Quando ho iniziato ad andare in discoteca, a metà anni ‘80, i più fortunati limonavano duro su divanetti fiorati che poi, verso la fine della decade sarebbero diventati rosa & grigi (ne volete un esempio? Fate un salto al Florida di Ghedi, splendido esempio di archeologia discotecara acora attivo). Gli altri, come chi scrive, più che altro si dimenavano sul dancefloor ascoltando la prima house mescolata con Pride degli U2 (uno schifo? Certo, ma sempre meglio del revival anni ‘80). Ecco, già in quel periodo, le mirror ball a me sapevano di vecchio come i laser verdi, perchè c’erano già i fari a testa mobile e pure le console luci. Tuttavia, Mirrorball non vuol dire palla fatta di specchietto, vuol dire discoteca. Anche per i King’s artisti senz’altro più giovani di me in mostra alla Studio Dimore di Milano (dal 24 settembre ‘09, via Solferino 11, info 02 36537088) le mirrorball sono la disco e le Converse degli ormai sepolti Ramones sono il rock. I King’s sono Federica Perazzoli e Daniele Innamorato e nella loro ricerca artistica mettono insieme il meglio (o il peggio?) di ciò gira intorno alla musica giovanile: luci al neon intermittenti, rumori di batteria, casse acustiche installate come se fossero sculture minimali, cavi elettrici, scritte adesive e bottiglie di vodka… E, ovviamente, diverse mirror ball.
Tags: converse, disco, King's, Mirror ball, Rock
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