17 Lug

I protagonisti del post non sono di primo pelo. Tutt’altro. Questo gruppo di architetti musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti, di base a Milano, sono attivi da anni. Hanno iniziato dai centri sociali fino ad arrivare alle più grosse realtà dell’arte audio-visiva mondiale (primi per esempio a Netmage 2003 con il progetto Quartetto.swf).
La logica che sostiene il gruppo è quella del confronto, dell’in-disciplinarietà, dell’open source, della libera circolazione dei saperi e della sperimentazione. Se non li conoscete, fino al 25 luglio, presso la Traffic Gallery di Bergamo (Via San Tomaso 92. Tel: 0350602882) c’è Giardini Neri, l’ultimo progetto di live performance audiovisiva del collettivo Otolab.
Giardini neri si basa sul concetto di “giardino come visione dell’anima” e procede attraverso uno storyboard non lineare. Immagini e suoni sono mixati durante la live performance per ricreare “una onirica esperienza sinestetica in un giardino notturno”. A Bergamo, nella versione “gallery”, sarà presente una videoinstallazione e 23 stampe in alluminio.
17 Lug

Leggo dal sito della Triennale che il 18 luglio ci sarà l’”Open Studio”, il progetto avviato da Triennale Architettura giunto al VI anno, che permette la visita ad alcuni degli studi di architettura più importanti di Milano.
Un evento senz’altro interessante che permette di apprendere metodi e ambienti di lavoro, progetti noti e inediti. Il primo appuntamento si è svolto l’11, ma rimane ancora la giornata del 18 luglio per approfittare dell’occasione. Gli orari delle visite vanno dalle 14 alle 20. Tra gli atelier che hanno preso parte figurano: Studio Museo Achille Castiglioni, David Chipperfield Architects Srl, Luca Cipelletti e Associati, Studio Italo Rota & Partners. Ma questi sono solo 4 dei tanti studi aperti. Per orari, indirizzi e dettagli consultate il programma sul sito Triennale.
17 Lug
Da Plusdesign (via Ventura 6, Milano), dal 19 settembre al 21 novembre sono in mostra gli oggetti d’arredo disegnati dall’olandese Richard Hutten. Tra i tanti pezzi in mostra, a me piace molto uno scrittoio chiamato 3 minus 1 desk, in cui i cassetti sono finalmente in alto (non in basso, dove chinarsi è scomodo) ma non davanti al pc o ai documenti, dove è noioso aprirli… Poi c’è un bel tavolone fatto di libri ‘incollati’ (l’effetto visivo è quello, senz’altro la realtà costruttiva sarà un’altra). Insomma, da buon olandese, questo Hutten fa cose fantasiose, ma anhe concrete.
17 Lug

Sbalorditivo questo pouff-contenitore, realizzato assemblando 580 tessere quadrate in pvc collegate da una corda elastica, progettato per inserire al suo interno ogni genere di oggetto, dilatando di conseguenza le proprie dimensioni. Disponibile in bianco e grigio chiaro. Firma il progetto il giovane designer olandese Nynke Boelens.
17 Lug

Non è la prima volta che Nike ingaggia i migliori street artist per promuovere i suoi prodotti. Questa volta tocca a INSA, quotato artista londinese. Il risultato si chiama Looking For Love In All The Wrong Places, illustrazioni che l’artista ha effettuato in giro per la sua città e che poi sono stati montati in un video in stop motion che potete vedere a questo link.
Per chi ha in programma un viaggetto a Londra può segnarsi questo indirizzo: 1948, Arches 477–478, Batemans Row, Shoreditch, London, EC2 3HH. La sua mostra, fatta in associazione con Nike Sportswear IAM1 per la riedizione delle Air Maximum, in versione “riveduta” e che durerà fino al 26 luglio.

16 Lug
L’aperitivo alla spina solare ed accattivante, leggero ma dal gusto vivace. Montelvini & Moletto, dalla produzione della bottiglia alla commercializzazione dello spritz in fusto. Lo SpritzOne® alla spina è perfetto per i locali pieni di alcoolisti part-time (APT) che rispettano le tradizioni venete. Ingredienti :: vino Prosecco + amaro.
16 Lug
Che noia le cuffie da dj, grosse e scomode ancorchè potenti nel suono… e che noia le cuffie Apple: il bianco sarà pure elegante, ma stanca, soprattutto oggi che la mela ha sconfinato anche in luoghi così poco ‘chic’ come Mediaworld e le librerie Mondadori. Ecco perchè chi ha un po’ di fantasia (o voglia di farsi notare) ormai spesso sceglie cuffie tipo quelle prodotte da Skullcandy. Coloratissime, simpatiche, perfette per fare sport e soprattutto per non far niente ascoltando l’iPod, hanno un’estetica un po’ retrò perfetta anche per piacere a chi fa sport (bmx, moto, sci freestyle, etc). Il brand sponsorizza decine di atleti sconosciuti ai più ma miti per chi fa parte del loro micro universo.
15 Lug

Una nuova generazione di ornamenti per il corpo. Wireless, stick-on body sensors.
15 Lug
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340 82 76 224 (Lun. - Ven. 8:00 - 18:00)
Corrieri in bicicletta a Milano che pedalano su biciclette Cinelli ?! WOW. Forse anche noi saremo ecologici al pari di altre capitali europee dove il corriere fisso è attivo praticamente da sempre. Pony Express is Dead.
15 Lug

Vicino a casa mia, da qualche parte nel grande condominio in cui abito, abita un trombettista dilettante. Lo so perché ogni sabato e domenica, verso l’ora di pranzo, strimpella qualche nota sul balcone. Il suono rimbalza che è un piacere e a me mette allegria… d’altra parte anche io sono un pianista, oggi dilettante (ossia suono per piacere, non per mangiare) e ho appena letto nel regolamento di condominio che dalle 7 alle 23 posso suonare, pur senza esagerare, alla faccia della signora di sopra. Ecco, il servizio del Tg 1 sul successo dell’iniziativa Street Pianos a Londra, mi è proprio piaciuta… e mi sono documentato. In realtà, come quella delle mucche colorate in giro per le città, è una faccenda internazionale, è nata a Birmingham nel marzo 2008 ha già avuto luogo anche a San Paolo in Brasile e a Sidney in Australia. A Londra è costata solo 14.000 sterline, meno d’un solo Steinway gran coda. Le città sono piene di rumori e lo slogan Play me, I’m yours fa riflettere su come musica acustica e fastidio all’udito siano, sempre, fenomeni piuttosto lontani.
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