
Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.
Tags: BusinessInsider, contenuti, facebook, MasterMedia, organizzazione, specializzazione, twitter, web, webcurator
2 Responses for "Web curator, altro che Twitter user"
E’ bello vagare vaghi nel mare di internet…entra anche tu nel club dei webcurator!

A parte gli scherzi, non perchè mi cimento in questo “hobby” su internet dalla scorsa estate (e in azienda dal 2005), ma ho letto anche io gli articoli a cui fai riferimento e penso fortemente che in futuro ci sia sempre più bisogno di persone che diano un ordine “creative&useful” al caos di informazioni che ci bombardano ogni giorno. Assistenti personali per la nostra fame di notizie quotidiane, “cucite” sui nostri interessi.
Questo il mio modestissimo tentativo: http://www.twitter.com/kobenewz (media innovation, technology pills & other stuff).
[…] un altro lavoro per me: oltre che un web curator, voglio essere un consulente tecnologico. Voglio essere al servizio di chi vuol avere una casa […]
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