Archive for Luglio, 2009

La campagna per il lancio della nuova fotocamera digitale D700 in Corea ha del sensazionale, anzi (fa) del sensazionalismo. Nella metropolitana di Seoul la casa giapponese ha montato un enorme cartellone interattivo ai piedi di un red carpet. Al passaggio dell’avventore i flash in foto si attivano creando un magico effetto “paparazzi” con il quale la star “accidentale” non può che compiacersi.

 

Di gruppi su Flickr ne è pieno. Questo è senz’altro curioso, soprattutto per chi ha la mania di sbirciare il frigo di amici e conoscenti alla ricerca di abitudini alimentari strane e curiose. Il gruppo in questione si chiama What’s in my dorm fridge? e consiste in un archivio che raccoglie tutte le fotografie dei contenuti di frigoriferi degli studenti di college sparsi in giro per il mondo.

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Arrivate al box-office ma al posto del ticket vi danno una chiave e una mappa. Seguendola arriverete a una porta, avrete modo di aprirla e sentirete un telefono squillare. Dall’altro capo della cornetta vi risponderà un call center di Calcutta. Non è un film: questo è teatro. Teatro 2.0, quello fatto da e con persone reali. Mettere in scena la realtà, è questa la filosofia del Rimini Protokoll, uno dei più bizzarri collettivi artistici berlinesi.

www.rimini-protokoll.de

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Se anche tu sei uno sportivo dilettante (ossia di quelli che corrono o vanno in bici o fanno sport solo per piacere, niente soldi), senz’altro ti senti così diverso dagli sportivi professionisti che spesso fanno i testimonial… ma solo tu puoi fare il Mico Beta Tester. Cristiano Ronaldo, poverino, invece no. La campagna ideata da Ranieri Design è stata lanciata su Micobetatester.it lo scorso novembre ed ha raccolto ben 6.000 adesioni. La selezione si concluderà a settembre e fornirà ai 100 tester selezionati calze, intimo e abbigliamento tecnico. Per 12 mesi gli atleti (o gli Atleti, a seconda del livello) saranno seguiti da tecnici Mico per dar loro indicazioni su come si comporta il materiale nelle diverse attività quotidiane. Possono partecipare bikers, runners e persone che stanno un bel po’ all’aria aperta anche quando piove e fa freddo: pompieri, guardie forestali, sky racers e pure sherpa come quello della foto della campagna. Per chi non lo sapesse, gli sherpa portano sull’Himalaya i carichi dei grandi alpinisti occidentali, poi però non li conosce nessuno.

Le mirror ball vintage dei King’s

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Quando ho iniziato ad andare in discoteca, a metà anni ‘80, i più fortunati limonavano duro su divanetti fiorati che poi, verso la fine della decade sarebbero diventati rosa & grigi (ne volete un esempio? Fate un salto al Florida di Ghedi, splendido esempio di archeologia discotecara acora attivo). Gli altri, come chi scrive, più che altro si dimenavano sul dancefloor ascoltando la prima house mescolata con Pride degli U2 (uno schifo? Certo, ma sempre meglio del revival anni ‘80). Ecco, già in quel periodo, le mirror ball a me sapevano di vecchio come i laser verdi, perchè c’erano già i fari a testa mobile e pure le console luci. Tuttavia, Mirrorball non vuol dire palla fatta di specchietto, vuol dire discoteca. Anche per i King’s artisti senz’altro più giovani di me in mostra alla Studio Dimore di Milano (dal 24 settembre ‘09, via Solferino 11, info 02 36537088) le mirrorball sono la disco e le Converse degli ormai sepolti Ramones sono il rock. I King’s sono Federica Perazzoli e Daniele Innamorato e nella loro ricerca artistica mettono insieme il meglio (o il peggio?) di ciò gira intorno alla musica giovanile: luci al neon intermittenti, rumori di batteria, casse acustiche installate come se fossero sculture minimali, cavi elettrici, scritte adesive e bottiglie di vodka… E, ovviamente, diverse mirror ball.

