
Da queste parti, l’avrete intuito, siamo dei nostalgici della cassettina/mix tape della nostra adolescenza e tarda infanzia. Mi aggancio alle suggestioni di Teofrasto (qui) e K@be (qui e qui) e ricomincio il giro, ma senza supporti digitali.
Isbn Edizioni ha appena presentato l’edizione italiana di “Mix tape. L’arte della cultura delle audiocassette”, un tributo commosso e commovente alla compilation fatta in casa nei tempi che furono, rigorosamente su musicassetta. Una vera chicca, fatta di storie, saggi e belle foto dei mix tape creati ad hoc negli ultimi vent’anni. L’autore e curatore del libro è il “venerabile” Thurston Moore: voce, chitarra e fondatore dei Sonic Youth, nome di riferimento per la scena post-rock, noise e post punk statunitense da oltre un quarto di secolo. Viene davvero voglia di recuperare le proprie cassettine ormai smagnetizzate, ma create e pensate con il cuore…
Tags: cassette, mix tape, musica, Sonic Youth
2 Responses for "Cassettina mon amour (encore…)"
Io quando faccio le interviste di solito uso ancora un vecchio registratore a cassette che funziona benissimo. Ma dopo quando si smagnetizzano i nastri? Io ne ho alcuni dell’85 ancora buoni… ma è vero che li ascolto poco.
Il bello delle cassette mix tape è che le consumavo a forza di ascoltarle e riascoltarle, oggi alcune playlist pronte in un click le brucio in un ascolto e poi le dimentico; è la tecnologia che velocizza il consumo e rende l’esperienza musicale il corrispettivo del fast food o è l’industria musicale che non produce più pietre miliari da ascoltare e riascoltare? A Mara Maionchi l’ardua sentenza
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