Non è mai passato di moda. Come la quinta stagione, torna ciclica, la mania di rispolverare mode, tendenze, stile e tutto lo scibile che rientra nel calderone lifestyle “che fu”. Ieri ho visto I Love Radio Rock, brillante commedia sulle radio pirata anni ‘60. La storia di un gruppetto di temerari che trasmettevano da una nave, in onde medie, e per 20 milioni di persone, musica, pulsioni sessuali, libertà e zero morale. Una storia vera, bella, passionale, incredibile. Poi torno a scaldare la sedia e sotto gli occhi vedo il programma della mostra e gli eventi collaterali di Woodstock, The After Party, la mostra in Triennale Bovisa sul famoso happening, e che ogni giovedì rispolvera classicissimi del cinema “contro”, quello che narra le storie borderline a base di sesso, droga e rockandroll.

Insomma l’iconografia rock dei 60 e dei 70 non passerà mai di moda. Tra 20 celebreremo ancora il festival americano del ‘68 e rievocheremo la swingin’ London. Beato mondo.