27 Feb
Che c’entra Picasso con quella specie di telefonino touchscreen? C’entra. Innanzitutto Picasso è stato uno degli artisti più influenti del secolo scorso, per cui c’entra un po’ tutto il nostro futuro. E poi quell’affare non è un telefonino bensì Pacemaker, l’ultimo ritrovato per dj, un lettorino da 120 giga perfetto per mixare e che forse sostituirà ogni altro tipo di console. Ai curatori delle mostre e a qualche nostalgico come il Maestro Coccoluto, piace l’idea della mano su un piatto. Per questo nella Contemporary Media Lounge del Goma di Birsbane (Australia), in omaggio alle opere di Picasso esposte nel museo, l’estate scorsa si potevano mixare e ritoccare tracce di musica francese e spagnola con console virtuali simili a quelle di oggi, o meglio, di ieri (mixer, piatti, etc). Magari sbaglio, ma credo che Pablo avrebbe preferito qualcosa di un po’ più contemporaneo
27 Feb
Scion Presents: SÃO PAULO Preview from Scion ART on Vimeo.
Scion è un’auto Toyota con un sito piuttosto gradevole, un sito tra l’altro piuttosto simile, nell’impatto, a quello dei Fischerspooner, di cui leggerete, se vorrete, presto qui. Ma è anche o soprattutto una galleria d’arte di Culver City, a Los Angeles. Dal 28 febbraio ci si celebra la creatività di San Paolo. Coque Cultural vuol dire shock culturale ed è il gallerista ed editore che ha messo insieme negli anni artisti che usano la pop art e i diversi linguaggi della street art (tattoo, skateboarding, hip hop, punk) anche o soprattutto per raccontare sé stessi e il Brasile. Tutto ciò è vivo, vivace, divertente… e fa pensare che anche le auto giapponesi un po’ bruttine possano servire a qualcosa.
26 Feb
E’ vero, scrivo un po’ troppo spesso di moto (leggete, oppure no, fate voi qui e qui), ma visto che l’oggetto in questione continua ad essere una sorta di feticcio, beccatevi pure questo post che riguarda le moto fatte in casa. Su Sky, anzi su Discovery Channel fino a qualche tempo fa c’era American Chopper, un reality dedicato a una famiglia di costruttori di moto un bel po’ tamarre. Ma non tutte le moto artigianali sono così. Date un’occhiata alle moto prodotte da Borile, così essenziali da essere eterne (sembra impossibile che il progetto sia di 10 anni fa) oppure fatevi costruire una moto da corsa su misura e andiamo insieme a correre al Tourist Trophy, all’isola di Man, una gara su strada in cui si corre come in pista e infatti i decessi non mancano. Nella foto vedete la mia moto, prodotta ovviamente a mno in Italia, da Nc Factory. L’appuntamento è per il 30 maggio…
26 Feb
Non so a voi, ma a me le radio internet annoiano in modo pazzesco. Quelle in cui si sente solo musica mixata perfettamente col computer, intendo. Quelle in cui, oltre a non sentire assolutamente mai una voce, tutto è così perfetto da sembrare (e quindi essere) finto. A loro preferisco, incredibile, Radio Deejay. Detto questo, ne ho trovata una che mi piace un bel po’. Su Awdio si ascoltano solo dj che mixano musica live o tutt’al più sapete in tempo reale che musica stanno ascoltando gli ospiti dell’Hotel Costes di Parigi. Talvolta si sentono anche live band. Il progetto per ora coinvolge alcuni dei più importanti locali e deluxe hotel francesi e non (Favela Chic, 3.14, Colette, The Espy…).
25 Feb
Scrivo questo post soprattutto per far sapere che ho ascoltato in anteprima il nuovo disco dei Fischerspooner, Entertaiment e che mi sembra carino. La traccia 3, mi sbilancio, per me sarà una hit. Dopo questo incipit senz’altro ineccepibile, veniamo al pretesto, ossia alla cover disco che vedete qui sopra. I due artisti (Fischer & Spooner) l’hanno realizzata coinvolgendo Nicola Formichetti, creative director della rivista di culto Dazed & Confused. Formichetti ha scelto oltre a un sacco di altri professionisti (stylist, fotografo, etc) il designer Nasir Mazhar per realizzare con Casey (Spooner) il cappello che vedete. “E’ un copricapo ispirato a una danza Kabuki e può diventare un ombrello, un scudo e una tavolozza”, spiega quest’ultimo… E rappresenta da solo tutti gli elementi del nuovo disco, che sono (nell’ordine): il Vaudeville, la già citata cultura Kabuki e il programma spaziale degli USA negli anni ‘60. Che dire di più? Tutto fila… e io dal disco non avevo capito niente, mi sembrava solo elettronica carina.
