
Ieri, mentre mia moglie non era in casa (non volevo aver problemi di sorta), mi sono ascoltato un’antologia live degli Afterhours. Al terzo pezzo mi sono accorto che per me certo rock, quello vero, invecchia proprio bene. Per questo Manuel Agnelli può fare di tutto, anche andare a Sanremo, e restare credibile. Oggi mentre sfoglio Uomo Vogue di giugno, la folgorazione stile John Belushi in Blues Brothers. Ho visto la luce, ossia 5 o 6 pagine pubblicitarie di quelle pesanti (all’inizio del giornale) di John Richmond senza un solo abito o accessorio. Solo teschi che suonano il rock & roll. Qui ne vedete uno, neanche il più cattivo. L’ispirazione dello stilista sembra ormai un chiaro mix di Punk (con tanto di slogan: destroy, disorder, disorientate)e rock stile “Sympathy for the devil” dei Rolling Stones. Si può dire che il rock è morto, che è un po’ vero, oppure che il rock non morirà mai. Ma questa è una gran bella campagna pubblicitaria.
Tags: fashion, John Richmond, Rock, teschi
One Response for "I teschi di Richmond suonano il rock"
[…] americani. Il loro simbolo era ed è ancora oggi un teschio, proprio come per il fashion brand di John Richmond che abbiamo citato recentemente. Chi conosce almeno un po’ i militari, gente che ogni giorno […]
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