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  • Operatore Mobile Virtuale _ Nòverca

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    Extended SIM è il nuovo servizio di banking on-mobile creato da Intesa SanPaolo che permetterà di effettuare operazioni bancarie dal telefono cellulare; garantiscono totale sicurezza e massima semplicità. E’ anche vero che un semplice apparecchio che invia sms quando il vostro Bluetooth è acceso, opportunamente modificato da “un programmatore che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente” le barriere che dovrebbero tutelare la nostra privacy e il nostro conto in banca, potrebbe forse, inviarsi un tele-bonifico per voi, purtroppo, molto reale.

    INTERACTIVE COOKING _ levi.table

     

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    Come interpretare il concetto di “social networking” attraverso l’arte del cucinare? Semplicissimo. Basta usufruire di un piano cottura elettronico, inserito in un tavolo completamente touch screen. Il tavolo è come lo schermo di un computer della prossima generazione, completamente touch, quindi, potrete controllare la ricetta online e probabilmente chiedere consiglio, magari, per fare la vostra ricetta preferita alla mamma del futuro, always online. La crema contro le scottature, purtroppo, non è in nessun cassetto segreto e non galleggia in aria o, almeno, non è scritto nel libretto di istruzioni e corretto montaggio. Let’s have fun.

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    Se i ‘grandi’ (o i Grandi? A ognuno la sua posizione, quella di chi scrive è incerta) della Terra discutono del nostro futuro mangiando & dormendo a 5 stelle, grazie anche a tanti sponsor citatissimi dai Tg (la pasta x, i patti y)… tanti terremotati abruzzesi sono ancora in tenda. Attendati. E allora che fanno? Invece di picchiare, invece di mescolarsi coi blackblock… protestano con una grande scritta: “Yes we camp!”. Altro che yes we can… A me è venuta  in mente la scritta Hollywood usata dall’artista Alessandro Cattelan per raccontare la rinascita di una collina palermitana dove sorgeva una discarica (e oggi invece si fa energia eolica). Speriamo che anche questa scritta serva, visto che ce n’è bisogno… (la foto della scritta Yes we camp è tratta da Corriere.it)

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    Di solito tutto ciò che è vecchio e sbrindellato, lo buttiamo. Da quando rammendare e cucire sono diventati sport d’elite relegati a sarte e sartine extracomunitarie, per farsi far l’orlo ai pantaloni aspettiamo volentieri 7 giorni lavorativi pagando 8 euro (io l’ho fatto, a Brescia)…. Per cui una come Miriam Giuliana deve essere forza brava, visto che mette insieme ‘pezzi unici realizzati con collage di stoffe vintage, lini stampati a mano e tessuti d’arredamento’ e riesce a far commentare il suo lavoro da una dea della critica di moda come Natalia Aspesi. Mettere insieme un vecchio sacco di iuta a ricami particolari, oppure realizzare una bella sedia da scrivania in colori accesi con su scritto “where have you been?” denota personalità e sprezzo di tutte quella produzione in serie che ormai la moda propone sempre. Alla faccia delle limited edition e delle capsule collection tanto amate da stilisti & fashonistas, la vera frontiera, forse, sta nel fatto in casa e venduto sul web. Costa caro? Certo, però dura una vita e ‘non passa di moda’.

    Dopo lo spettacolare evento di Torino nel 2007 e dopo aver realizzato picnic in tutto il mondo per festeggiare il primo anno della vettura nel 2008, Fiat, per la sua piccola-grande utilitaria, ha realizzato un “flash mob” curioso e originale: una trentina di attori mimetizzati fra la folla, all’arrivo di una Fiat 500C hanno iniziato a cantare “Happy birthday 500!”, coinvolgendo i passanti tra lo stupore generale. Il flash mob è stato realizzato contemporaneamente a Milano (Piazza del Duomo), Roma (Piazza di Spagna), Napoli (Piazza dei Martiri), Monaco, Londra Madrid, Gdansk, Tokyo e Volendam.