Archive for Agosto, 2009

To doodle: scarabocchi da bar

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To doodle: letteralmente scarabocchiare. E’ questa la carta vincente giocata da The Doodle Bar. Un nuovo indirizzo londinese (33, Parkgate Road - Battersea) in cui il pubblico è invitato a scarabocchiare ovunque: dalle sedie ai tavoli, passando per pareti e, perchè no, camerieri. L’obbiettivo? Creare la visione di una città immaginata, una mappatura di tutte le speranze e le paure degli avventori/scarabocchiatori.

www.thedoodlebar.com

Safe Finger Food

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Finger food sì, ma  protetto. Finger Dip designed by Studio AMeBE è un mini-kit composto da 3 ditali monouso in lattice naturale per mangiare con le mani. Disponibili in vari colori. Size S, L.

www.finger-dip.it

Doll(fie)Mania

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Se di Barbie si continua sempre e comunque a parlare, anche sull’onda fashion del Barbie Issue allegato a Vogue Italia di Luglio, la risposta più cool in termini di bambole pensate (anche) per un pubblico adulto viene dal Giappone: si chiamano Dollfies e sono molto più snodate, articolate e accurate nei dettagli rispetto alle colleghe made in Mattel. Parallelamente all’operazione di Vogue Italia con Barbie, Vogue Japan le ha usate recentemente come modelle, vestendole con abiti creati ad hoc per loro da vari stilisti.

www.volks.co.jp

Come suggeriva il maestro Abbado, che pose come condizione sine qua non per il suo rientro a Milano la piantumazione di nuovi alberi nel centro storico, ecco che spuntano nuovi alberi, dal tetto di alcune Fiat 500.

 

Fino al 30 settembre la via della moda milanese ospita l’iniziativa “Per fare un albero”, nata da un’idea del Comune di Milano – Assessorato al Design, Eventi e Moda in collaborazione con Fiat Automobiles. Venti strutture in vetroresina a forma di Fiat 500C, realizzate dal designer Fabio Novembre in scala 1:1 e contenenti alberi di diverse forme e dimensioni sono state collocate in via Montenapoleone.

 

Un po’ troppo bianche a mio parere. Magari potevano farci disegnare qualcosa sopra…

Il MoMA ha lanciato, sul sito Summer at MoMA, una innovativa e funzionale applicazione web, che consente di pianificare la propria visita al museo. Come? In pratica l’utente può indicare le date in cui la visita può essere organizzata e poi connettere all’applicazione il proprio profilo Facebook. A questo punto, il sistema incrocia gli eventi in calendario nei giorni di possibile visita con le informazioni contenute nel profilo Facebook dell’utente.

Ne scaturisce una proposta su misura di cose da vedere e spettacoli da non perdere. Naturalmente, l’utente può poi scegliere di condividere con tutti i suoi contatti, su Facebook e su Twitter, i dati relativi alla visita al MoMA che sta pianificando.

Tim Burton@MoMa(NYC)

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Alla vigilia dell’uscita della sua visionaria versione di Alice nel Paese delle Meraviglie, MoMa dedica a Tim Burton un’ampia retrospettiva comprensiva di moltissimi lavori realizzati durante la concezione e la produzione dei suoi film. E ancora spunti per progetti mai realizzati e alcuni materiali inediti, mai divulgati prima d’ora.

www.moma.org

Tim Burton

November 22, 2009–April 26, 2010

Theater 1 Gallery

Theater 2 Gallery

Special Exhibitions Gallery, third floor

Museum Lobby

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  • Destinazione Eco-Lusso

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    .wit - indie magazine di moda e lifestyle molto attento anche a tematiche bio - ha stilato, per il suo numero estivo, un piccolo elenco di destinazioni eco-luxury per l’estate 2009. Campi ya Kanzi, ad esempio, eco-lodge nel cuore del Kenya, è un campo simile ai primi safari del Novecento. Campi ya Kanzi può accogliere un massimo di quattordici ospiti in otto tende al cui interno trova posto solo l’indispensabile: un letto costruito con legno delle piantagioni sostenibili della National Forest, un tavolo, due sedie, bauli coloniali, asciugamani e lenzuola in lino grezzo, fiori freschi di giornata. Mantello rosso e lancia in mano, i Maasai popolano il territorio circostante, perché il campo si trova all’interno degli oltre centomila ettari della loro riserva, ad un passo dalle nevi del Kilimanjaro.

    (more…)

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    Lanciare un nuovo magazine e farlo nel senso letterale del termine. Questa è l’idea del fotografo Jason McGlade che proprio in questi giorni propone una nuova testata dedicata ai creativi che amano giocare. Il formato è circolare e all’interno di ogni issue verrà inserito un frisbee customizzato da un artista. Si chiama Freestyle Magazine e tratta di lifestyle, moda e design. Già disponibile on-line, sarà distribuito nelle maggiori librerie internazionali.

    http://www.freestylemagazine.co.uk/

    Jerusalem 2010

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    Stavo facendo due passi a Gerusalemme oggi; appena fuori dalla citta’ vecchia sono stato colpito dalle insegne intorno ad un cantiere, probabilmente inaugurato da qualche settimana. The Palace e’ il nome prescelto dalla catena di alberghi di lusso della famiglia Hilton meglio conosciuti come Waldorf=Astoria. La struttura è attualmente in rinnovamento, praticamente un buco nel terreno tra i palazzi adiacenti. La storica facciata sara’ arricchita da sculture e archi in pietra, oltre ad una completa ricostruzione degli interni :: 30 appartamenti, 220 camere e suite, 3 ristoranti, 5.381 metri quadrati la superficie di terme, piscina e spa oltre a sale conferenze e parcheggio. Opening previsto per Dicembre 2010, affrettativi a prenotare.

    http://www.thepalacejerusalem.com/

    Aitken per Enel, a Roma

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    Enel investe anche in arte i soldi delle bollette col progetto Enel Contemporanea. A partire dal 23 ottobre sull’isola Tiberina, ovviamente a Roma, ci si potrà emozionare con un’Energy Room realizzata su commissione dall’artista californiano Doug Aitken. L’installazione prevede una serie di video e immagini visibili a 360°, anche dall’alto, all’interno e all’esterno di uno spazio architettonico dedicato, accessibile in tutta la sua interezza ai visitatori. Ovviamente l’opera non è ancora visibile, per dobbiamo stare a quello che dice il comunicato stampa: si tratta, anzi si tratterà, di un un nucleo di energia in mezzo al Tevere: “L’opera di Aitken non ci attrae soltanto al suo interno ma lascia fuoriuscire all’esterno la luce emanata da una serie di immagini che, come una reazione a catena, producono esperienze continuamente nuove e diverse”. L’attesa, in chi ama l’arte, è grande: Aitken è capace, in un attimo, di rovesciare il nostro punto di vista. Date un’occhiata al furgoncino rovesciato di questa foto, ‘The movement’. E’ ovviamente fermo e rovesciato, come il cielo. Un’opera disperata? Forse, ma stimola il pensiero.

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