Iniziamo con alcune domande non retoriche, visto che Hotel Costes è davvero un caso discografico da 4 milioni di copie. Come può una compilation che arriva al dodicesimo volume essere ancora cool? Come mai Madonna la vuole sempre in anteprima? Come mai se la lounge e il chill out sono ormai ‘out’, Hotel Costes è ‘chic’? Chiudiamo con alcune delle ragioni del mito, in puro ordine sparso. - La copertina sembra sempre quella d’un numero di Vogue, ossia non si sa bene come, ma rappresenta bene il mood del periodo in cui esce il cd… E ovviamente ci sono sempre fanciulle in fiore, come in passerella. - Pompougnac seleziona le musiche seguendo soprattutto il suo gusto personale vagamente fashion, se ne frega delle nuove tendenze. E vince. - Hotel Costes è ancora oggi, un vero hot spot parigino. Nato nel ‘91, col suo stile barocco - trash (sembra volutamente un bordello di fine ‘800, il ristorante con musica di HC attrae vip come De Niro, i Rem, etc etc. A quando la creazione di qualcosa di simile a Milano, a Roma, a Firenze o a Venezia? Un posto in cui i prezzi siano altissimi, la cucina almeno decente e la background music sofisticata? Aspettiamo fiduciosi.
Tags: cool, Hotel Costes, pompougnac
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