Archive for Settembre, 2009

Iplace e il made in Italy fa sistema

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Si è aperto il 21 settembre e dura fino a martedì 22 Iplace, un evento organizzato dal consorzio Centopercento Italiano a Scandicci, alle porte di Firenze. Che roba è questa sorta di fiera? Vuol rappresentare un momento di confronto fra chi produce e chi acquista il made in Italy, una vetrina di presentazione per le aziende più rappresentative dell 100% made in Italy che operano nei settori moda, casa ed enogastronomia e non solo (abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori, complementi d’arredo, articoli per la casa, prodotti enogastronomici, cosmetica, fragranze per l’ambiente, oggettistica, regali aziendali)… Che c’entra con un blog dedicato al cool come questo? Dovrebbe entrarci parecchio, visto che noi italiani dovremmo essere tra i più cool del pianeta (isole comprese). Solo che abbiamo un unico problema: di solito non facciamo sistema. Ecco quindi perché I Place è molto cool… e se ancora non lo è, facciamo di tutto perché lo diventi.

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Hai delle info di moda relative alla London Fashion Week da condividere? O magari delle foto? Il noto Victoria & Albert Museum propone lo sharing del fashion-sapere. Basta cercare la location interessata sulla mappa della città e uploadare il proprio contributo.

Ad Amsterdam si balla

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Si chiama Ade ma non c’entra niente con l’inferno. L’Amsterdam Dance Event è probabilmente il principale festival mondiale in ambito clubbing… Gli addetti ai lavori infatti dicono che a Miami si va per divertirsi, ad Amsterdam per fare business divertendosi, che è anche meglio. Infatti ci si trova tutti quanti al Felix Meritis, un palazzetto del centro, in un’atmosfera friendly che mette insieme wannabies seri e superprofessionisti. La notte si gira per i club, chi vuole in bici, gli altri in bus o col tax… Altro che solite fiere di settore super ingessate e super noiose. Per questo, nel tracollo globale delle disco e della discografia, l’Ade funziona. E parecchio.

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  • Replay loves Arts (Venezia)

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    Replay è da tempo impegnata nella promozione dell’arte sia attraverso iniziative dirette, sia attraverso l’attività svolta dalla Fondazione Claudio Buziol che ha la sua sede proprio a Venezia, e che è nata nel 2006 con l’obiettivo di sostenere in modo concreto i giovani nella realizzazione dei propri sogni, aiutandoli a sviluppare le loro capacità creative e di espressione artistica e offrendo loro occasioni di visibilità. Il progetto “Replay loves Arts” e l’Open Air exhibition si inseriscono in questo contesto. Il mega-billboard che protegge la facciata in restauro di Ca’ Rezzonico, anziché essere occupato da una comunicazione pubblicitaria, ogni mese ospiterà e darà visibilità all’opera di un nuovo artista emergente, selezionato dalla Fondazione Claudio Buziol attraverso la Gallery del proprio sito www.fondazioneclaudiobuziol.org, per andare a costituire una sorta di grande mostra di arte contemporanea a cielo aperto. L’opera dell’artista, oltre ad essere riprodotta sul telo, sarà esposta all’interno del Museo nella sua forma originale. Al termine della permanenza mensile il telo del billboard – in linea con la filosofia di re-cycling di Replay – verrà riutilizzato per creare delle originali borse realizzate dalla Cooperativa Rio Terà dei Pensieri, costituita da detenuti e volontari, dando così all’intera operazione anche un risvolto sociale. Le shoppers saranno messe in vendita nel Replay Store di Venezia e andranno a finanziare l’attività della Fondazione Claudio Buziol. Gli artisti che vorranno partecipare e proporre il proprio lavoro potranno farlo semplicemente iscrivendosi al sito della Fondazione - www.fondazioneclaudiobuziol.org – e caricando le loro opere nella Gallery attraverso l’opzione “join as artist”La prima artista ospite dell’affissione con l’opera Collezione Privata #21 è Lucia Veronesi, pittrice e video artista italiana.

    Your art here

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    Your arte here, ossia la tua arte qui, a Times Square e sul web, niente a che vedere con la solita frase tu sei qui… E se vieni selezionato, anzi se le tue opere vengono scelte (la tua personalità conta meno di quel che fai, non è mica il solito reality), Babelgum, la piattaforma internet & Mobile TV di Silvio Scaglia (fondatore di Fastweb ed ex CEO di Vodafone, uno piuttosto in gamba…) ti regala anche 20.000 euro e un bello spazio sui suoi canali. In giuria, a decidere chi vince, c’è anche Isabella Rossellini che non è solo un’attrice e una (ex) testimonial molto bella (come la figlia, che oggi ha preso il suo posto). Per il Sundance Channel ha girato la serie Green Porno. In bocca al lupo agli artisti, si può partecipare fino al 18 ottobre.

