Niente turpiloquio ma simpatica furbata di qualche curatore / assessore. Alcuni writers (membri della crew di “Dipingimi le balle”, già attivo al solito salone del mobile) saranno chiamati a rappresentare su quindici balle di fieno altrettante scene tratte dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Tutto questo a Lecco, dal 6 al 29 maggio. L’iniziativa avrebbe anche un sito, ma per ora è offline. “Talvolta lo studio dei Promessi Sposi fatto sui banchi di scuola può risultare noioso e le vicende di Renzo e Lucia appaiono lontane da noi – dice Paola Grossi, altra creatrice del progetto – La mia speranza è che, chiamando giovani artisti a interagire in maniera innovativa e moderna con il romanzo, cambi anche l’approccio degli studenti e nascano curiosità ed interesse nei confronti di un’opera letteraria dal valore unico”. Senz’altro Grossi ha ragione, ma un metodo per far diventare cool i Promessi Sposi sarebbe farlo leggere a forza un po’ di meno. Chi scrive l’ha studiato alle medie, alle superiori 2 volte e pure all’università (dove non ho studiato lettere ma avevo un esame di italiano). Hai voglia a dipingerci su qualcosa, non lo reggerò mai più.
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