3 Dic

Se vi piace solo il pop, senz’altro su iTunes o negli store digitali di questa o quella radio (Deejay, Radio 105, etc) trovate tutto quello che cercate, o quasi, a prezzi tutto sommato modici: una bella canzone dura una vita e costa 99 cent, una pizza margherita ne costa almeno 5 e dura un quarto d’ora. Certo, se scaricate illegalmente non pagate niente, ma perdete più tempo. Se invece amate anche il resto dell’universo musicale, per natale regalatevi un abbonamento a eMUSIC.com. Credevo fosse un sito di nicchia per amatori, invece è il secondo portale di donwload al mondo dopo iTunes. Il sottoscritto (anzi il soprascritto, se non sbaglio) con 9,99 euro al mese scarica 40 brani da un catalogo che comprende 4 milioni di tracce di 40.000 label indipendenti (niente Sonybmg, Emi & Warner… tutto il resto, o quasi, si) di classica, elettronica, jazz, etc etc. Faccio così: ascolto il programma di Alessio Bertallot (la sera su Deejay), il mio preferito, mi segno i nomi degli artisti che amo di più, li cerco sul portale… e al 99% li trovo. Sul comunicato stampa scrivono che è il portale è dedicato soprattutto agli over 25, il che è discutibile… mentre è senz’altro piacevole il metodo d’acquisto, che è solo l’abbonamento. Oggi i prezzi sono un po’ saliti, con 13.99 euro potete scaricare 30 brani al mese, io sono più fortunato… ma volendo si può optare anche per abbonamenti annuali o di due anni, ancora più convenienti. Mentre scrivo mi viene in mente che eMUSIC avrebbe potuto fare come Sky, che ha alzato l’abbonamento a tutti, anche ai clienti storici come il sottoscritto. Invece non l’ha fatto… che la concorrenza, che su internet c’è sempre ed è globale, serva a qualcosa?
3 Dic

Ne avevamo già parlato qui.
Secondo un sondaggio di Corriere.it Nel 2008 gli italiani si sono barcamenati tra hopium (Yes We Can, slogan della campagna pubblicitaria di Barack Obama, miglior marketer dell’anno) e st-illness (Recessione, parola, ahimè, entrata nel vocabolario di tutti). Al terzo posto il fenomeno Facebook (non ne posso più, ma quando mi inventeranno un Asocial Network?
).
Cosa ci riserverà il 2009?
2 Dic
Correggo il post grazie a un commento… A Parigi le bici sono disponibili 24 ore al giorno, a Brescia dalle 6 alle 24, a Milano dalle 7 alle 23… ossia di notte, in Italia, andare in bici è vietato perché di notte vanno in giro solo i malintenzionati. Grazie mille alle amministrazioni che incoraggiano a stare a casa di notte, una sana abitudine…
L’altra mattina ascoltavo Radio Deejay e Linus con i suoi co-conduttori Andrea & Michele ridevano di gusto dell’ennesimo ritardo del progetto di bike sharing milanese Bike Mi. Questa volta il motivo è stato il maltempo, che a fine novembre, a Milano, è proprio un caso strano… C’è da ridere perché forse non si è ancora capito che dimensioni probabilmente avrà il fenomeno, anche senza le piste ciclabili: una bici a noleggio gratuito o quasi (25 euro l’anno se ci si iscrive entro febbraio 09, basta usare la bici per percorsi che durino meno di 30 minuti. Se invece si pedala di più, sono 50 cent per ogni successiva mezz’ora) è davvero un’alternativa cool alla macchina. Non solo perché è verde, perché è più comoda: fine dei problemi di manutenzione, fine della paura dei furti, un po’ di movimento invece delle spinte sulle metro, bici sempre disponibili anche alle 4 di mattina… Basta guardare al di là delle Alpi. A Parigi nel 2007 le biciclette a noleggio di Velib sono state usate 26 milioni di volte, 198.000 persone hanno sottoscritto un abbonamento annuale (l’obiettivo era 200.000, ossia è stato raggunto) e 3 milioni e 700.000 persone le hanno noleggiate per un giorno intero. A Brescia, cittadina di provincia che non fa notizia, infatti il bike sharing funziona già bene, anche se è in pratica riservato a chi vive in centro…
1 Dic
Il team di Intersection Magazine, che è una rivista britannica a cavallo tra auto e moda (la scorsa primavera ha fatto disegnare dei copri auto a gente come Martin Margiela…), ha dato mandato a una serie di giovani designer di reinterpratare la nuova Wolkswagen Scirocco. Una bella macchina, tra l’altro, si vi è capitato di vederla in giro, muscolare, un po’ anni ‘80… Un’auto senz’altro chic, pensata per chi si sente (o è) sofisticato). Il risultato sono stati una serie di party - evento minimali sobri come l’homepage di Sciroccostudio.co.uk. che fa muovere il logo del progetto in un mare di stecchini blu. Tutto qui. Ai party e ai meeting londinesi, guardacaso, ha partecipato in qualche modo pure la redazione di Dazed and Confused, altro magazine di culto in Uk e nel mondo. Tutto ciò mi fa pensare a un’iniziativa analoga, più puntata sul web, organizzata lo scorso anno per lanciare la Alfa 147 C’n'C… Allora si giravano i locali più cool d’Europa, qui si festeggia anche col mouse.
1 Dic
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