14 Ott
Si chiama Dream, sogno, ed è il telefonino di Google, l’anti Apple iPhone. Gli analisti pensano a ben 600.000 - 700.000 pezzi venduti in un anno. L’apparecchio utilizza il software Android, sviluppato da ben 33 società e basato su Java, usatissimo sui telefonini (soprattutto per i videogame mobile) e Linux, un sistema operativo gratuito (open source). Il prezzo di vendita negli USA sarà di circa 199 dollari e i redattori del settimanale Time Magazine l’hanno già provato dicendo che sul Dream, a differenza con l’iPhone, si possono copiare ed incollare la mail. Inoltre, udite udite, è ovviamente touch screen ma monta anche una tastiera qwerty a scomparsa (slider). Insomma, si torna ‘all’antico’, oppure, come ho già scritto qui, si scrive meglio con la tastiera, punto e basta? A ognuno la sua idea. In Gran Bretagna il telefonino sarà disponibile, tra poco, a novembre ‘08.
13 Ott
La fotografa milanese Valentina Rosselli disegnata da Guido Crepax è uno dei personaggi femminili più importanti della storia del fumetto e pure dell’eros. Fino al primo febbraio 09 tante tavole con lei come protagonista sono in mostra a Milano, alla Triennale Bovisa. Nell’era di Youporn, che per chi fa finta di non saperlo è la versione porno di Youtube, ugualmente gratuita ed omnicomprensiva, diventa immediatamente ‘cool’ un erotismo immaginato, fatto di parole e di disegni, non sbattutto sul web a piene mani. Si tratta, tra l’altro, d’una mostra da portare a casa pezzo per pezzo. Tutte le riproduzioni grafiche su pannello esposte in mostra sono acquistabili: invia una mail a promozione@triennale.it, La Triennale ti avviserà non appena le opere verranno messe in vendita.
10 Ott

Ora anche le campagne pubblicitarie adottano il metodo della “submission”, già pluri-utilizzato da magazine indie per la maggior parte dei fashion editorial. Il grande pubblico diventa art director e copy writer per il marchio LEE che dichiara con chiarezza le sue esigenze:
“Cerchiamo storie di parole e foto. Mandateci le vostre. Le pubblicheremo nei maggiori giornali internazionali: E la migliore riceverà 50.000 euro”
9 Ott

La moda dice “sì” ad Obama. Durante le ultime sfilate erano tutti con lui. A partire da Il Sole 24 ORE che l’ha scelto come uomo-cover per il lancio del suo maschile (IL) fino alla “coalizione” di trenta stilisti americani ( tra cui Marc Jacobs e Vera Wang) che in occasione della NY Fashion Week hanno creato T-Shirt e accessori per raccogliere fondi a sostegno del candidato. Supporto per Obama anche sulle passerelle parigine, dove Jean Charles de Castelbajac l’ha stampato su micro-abiti in pailettes, e su quelle milanesi che hanno visto il duo creativo di Frankie Morello sfoggiare al termine dello show una t-shirt con il suo nome. Sopra a tutti la consacrazione di Anna Wintour: la celebre direttrice di Vogue America si è infatti resa promotrice di un gala pro-Obama.
9 Ott
…ma di prepararla io non trovo il coraggio!
Per chi è poco incline a questo genere di cose, ha poco tempo e, soprattutto, ha molti soldi arriva dagli Stati Uniti FlyLite, il primo servizio al mondo di gestione remota del guardaroba per frequent flyer.
8 Ott

Una ventata d’aria fresca, anzi puro ossigeno, è quello di cui hanno bisogno proprio tutti, non solo i produttori e i cittadini del paese esportatore della bomboletta Pod. I want U.
8 Ott
8 Ott

Madonna se piove…senti come viene giù! Avete un paio di fantastiche scarpe tacco 12 e temete per la loro incolumità? Arrivano in soccorso Swims con le City Slipper, solette protettive antiscivolo in gomma che proteggono la scarpa e abbracciano il tacco. E sotto la suola potete anche trovare la mappa della vostra metropoli preferita.
Non ci sono più scuse signore…giù dal divano!
8 Ott
Il vostro motto è “meglio solo che male accompagnati”? Provate con gli ologrammi: parlano solo quando volete voi e vi salvano la vita…
Meglio di così…
7 Ott

Rivisita l’abbigliamento streetwear in chiave sartoriale questo brand aus Weißensee, a est di Berlino. A firmarlo due giovani creativi: Thoas Lindner e Maria Thomas. Oltre al flagship store di Berlino è distribuito a Copenhagen (da Google) e a Tokio (da Desperado). In italia ancora non c’è, ma presto i concept store più avant guarde lo inseriranno nella loro selezione marchi. Nel frattempo si può shoppare on-line http://store.blend.nl/.
www.btfsf.com
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