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“Facebook, 1º marzo 2010. Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano”. Avete appena letto l’inizio di una bufala internettiana piuttosto riuscita, una favola pompata tramite Facebook e un mail marketing massiccio. L’ha imbastita lo scrittore Salvatore Coburzio, che per l’editore Fazi sta per pubblicare il libro Il testamento di Salvatore Siciliano. A chi scrive dà un po’ fastidio il tono epico stile Gomorra delle parole di Siciliano - Coburzio, visto che Roberto Saviano non finge, ma è un’opinione. Ma forse sta male pure Coburzio. La cosa divertente è che quelli di Pragmatiko l’hanno beccato tramite a Facebook (Coburzio ha scritto un post sul suo Fb personale dicendo che sta per partire), ed oggi, ben prima dell’uscita in libreria ha dovuto ‘confessare’.