta si è realizzata. Auspico pertanto che possa attuarsi la tutela della parte offesa, piccolo imprenditore, rispetto ad una società multinazionale dotata di ingenti risorse economiche”.
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