27 Ago
Tel Aviv, una notte d’Agosto. Una ragazza mi passa un vasetto. All’inizio non ci faccio attenzione, l’etichetta è in hebrew. Yana mi spiega meglio. Loro la chiamano “la clinica”, giustamente aggiungerei. A quanto pare esiste un’azienda, per lo meno questo loro amico ci lavora, dove si produce ganja con il 23% di THC, per uso medico. Ci sono tanti problemi nel mondo, la fame, il cancro, l’abbandono dei bambini, l’analfabetismo, gli animali in via d’estinzione, il disboscamento delle foreste e le guerre. In Israele, con la ricetta del dottore hai diritto al sedativo per l’eccessiva politica militarizzata. Le genetiche dei semi sono Olandesi, naturalmente. Ebrei, Israeliti o Giudei, questo è sicuramente un altro genere di santuario dove comunque si venerano sepolture.
26 Ago
Chi l’ha detto che i computer vanno sempre comprati nuovi? Se sono buoni, si possono comprare anche km zero, o meglio rigenerati. Ovviamente l’idea è di Apple, che di rivoluzioni in ambito tecnologia ne sta già facendo parecchie. Ad esempio, questo MacBook in alluminio costa 849 euro, circa il 35% in meno di un modello nuovo e ha la stessa garanzia di un anno e lo stesso software e pure lo stesso hardware, solo che è rigenerato. Ovviamente, la consegna a domicilio è gratuita. Mica male.
25 Ago

Sul blog del sempre prodigo Cory Doctrow mi sono imbattuto in questo video tributo al Lego, i mitici mattoncini colorati, e all’immaginario a 8-bit dei videogiochi anni ‘80, tutto in stop motion. Si chiama 8-bit trip. Per realizzarlo sono stati necessari 1500 ore di montaggio. Ci crediamo visto che il risultato è davvero stupefacente.
25 Ago

Semplice, geniale, d’impatto. All’artista Aakash Nihalani per disegnare questi parallelepipedi e cubi serve solo una cosa: del nastro adesivo. Le sue opere tappezzano le strade di New York offrendo una nuova prospettiva al paesaggio urbano.
Per altre foto delle sue opere potete cliccare qui.
25 Ago
Il party più cool di New York, ovvero del pianeta (isole comprese) non si svolge, in discoteca. La tendenza di ballare in posti insoliti ed esclusivi prende vita ogni domenica sera nella Penthouse del boutique hotel On Rivington. Si guarda lo skyline e si sorseggia un drink mentre suonano Humpries, Louie Vega o Morales, ovvero i maestri di quella house che sta tornando dopo l’orgia minimale. La dritta non arriva da chi scrive (che la grande mela la guarda un po’ da lontano) ma da Jacko, un dj italiano che ci ha vissuto a lungo e che oggi continua a passarci spesso per lavoro visto che collabora con la label Tony Humphries, la Tony Records. Ci si vede lì, col drink in mano.
24 Ago
Programmatori, designer, sviluppatori di Hardware, visionari della tecnologia… Purché siate giovani e con tanta voglia di lavorare, Microsoft vi cerca come il pane e ogni hanno organizza Imagine Cup una competition per scovare i migliori. Dopo il Cairo e l’Egitto, per il 2010 la nazione prescelta per la Imagine Cup è la Polonia, in particolare Varsavia. Il tema, detto sinceramente, non è affatto male: Immagina un mondo in cui la tecnlogia possa aiutare a risolvere i problemi più difficili… Ossia, fuori dal solito linguaggio un po’ romanzesco delle corporation, immagina una o più nuove tecnologie che riescano a risolvere almeno uno dei tanti problemi del pianeta. Non sarebbe mica male.
23 Ago
Summer Sexy non è il solito sito d’arte un po’ barboso… Ma non propone nessuna innovazione particolare dal punto di vista tecnologico. Tramite la piattaforma Blogspot la galleria Winkleman mette online una piccola mostra virtuale facile facile e molto estiva. Tra le opere del sito colpisce American Tourist in Rome di Marc Dennis. Il costo di quest’opera, senz’altro a metà tra il sexy e il blasfemo (l’arte che è casta non è arte, diceva un certo Picasso) è di 12.000 dollari che andranno in beneficenza al David Sheldrick Wildlife Trust, un’associazione che aiuta gli elefanti africani… Il collezionista Glenn Fuhrman ha fatto sapere che se la vendita va a buon fine, lui di tasca sua donerà una cifra 10 volte superiore. Chissà cosa ne avrebbe pensato Michelangelo.
23 Ago
Visto che finalmente su Sky, ogni sera alle 23, si è tornati a vedere il David Letterman Show… Ecco 10 motivi per cui è il programma tv più cool del pianeta (isole comprese). 1) Lo fanno a New York, the greatest city in the world. 2) C’è sempre live music, con la band di Paul Schafer… E chi non sa cantare o non è all’altezza della house band, non si esibisce. 3) Letterman non vuol fare la star, lascia spazio agli ospiti (anche se spesso, quando se lo meritano, li bacchetta). 4) La scenografia è la stessa da anni come le luci, la regia etc… Così ci si concentra sul contenuto. 5) Letterman non balla, non canta e sa fare niente tranne essere autoironico, per cui non stufa. 6) Le sue top ten list e i suoi testi li scrivono decine di autori, mica lui da solo. 7) La struttura del programma sembra fissa, ma in realtà spesso cambia, come i personaggi che Letterman via via si inventa (ad esempio per un po’ si è collegato con Rupert, il proprietario del drugstore sotto lo studio). 8)Quando Mc Cain si inventò una balla pur di non andare ospite dopo aver detto si, Letterman si incazzò davvero, cosa che in Italia non potrebbe mai accadere. 9) Letterman talvolta racconta episodi della sua vita, ad esempio di quando un pirla è atterrato con l’elicottero nel giardino di casa sua… ma ci tiene alla privacy e non stressa con le sue passioni personali. Lo show è suo, ma deve piacere anche gli altri. 10) Il David Letterman italiano, semplicemente, non esiste.
21 Ago

Ok Mc Donald non è certo il marchio più cool dell’universo e neanche il più simpatico. Eppure i creativi della lunga M ce la mettono tutta per colmare il gap. Un esempio è questa campagna interattiva a Piccadilly Circus, sicuramente sfiziosa e divertente.
Un manifesto interattivo con cui i passanti si divertono a giocare in varie pose. C’è il manubrio, il mazzo di fiori, l’ombrello, il fumo dalle orecchie e altro. Una volta scattata la foto si può contribuire ad incrementare il gruppo su Flickr “McDonald’s Piccadilly Circus“. Se passate da quelle parti…
21 Ago

Murray John, animatore e regista di Johannesburg, si è preso carico di realizzare un video per la canzone Goodbye London di Luke Jackson ambientato tra le vie di Londra. I personaggi del video, versioni caricaturali e mostruose del cantautore e della sua band, sono inseriti in immagini reali, più o meno sulla stessa onda dei fenomenali Wall Painted animation di Blu.
Nel video i cartoon si animano sui muri della città, come graffiti che prendono vita, sui tipici mattoncini rossi, giù per la tube, per le vie di Camden e Piccadilly Circus. Un tuffo al cuore per i nostalgici della swinging London.
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