Con Zimbalam, gli artisti e i gruppi senza contratto discografico spendono 19.9 euro per un singolo (o 29.9 euro per un album) per far distribuire la propria musica su iTunes, Nokia Music Store, Amazonmp3 ,etc… La novità è grande, perchè finalmente mette fine a tutti quegli (ormai inutili) filtri che fino ad oggi la discografia, defunto o morente, metteva agli artisti. iTunes, infatti, non accetta più artisti singoli o piccole etichette per motivi di quantità, ed è sempre più necessario iscriversi a questo o quel consorzio… In questo caso, invece, si tratta solo di un servizio a pagamento, tra l’altro a costi piuttosto contenuti. Inoltre, l’artista non cede alcun diritto e riceve il 90% delle royalties e non ha nessuna spesa fissa annuale e nessuna spesa fissa nascosta. Care discografiche, chiudete pure i battenti che ormai servite proprio a poco.
Tags: distribuzione digitale, iTunes, label, Zimbalam
One Response for "Zimbalam, e le label vanno in soffitta"
Ciao,
suono in una cover band di un famoso artista internazionale.
Vi chiedo: per poter pubblicare eventualmente tramite ZIMBALAM il nostro album (che contiene solo cover) come funziona il discorso dei diritti d’autore? Sono necessarie particolari autorizzazioni? Come funziona con la SIAE?
Resto in attesa di un vostro cortese e gradito riscontro.
Cordiali saluti
Mario Marelli
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