29 Mag

Ieri, mentre mia moglie non era in casa (non volevo aver problemi di sorta), mi sono ascoltato un’antologia live degli Afterhours. Al terzo pezzo mi sono accorto che per me certo rock, quello vero, invecchia proprio bene. Per questo Manuel Agnelli può fare di tutto, anche andare a Sanremo, e restare credibile. Oggi mentre sfoglio Uomo Vogue di giugno, la folgorazione stile John Belushi in Blues Brothers. Ho visto la luce, ossia 5 o 6 pagine pubblicitarie di quelle pesanti (all’inizio del giornale) di John Richmond senza un solo abito o accessorio. Solo teschi che suonano il rock & roll. Qui ne vedete uno, neanche il più cattivo. L’ispirazione dello stilista sembra ormai un chiaro mix di Punk (con tanto di slogan: destroy, disorder, disorientate)e rock stile “Sympathy for the devil” dei Rolling Stones. Si può dire che il rock è morto, che è un po’ vero, oppure che il rock non morirà mai. Ma questa è una gran bella campagna pubblicitaria.
28 Mag

Immaginate un futuro in cui aspettando il bus alla fermata si navigherà in rete e si potrà pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva, semplicemente toccandola con un dito.
Il futuro è molto più vicino di quello che si pensa, almeno a Firenze. Sono le nuove pensiline di fermata intelligenti progettate al MIT di Boston su iniziativa della Provincia di Firenze e dell’azienda di trasporti fiorentina. Il progetto si chiama Adaptable Bus Stop, “fermata flessibile”, e comprende oltre alle pensiline anche la palina di fermata: due prototipi in corso di realizzazione che entreranno in funzione l’anno prossimo. Un’opportunità scaturita dal fatto che la Provincia di Firenze aderisce al Senseable City Consortium insieme al prestigioso istituto di Boston.
28 Mag

La copertina di Giugno di The New Yorker è stata concepita e disegnata con l’utilizzo dell’iPhone. Jorge Colombo in un’ora ha realizzato la cover con l’app Brushes (4.99$ su iTunes). Come cambia il mondo.
28 Mag

Torna alla ribalta, direttamente dagli anni 80, questa versione tribal della danza del ventre. Legata alle tradizioni antiche e ad alcuni stili di danza appartenenti a diverse culture: il folklore Nordafricano, la danza indiana Baratha Natyam, il flamenco. Attraverso le sfumature ritualistiche del ballo, una musica suggestiva, un abbigliamento di forte richiamo etnico e l’improvvisazione di gruppo, lo Stile Tribale sta conquistando un pubblico sempre più ampio. Dagli Stati Uniti sono giunti in Europa molti sottogeneri, che si sono differenziati dall’originale dando vita ad espressioni sempre più soggettive ed espressive come quella di Rachel Brice, che ha creato lo stile Tribal Fusion ritornando all’esibizione solista e fondendo elementi di bellydance, yoga, danza indiana classica e breakdance.L’abbigliamento è ispirato ad elementi folkloristici o etnici: gonne larghe, cinte tribali, rasta, trecce, frange, reggiseni di monetine o conchiglie, thread per capelli e gioielli di fattura etnica.
27 Mag

La connessione tra arte e musica elettronica non è cosa nuova: a partire dai visual dei Kraftwerk per approdare a musicisti visual artist a tutto tondo come Chris Cunningham. Ebbene il connubbio si celebra al Maximal Festival, un superfestone all’East End Studios di Milano, sabato 13 giugno, 15.000 mq e 6 diverse ambientazioni.
Ovviamente ci sarà la musica, techno principalmente, e vario entertainment: danzatori, circensi, robot, mostre, installazioni…Finqui niente di nuovo direte. La cosa più curiosa, che ha catalizzato il mio interesse è la “knowledge factory”, la fabbrica della conoscenza.
L’obiettivo è quello di presentare al grande pubblico tecniche e strumenti delle nuove arti, rendere accessibile agli appassionati uno spazio dove potersi confrontare con le più recenti possibilità tecnologiche e fornire così un importante vetrina per progetti innovativi.
In pratica lo spazio conterrà stand, un piccolo teatro dove avranno luogo workshop, conferenze, proiezioni e performance nonché progetti sperimentali, innovativi e di avanguardia. Nel corso della giornata ci saranno poi vari workshop con gli artisti che si esibiranno. Tra i tanti segnaliamo quello di Igor Muroni, docente presso la NABA , che apre una la riflessione sull’incontro tra produzione creativa e processo tecnologico all’interno dell’analisi e della progettazione sonora. E ancora la conferenza di Jacopo Baboni-Schilingi sulla “musica ipersistemica”.
Tutte le info sul sito ufficiale: www.maximalfestival.it
27 Mag

