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Cassettoni-rinoceronte (di Ico Parisi), poltrone effetto prato (Gruppo Strum) o a forma di fogliame (Fabrizio Corneli). Sono alcuni dei pezzi cult, in mostra a Lucca fino al 20 settembre presso la Fondazione Ragghianti, negli spazi espositivi del Complesso di San Micheletto. “Arte del quotidiano, un percorso tra arte e design”, la mostra che ripercorre la storia del design d’artista italiano tra il 1968 e il 2000.
Circa 60 artisti e architetti e oltre 120 opere esposte tra oggetti, mobili, lampade, suddivisi per periodo, per tendenza, per “scuderia” o per autore (artista o architetto/artista). In più una sezione speciale dedicata a La collezione Megalopoli di Agneta Holst. I nomi in mostra sono tanti e tutti hanno fatto la storia del design e dell’arte contemporanea, dalla rivoluzionaria fine degli anni 60, passando per la sperimentazione degli anni 70 e l’individualismo degli 80 fino ad arrivare alla maniera più giocosa di disegnare i pezzi che si è affermata negli anni 90.
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Sono lucidi esempi di “gigantismo pop”, come il sedile a forma di morbido piede, disegnato per C&B da Gaetano Pesce, oppure la poltrona-divano a forma di guanto da baseball, disegnata nel 1970 da De Pas, D’Urbino, ai celebri cactus attaccapanni nati dalle 4 mani di Mello e Drocco per Gufram. Si tratta di opere che testimoniano come l’arte e il design abbiano proceduto fianco a fianco nel corso degli anni, mescolandosi e talvolta camminando a braccetto.



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