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Certe forme di contatto col cliente non invecchiano, anzi oggi oggi sono più cool che mai. Qualche tempo fa son stato a Parigi e poi a Torino. In entrambe la città mia moglie ha comprato qualcosa da Cotelac lasciando l’indirizzo. Da allora riceve ogni paio di mesi delle belle cartoline formato panoramico e si sente parte di un universo sofisticato, francese (etc), è una sorta di invito a un party reale, poco virtuale. Altro che email e area riservata sul sito. Altro esempio: Prenatal, che è sempre francese, nei suoi shop fa rilassare i suoi clienti e cura molto la selezione del personale. E’ un chain store e i prodotti non sono di lusso, ma è anche una community reale e non virtuale. Si susseguono incontri per le future mamme, consigli, iniziative, liste nascita… etc. Tutto in un’atmosfera rilassata. D’altra parte gli shop vendono prodotti che costano 2 euro ma anche passeggini da 1.000… per cui quando sei lì, qualcosa compri per forza. Sul sito ti informi, in negozio compri.
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Ai miei clienti (quando non scrivo qui faccio, ahimè, pr) dico sempre, fate cultura, anche solo un po’… che poi i giornalisti ci cascano e scrivono che siete cool. Proprio l’altra sera in un locale, non mi ricordo dove, il solito addetto ai lavori mi guardava un po’ male e iniziava a dirmi che non capiva perchè tanti club & clubber fossero fissati con la vodka Belvedere, d’accordo che la beve anche Clooney… Insomma, i soliti discorsi da bar. Innanzitutto, cari i miei addetti ai lavori, Clooney, quando non beve quel caffè, beve Grey Goose. E poi si vede che qualcuno del marketing di Belvedere l’equazione arte + prodotto = cool l’ha capita. E infatti ha lanciato la solita, ennesima, edizione premium della bevanda. Si chiama IX (non si pronuncia 9 come da qualche millennio di anni, bensì one X). La bottiglia nera e rosa l’ha disegnata il graffitaro - viveur Andrè Saraiva mentre le foto della campagna sono di Terry Richardson. Sarà un successo.
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