Se i ‘grandi’ (o i Grandi? A ognuno la sua posizione, quella di chi scrive è incerta) della Terra discutono del nostro futuro mangiando & dormendo a 5 stelle, grazie anche a tanti sponsor citatissimi dai Tg (la pasta x, i patti y)… tanti terremotati abruzzesi sono ancora in tenda. Attendati. E allora che fanno? Invece di picchiare, invece di mescolarsi coi blackblock… protestano con una grande scritta: “Yes we camp!”. Altro che yes we can… A me è venuta in mente la scritta Hollywood usata dall’artista Alessandro Cattelan per raccontare la rinascita di una collina palermitana dove sorgeva una discarica (e oggi invece si fa energia eolica). Speriamo che anche questa scritta serva, visto che ce n’è bisogno… (la foto della scritta Yes we camp è tratta da Corriere.it)
Tags: arte, G8, terremoti, Yes we camp!
One Response for "Yes we camp! La protesta comunica e fa Arte"
Ovviamente la cosa continua… con le last ladies al posto delle solite, noiosissime, first ladies e del duo George - Veltroni in visita ai terremotati
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