24 Feb
Come ci si fa un piccolo ufficio in casa ‘laptop oriented’, ossia, scrivendo in italiano e in modo comprensibile, come si fa a crearsi un angolino per lavorare al computer a casa? L’argomento credo sia importante, soprattutto se dopo un paio d’ore di Facebook (che, si sa, è lavoro di pr) si rischia di ritrovarsi con un mal di schiena pazzesco. Per chi una una buona disponibilità economica, più o meno 700 euro, c’è Walloffice, l’ufficio da muro creato Jonas and Jonas design. Due sole gambe e stile quanto basta, anzi di più. Chi invece deve o vuole risparmiare può optare per la solita Ikea, e il tavolinetto da portatile Dave. Costa più o meno 30 euro, e l’altezza è regolabile, per cui è perfetto anche per guardare la tv mentre si chatta sul divano ma trema un po’ quando si scrive veloce. Indovinate un po’ quale delle due opzioni ho adottato.
24 Feb
Se siete stati in America, anzi negli USA, avete certamente visto da vicino o fatto un bus tour. Come si sa, gli americani non camminano, e quando dico non camminano, dico che se devono fare 500 metri diventa un problema. Come si può capire, i bus tour non è che siano il massimo del cool. Ma c’è qualche eccezione. Ad esempio, un viaggio in bus a cura di Esoteric Tour nella vecchia Hollywood, quella degli anni ‘40 e ‘50, quella in cui passavano le giornate a scrivere (e a perdere tempo) gente come John Fante e Bukowsky, oppure un tuffo negli anni ‘60 quando sul Sunset strip e ad Hollywood nascevano band e tendenze… Basta prenotare sul sito e tutto ciò diventa realtà. Si tratta di un organizzatore indie, che propone tour in bus molto diversi dal solito, spesso guidati da personaggi culto dell’undeground artistico cittadino. Il noto James Ellroy (lo vedete nella foto) tiene personalmente, di tanto in tanto, il suo “James Ellroy Digs L.A.” tour.
24 Feb
Saranno i quarant’anni che si avvicinano (ne mancano 3), sarà la primavera che arriva, sarà che sono sempre davanti al computer… il fatto è che ho sempre più voglia di 2 ruote. In questo caso ve ne segnalo invece 3, ovvero Mikta, un concept di moto elettrica / city bike ormai piuttosto evoluto creato da Nike in collaborazione con TU Delft, TNO, Gazelle e Vanderbrink (quest’ultima azienda ha curato il design). Il veicolo è pensato solo ed esclusivamente per mobilità urbana, visto che ha un’autonomia di 5-20 km. Per andare dal panettiere che ho sottocasa con stile credo vada benissimo.
13 Feb
Demenziale, a dir poco, ma a suo modo innovativa questa Interactive Video Series lanciata da SecretSauce.tv - una webtv esperta in comicità (più o meno greve, dipende dalle occasioni). Ripercorrendo in chiave web 2.0 i vecchi libri “scegli tu il finale”, “Jacuzzi Girl” si distingue dai molti viral e teaser web perchè lascia libera l’audience di decidere la prosecuzione delle scene e della storia - facendoci “atterrare” in base alle nostre scelte in differenti situazioni, facendoci continuare la storia oppure troncandola rapidamente. Il meccanismo pare essere piaciuto visto il gran numero di views racolte nel giro di 20 giorni circa.
E’ chiaro che questo tipo di meccanismo possa essere utilizzato e ben interpretato eventualmente anche in una vera logica di advertising contando su caratteristiche di intrattenimento, interazione e gioco sempre molto ricercate di questi tempi dai brand più interessati ad un forte interplay e connesione con i propri consumatori e potenziali tali. Nella realtà Jacuzzi non è stata molto contenta di essere associata a questo particolare serial (pare infatti abbia diffidato SecretSauce.tv dall’utilizzo del suo marchio), tanto che i produttori hanno dovuto ripensare al nome del serial e ribattezzarlo in modo più neutro “Hot Tub Girl”. Jacuzzi ha avuto ragione a rivendicare l’estraneità? La faccenda sarebbe stata davvero lesiva della sua immagine?
12 Feb
Real. Virtual. Digitscape.
DDB, Budapest.
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