28 Feb

Connecting dog lovers.
26 Feb
La nuova campagna virale di Greenpeace punta sugli avvistamenti UFO, ma con una chiave di lettura inedita: “ti sei mai chiesto perchè vanno sempre via?”.
26 Feb
Digital Graffiti at the Olympic Village from Alex Beim on Vimeo.
Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere l’interazione con la videoarte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.
Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.
26 Feb
Un ristorante, in una casa privata. Il locale è pubblico, ma è strutturato come in un appartamento, artificiosamente disordinato e vissuto. Come se si frequentasse la casa di amici bohemienne. Il trucco sta tutto nello styling firmato da Studio Pepe, tra librerie in disordine, tavoli in plexiglass, qualche dettaglio anni ‘60 inserito in un contesto ottocento. C’è anche una appartata zona fumatori nascosta dentro un finto armadio. Derrière è a Parigi nel terzo arrondissement, in rue des Gravilliers, alle spalle del ristorante 404.
Via | Yatzer
26 Feb

Tom Dixon, designer di grande fama, ha firmato gli interni di uno stiloso locale nel centro di Londra, il Circus Bar&Restauran. Alcuni arredi sono stati disegnati appositamente per il locale, mentre sono riconoscibili alcuni pezzi del design classico, come le sedie e i tavoli Tulip o il lampadario Verner Panton ‘Shell’ o le “tall chairs” proprio di Dixon.
Taking its cue from the Surrealist art movement, the style of Circus is certainly one of its most memorable aspects, a refreshing and exciting design encompassing the entrance and foyer, main dining area, lounge, bar and WC’s.
Via | Contemporist
26 Feb
Street With A View è un progetto realizzato da Robin Hewlett Ben Kinsley nella cittadina di Pittsburgh. In cosa consiste? Trasformare la venuta di Google Street View in un evento performance. In questo modo Sampsonia Way si è trasformata in una street-parade in cui i personaggi della vita reale hanno messo in scena una finta vita di strada, immortalata dagli occhi elettronici di Google. Risultato: le foto così ottenute sono diventate la rappresentazione che ogni cittadino del globo vedrà di quella strada andando su Google Street View. Trovate a questi link inoltre fotoreportage e video.
23 Feb
Che c’entra il surf con le bici comode e che c’entra il sole dell’Australia con le moto custom derivate dalle fuoristrada ‘70-’80? C’entrano, c’entrano. Basta sommare tutti gli elementi per trovarsi di fronte a Deus ex Machina, per gli amici Deus, il marchio australiano nato da smanettoni - ciclisti - fashionisti molto in voga pure in via Montenapoleone. Ovviamente, purtroppo, dalle nostre parti, ci si concentra soprattutto sulle t shirt e non sulle onde e sulle ruotoe (anche se nello showroom Boiocchi dà bella mostra di sé una custom derivata da una Yamaha che è semplicemente da urlo…). Se vi capita di passare dall’Australia, seguite il loro sito per giornate di bike o motorbike swap, eventi in cui arrivate con due ruote e ripartite con altre, che è una cosa molto chic.
22 Feb
La tv svedese ha creato un (mini) film interattivo di successo. Lo scopo era solo quello di invogliare gli svedesi a pagare il canone, ma è il successo è stato così tanto che per giorni il sito della tv di stato è stato inaccessibile per i non svedesi. Il sistema tra l’altro è semplice quanto efficace: è uno spottone girato come se fosse un colossal (musica ‘inspiring’, luce curatissima, belle facce, un’atmosfera da catastrofe ambientale imminente…) in cui il protagonista o la protagonista cambiano sempre grazie ad una foto caricata sul sito prima di vedere lo spot. Non entriamo nei dettagli per non togliere la sorpresa. Per chi si vuol sentire, per un attimo come Obama è proprio il sito adatto, così come per chi vuol farsi quattro risate con parenti e amici.
19 Feb

Sono sempre piccoli, anche se sono di solito disponibili in diverse dimensioni (small, medium, large). In casa ingombrano anche meno di uno stepper, e fanno figura, anche perché di solito sono in legno il materiale più eco (chic) che ci sia. Sono i rotator disc che si utilizzano per fare Pilates. Questo tipo di ginnastica, dopo aver vissuto un momento di gloria tutto sommato breve grazie a questo o quel praticante vip (miss Madonna Ciccone su tutti), resta invece un gran bel modo di muoversi con una certa disciplina, oggi più ce mai. Vuoi mettere un cerchio in legno col cotroller della Wii? Non c’è paragone.
19 Feb

Milano è il centro di una delle più consistenti comunità cinesi in Italia e in Europa, che può vantare cinque generazioni di immigrati, giù giù fino agli anni Venti. Da fare invidia a Parigi. Tante le domande che l’uomo della strada si pone. Per esempio è vero che la comunità cinese è chiusa e refrattaria? A questa ed altre domande risponde Corriere.it con un esperimento di documentario cross mediale, il primo in Italia: Made in Chinatown.
Sono 58 videoclip in esclusiva della durata di 2 minuti ciascuno (i primi 38 online oggi, i restanti tra due settimane) realizzati dal regista Sergio Basso e dal produttore Alessandro Borrelli della Sarraz Pictures srl che tracciano una mappa del mondo, le usanze, la vita quotidiana della chinatown milanese. Un vero e proprio viaggio cross(multi)mediale all’interno del quale si intrecciano storie, vie e personaggi che ognuno è libero di seguire come meglio crede: trattasi infatti di un video-puzzle che permette a chiunque di scegliere il proprio fil rouge a partire o da un quartiere della capitale lombarda o da uno dei 16 personaggi protagonisti, con la possibilità di passare da un clip all’altro dando al docu-web un proprio e personalissimo continuum narrativo.
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