In America vanno pazzi per gli Streetwar, i giochi di ruolo che simulano battaglie urbane. Dopo tre edizioni a Torino gli organizzatori hanno deciso di esportare questa Spystory in tutt’Italia. Nata da un’idea di due esperti di marketing che si sono ispirati a un vecchio film italiano di Elio Petri, “La decima vittima»”, con Marcello Mastroianni, la Spystory si svolge in 9 città contemporaneamente.
Funziona così: ci si iscrive sul sito, si paga la quota associativa (40 euro) e si riceve a casa un kit. Ogni contendente ha in sorte una “preda” che deve “eliminare” per prenderne il posto e dare la caccia a quella che lui stava braccando. Una missione da compiere da solo o in squadra. La persona colpito consegnerà il dossier in suo possesso ed il suo obiettivo diverrà la nuova preda. Eliminazione dopo eliminazione ne rimarrà solo uno.
Una delle regole di questo gioco è che non puoi stare fermo per più di 24 ore, perché se no sarebbe troppo facile, come spiega Anna Porello: uno sa che devono colpirlo, si nasconde per tutto il tempo che vuole in casa ed esce solo per colpire lui. La controindicazione è che se uno trova dove abiti, si apposta lì fuori e ti aspetta. Prima o poi sarai obbligato a uscire
Sul sito ufficiale del gioco si parla di una prossima edizione, la prima a livello nazionale, che partirà contemporaneamente in 14 città italiane.
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