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    In occasione del Salone Del Mobile di Milano, ha presentato la collezione “oggetti bianchi” della linea 13 all’interno dell’installazione ‘Mat, Satiné, Brillant’:

    - Il calendario di cotone: un calendario con pagine in cotone ricamato che diventa, una volta concluso l’anno, un set di 12 tovaglioli;

    - La palla di neve gigantesca: Una palla di neve ‘souvenir’ oversize, riempita solo con glitter o neve per lasciare spazio all’immaginazione e al ricordo;

    - La penna-piuma: una delicata e immacolata piuma attaccata a una classica penna a sfera ricorda in modo spiritoso le obsolete penne piuma del passato;

    - Le bambole russe: le classiche bambole Matrioske, interamente bianche e anonime, inserite una dentro l’altra (fatte a mano in Russia);

    - Le lampade bottiglia: il concetto di riciclaggio esemplare. Si utilizzano bottiglie di vino e liquore usate con etichette sbiancate, aggiungendo completamente a mano i classici elementi necessari per renderle lampade tradizionali.

    Questi oggetti saranno disponibili da Ottobre 2009 nei negozi Maison Martin Margiela e in una selezione esclusiva di boutique nel mondo.

    La collezione “oggetti bianchi” fa parte del progetto globale dell’interior design e architettura che Maison Martin Margiela sta sviluppando per il prossimo futuro.

    L’evergreen da tavolo, compagno di innumerevoli serate, si è adeguato alla rivoluzione digitale. Da qualche giorno è online il nuovo progetto di Hasbro , in collaborazione con Google Maps che ha fornito la tecnologia, per una versione online rivisitata del popolare Monopoli, Monopoly City Streets.

    Il gioco offre agli utenti la possibilità di sfidarsi in un gioco globale online equipaggiato con tanto di strade, edifici e piazze strutturate interamente in 3D, il tutto grazie all’ausilio di Google SketchUp.

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    Conferenze che sono contemporaneamente ‘inspiring’, ossia che ti spingano a fare meglio le cose che fai ogni giorno (oppure ti fan cambiare vita, che spesso è meglio), nuove tecnologie, lavoro di gruppo in un festival aperto e innovativo. Vi abbiamo appena descritto, ovviamente senza entrare nei dettagli e restando un po’ troppo sul vago di Pic nic, una tre giorni di idee, divertimento e stimolazioni sensoriali che prende vita (ovviamente) ad Amsterdam a fine settembre, dal 23 al 25. Tra gli altri parlano Negroponte (mitico futurologo), Ahonen (best seller in ambito tecnologico), Leonhard (media futurist, blogger)… E moltissimi altri. Ci si vede lì, io le uova sode le porto da casa.

    Vanmoof, fashion city bike in alluminio

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    Come ho già scritto nel titolo, l’olandese Vanmoof produce fashion city bike in alluminio, ossia eterne. Il bello è che oltre ad essere proprio belle e minimali sono anche super tecnologiche. I fari sono a led, ovviamente e ovviamente non si ricaricano con la dinamo, ossia a pedali. Ovviamente sono ad energia solare, che costa poco e credo ci sarà per qualche anno e sempre ovviamente c’è un solo rapporto, che in città il cambio dà solo fastidio. Tornando ai fari, sono costruiti un po’ come quelli delle piste d’atterraggio degli aeroporti, ossia funzionano in ogni condizione. La bici pesa 13 kg, costa 398 euro ma il campanello è a parte (4.5 euro). Che disdetta

    Mina e l’essenza del cool

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    Oggi esce negli USA “Sulla tua bocca lo dirò”, l’ultimo album di Mina. Nel disco l’ex tigre di Cremona, da tempo transfuga in Svizzera, canta Puccini, Tosti, Cilea, Gershwin, Bernstein e Piazzolla… E ovviamente canta piuttosto bene. Mentre in tv è ricominciato X Factor (a proposito, chi è che aveva vinto l’anno scorso?) e mentre Vasco è pronto per un nuovo tour, l’ennesimo a cantare “Vita spericolata”, lei di scivoloni ne fa pochi e per questo resta cool quanto il mistero delle copertine dei suoi dischi. Sempre diverse, ma sempre vicine nello stile e nel trasfigurarla in un personaggio mitologico, eterno. Uno dei pochi sbagli, senz’altro, è prestare (a pagamento) la sua voce a questo o quello spot (l’ultimo della pasta Barilla senz’altro proprio memorabile non è), mentre le sue risposte alle lettere su Vanity Fair sono perfette, e spesso taglienti. Mina è cool perché di lei si sa poco e il mistero affascina.

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