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Alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, voteremo con schede di carta e matite, come 200 anni fa, o forse di più. Alle nostre latitudini, tutto è sperimentale, e niente cambia. Ad esempio, il nucleare l’abbiamo abbandonato e adesso ci torniamo quando forse costa troppo, sui termovalorizzatori - inceneritori litighiamo, etc etc… E ovviamente, non risolviamo niente. E così quando ho letto che si può creare energia dal rumore, anzi dalle vibrazioni che il rumore produce, mi sono detto. Certo, in teoria si può, ci sarà senz’altro qualche scienziato italiano che in laboratorio lo sa fare. E infatti lo fanno gli scienziati del Nibs di Perugia. Che bello, l’Italia è all’avanguardia, mi sono detto. E invece, ovviamente, no. In Giappone non sperimentano, fanno. A Tokyo, il ponte Goshiki-Zakura-Ohashi viene illuminato grazie alle vibrazioni generate dal passaggio delle auto e degli autocarri. La famosa differenza tra la teoria e la pratica.