Si chiama Lost In Fashion proprio come la rubrica che Silvia Paoli tiene su Vanity Fair e il libro che ha appena pubblicato con Baldini Castoldi Dalai. Iniziamo a dire cosa non è: non è il solito blog “low tech” pur influente stile The Sartorialist e non è il solito portalone di moda stile Style.it. E’ un iperblog, ossia vuol fare concorrenza sia ai portali che ai blog perché dà informazioni da un punto di vista originale e personale. E poi è davvero pieno di contenuti stilosi: ad esempio c’è un fashion tg quotidiano curato quanto quelli televisivi, perchè come dice Tomaso Walliser di Junk Food, l’editore, “webbish is not rubbish”, ossia il web non è spazzatura, deve essere cool & chic e deve essere pieno di contenuti ben realizzati. Certo, tutto questo costa ma l’idea c’è e gli inserzionisti interessati a siti ben realizzati pure.
27 Mag
Ma quanto è cool Vincent Gallo. Dopo le esibizioni al Sonar di Barcellona viene a suonare in Italia a fine giugno con la sua band, i Rriiccee (24/6 Milano, 25/06 Torino, 26/6 Roma). Un evento da non perdere o una stupidata assoluta? Leggete e fatevi un’opinione. Film maker, attore di culto, musicista, belloccio, anzi bello & impossibile anche se ha gli occhi azzurri e niente sapor medio orientale (cito la Gianna nazionale), tutto quello che fa è 100% avanguardia pura. Non fa interviste, non registra la musica della sua band e non la mette sul Myspace. In compenso realizza t shirt amatoriali che vende a caro prezzo sul suo sito. Su quella che vedete ci ha scritto (o fatto scrivere, chi lo sa) mi sono fatto/a Vincent Gallo, ma ci sono anche modelli con su scritto VG presidente, etc. A ognuno la sua VG t shirt, senz’altro sarà più cool di quelle D&G. La domanda che resta senz’altro senza risposta è la seguente: ci è o ci fa? E’ solo il solito artista vanesio che gioca col marketing e campa di rendita facendo ‘avanguardia’, oppure fa davvero avanguardia? Ai posteri, oppure ai poster con il suo bel faccino, l’ardua sentenza. Le piccole bravate di Gallo, comunque, senz’altro sono meno uncool di AmiciXfactorLafattoria. E pure del 99% delle interviste che mi capita di leggere.
26 Mag

Come si legge su Beatportal, Richie Hawtin, boss della Minus sempre all’avanguardia nelle tecnologie, ha sviluppato una applicazione che interfaccia Traktor con Twitter in modo da mettere live l’elenco dei pezzi che sta suonando nei suoi set (il prossimo è al Cafè Solaire il 1° maggio)
Dal comunicato ufficiale si scopre che l’applicazione sfrutta la tecnologia di broadcasting del Traktor per inviare ogni 30 secondi degli update a Twitter. Sull’account di Twitter di Richie c’è l’ultima playlist.
Fra le motivazioni che hanno spinto il Dj a creare questo nuovo servizio quella di aiutare le label indipendenti, dando visibilità alle loro produzioni che resterebbero altrimenti nell’anonimato e nella sola valigia (o mp3) del dj.
26 Mag

Dopo Giorgio Armani, Roberto Cavalli e Carter anche il marchio di Renzo Rosso apre il suo avamposto, il Circle. Si trova nello stesso edificio che ospita gli uffici milanesi del brand (Via Stendhal, 36 - Zona Tortona) e sembra essere solo il primo di una lunga serie, in concomitanza con l’apertura delle nuove sedi a Manhattan e a Braganze.
Rosso voleva un club sempre aperto e soprattutto che nel concept si concretizzasse la filosofia rock/folk/notturna del brand. Così Fabio Acampora e Sebastian Bernandez (Exploit, Living and Refeel) lo hanno accontentato, grazie anche all’apporto del Diesel Creative team che ha fornito il locale degli oggetti collezionati durante i suoi viaggi intorno al mondo.
Come se tutto questo non bastasse Diesel sta lanciando una radio on-line promuovendo la U:Music competition. Due artisti verranno selezionati e saranno protagonisti di un tour mondiale che attraverserà 10 città; il tutto comprende la produzione di video musicali, merchandising e sala di registrazione.
25 Mag

Dalla moda alla musica, oggi sono cool le immagini con il volto coperto. Nei circuiti indie che fanno tendenza abbondano maschere di ogni genere: queste, firmate dalla ventitreenne canadese Arielle De Pinto, sembrano quasi realizzate all’uncinetto. In realtà, sono il frutto di una segreta lavorazione a mano che permette di trattare i classici materiali dell’orificeria come se fossero filati morbidi e duttili. Perfettamente in linea con il tribalismo primitivo e denso di mistero che va per la maggiore quest’estate…
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