Archive for Gennaio, 2010

Non ho mai pensato che chi ha una casa grande è fortunato, forse perché da bambino ce l’avevo e abitavo in campagna. Ho sempre pensato che quello che conta è uno spazietto personale molto vivibile, facile da pulire e personalizzabile. Uno spazio che ti permetta di farti i fatti tuoi quando ne hai voglia e pure invitare qualcuno a vedere un film o a mangiare una pasta. E’ proprio il messaggio del nuovo spot italiano di Ikea, realizzato dai direttori creativi Francesco Poletti e Serena di Bruno per Akita film, regia di Nick&Sune. Non viene programmato spesso in tv, il che è senz’altro positivo. Qualsiasi chicca ripetuta all’infinito diventa insulsa.

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Dopo l’edizione zero dello scorso anno, torna Fashion On Paper, il Festival delle riviste di moda indipendenti, organizzato in seno al calendario di Alta Roma.

30 gennaio - 2 febbraio, Tempio di Adriano, Roma

www.altaroma.it

Window Phone by Seunghan Song

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Come una stazione meteo. Il Window Phone, ancora in fase di ultimazione,  potrà prevedere pioggia, neve, sole e nebbia, rivelando le condizioni atmosferiche attraverso il suo touch-screen trasparente.

www.yankodesign.com

Concorso Dazed Decade Drawn Out

 

Un buona notizia per tutti gli illustratori all’ascolto. La bibbia dei Lifestyle Dazed and Confused lancia un concorso internazionale per realizzare un remake delle dieci copertine più rappresentative del magazine inglese, che proprio quest’anno festeggia il decimo anniversario.

Qui trovate tutte le informazioni per partecipare ed il link per scaricare le 10 covers originali. Al vincitore verrà commissionato un lavoro per uno dei prossimi numeri di Dazed. La deadline è il 15 febbraio 2010.

 

Web designer e flash developer si daranno battaglia nell’edizione italiana del Webjam Contest, il concorso internazionale per smanettoni qui alla sua prima tappa.

In una 24 ore non stop dovranno dare il meglio di sé sfornando idee e progetti.

La prima edizione italiana del WIF – Webdesign International Festival si terrà presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti  Milano nei giorni 4, 5, 6 febbraio 2010.  Una 24 ore no-stop di contest fra squadre di web designer ed una tre giorni di eventi paralleli dedicati ai temi digitali chiamata “DUE.1”, il primo Digital User Experience Festival italiano.

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Web curator, altro che Twitter user

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Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.

Palazzina Grassi, proprio accanto a Palazzo Grassi, il primo, e per ora, unico hotel in Italia firmato Philippe Starck, ha aperto i battenti a novembre 2009: solo 26 camere, ma ben 286 specchi veneziani. Il proprietario lo voleva simile ad una nobile casa di famiglia e ci è riuscito, ha conquistato Philippe Starck, innamorato di Venezia, e assieme hanno dato vita ad una nuova idea di ospitalità: informale, all’insegna della fantasia, intrisa di umori veneziani.

Ancora una volta Starck ha dato prova della sua rara abilità nell’abbinare lusso e semplicità, fiabesco e consueto, nel mescolare i generi, il moderno, il classico, il vintage, il firmato e l’ anonimo. Nella hall salotto con cucina a vista la disposizione libera dei tavoli e le sedie, una diversa dall’altra, invitano a fraternizzare.

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  • Filed under: Fashion&design
  • Wow. Si parla tanto di biodiversità ed sostenibilità. Ebbene questo ufficio autoprogettato, sede dello studio Selgas Cano, è una struttura che mira a diventare un tutt’uno con la natura, immersa appunto in un bosco, vicino a Madrid. Di sicuro effetto.

    Via | 2modern

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  • Filed under: Ambient, Social
  • Torna in scena a Milano martedì 2 febbraio alle 17:30 con I’m Hungry / Hai fame? di Franca Formenti, performer con il pallino del cibo che aveva già deliziato la platea milanese con Street Food Escort.

    Questa nuova performance fa parte del progetto “FoodPower”, creato nel 2007 che consiste in una serie di azioni e di spettacoli attraverso i quali ri-pensare il meccanismo alimentare, inteso come un nucleo di origine d’energia e strumento al centro di meccanismi di potere.

    I’m Hungry / Hai fame? si svolge a Milano, in Piazza Argentina. In pratica presso uno stand il pubblico si può comprare il cibo preparato da cuochi “eccezionali”. Piatti preparati da alcuni immigrati senza fissa dimora, che, dopo essere stati addestrati dal personale di Dissapore, hanno acquisito un elevato livello di competenza e di professionalità.

    Un inverno molto tartan

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    Tartan, tartan tartan. Ovvero scozzese a go go, a partire dal prossimo autunno inverno.  Sarà la fantasia e il tessuto più usato,  almeno sembrano essere queste le tendenze uscite da Pitti e dalle sfilate milanesi: oltre le solite affezionate come Vivienne Westwood, che molti hanno criticato per aver tirato in mezzo gli homeless per la sua sfilata (ragazzi, questa qui inventò il punk, che vuoi che sia l’ennesima polemica), è stato visto anche in diverse sneakers (Le Voice Rockstarsu tutte) e in capi molto diversi tra loro: Diesel ne fa un pattern futuristico, Ferragamo lo usa più sobriamente in pantaloni che il New York Times definisce gaucho-inspired. Nella foto due modelli Diesel.

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