Archive for Febbraio, 2012

CICLI E RICICLI DELLA MODA

La moda è l’esempio lampante che le regole della nonna valgono, e vanno tenute bene a mente: non buttare mai via nulla, prima o poi tutto ritorna, omnia revertit, e sarà “pezzo imprescindibile” del guardaroba per la stagione Autunno/Inverno 2017… Così nel post sfilata della scorsa settimana della moda milanese ha avuto vasta eco la dichiarazione di Giorgio Armani che: “Siamo tutti stufi di Valchirie, di donne aggressive, troppo sexy. Per questo, in passerella ho mandato modelle che indossano solo tacchi bassi. Si tratta di un segnale, di un invito a ritornare coi piedi per terra, a camminare in modo naturale, senza per forza dover sembrare una escort”. L’articolo completo qui

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Ma ben prima, nel 2010, già lo stilista americano Micheael Kors aveva dichiarato che l’anno si prospettava senza tacchi alti e colore nero come protagonisti, per poi arrivare al paradossale, in quanto, lo stesso Armani, già nel 2007, aveva dichiarato guerra ai tacchi alti e questo video lo testimonia.

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Il ciclo sembra essersi chiuso già da un po’ e, in mancanza di novità folgoranti, si ripescano stili, accessori, epoche da cui trarre ispirazione senza darsi nemmeno più di tanta pena per questa mancanza di innovazione. Insomma, è questione di un paio di stagioni, magari anche di qualcuna in più, ma il maglione di lana triplo filo a losanghe stile “brughiera inglese/cane dei Baskerville” è destinato a “tornare buono”: munitevi di anti tarme e pazientate.

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  • RISTORANTE “HOME MADE”

    Il ristorante lo affitto, il cibo lo porto e ai fornelli mi ci metto io. Vi sembra strano? E’ l’ultima moda, direttamente dalla Cina, in fatto di serate “alternative”. In Italia sta prendendo piede in un’accezione più raffinata e riveduta, da “haute cuisine”, ma l’idea di base è comunque quella di organizzare una cena tra amici, ma in prima persona, in uno spazio che abbia tutte le comodità per mettere i commensali a proprio agio.

    Il ristorante “Ai Navigli” di Padova ha così pensato al format “Tuo per un giorno”, ovvero, permettere a tutti gli appassionati di cucina - tra talent e rubriche sul digitale sono tantissimi coloro che si sono scoperti novelli chef - di trasformarsi in cuochi provetti tra fuochi e tegami professionali, finalmente all’altezza della propria vena creativa.

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    Spiega Massimo Biale de Ai Navigli al Corriere del Veneto. “Gli appassionati che si dilettano a cucinare per gli amici, su prenotazione, avranno a disposizione il nostro ristorante, basterà contattarci e organizzare la propria giornata ai fornelli. Ci incontreremo poco prima per pianificare un menu ad hoc, pensato per almeno venti persone e con un tetto massimo di spesa di circa trenta euro a persona. Una volta stabilita la data e indossato lo speciale grembiule personalizzato, lo chef per un giorno si cimenterà ai fornelli dirigendo la cucina” (tutto l’articolo qui).

    In Cina il problema sta a monte (case molto piccole e conseguente impossibilità ad ospitare persone a cena) e, di necessità, si è fatta virtù. Ecco, dunque, i ristoranti a ore - ne stanno aprendo a migliaia - che in breve tempo hanno conquistato un successo travolgente. Ci racconta D di Repubblica: “Il proprietario mette a disposizione il locale, il cui prezzo dipende da qualità e stile degli arredi. Chi ha deciso di uscire per cena, comunica solo il numero di coperti di cui ha bisogno e l’arco di tempo in cui occuperà il tavolo e la cucina. Per il resto, ci si porta tutto: alimenti, bevande e, per risparmiare, anche il detersivo per lavare i piatti” (tutto l’articolo qui). In questo modo si socializza, migliora la qualità dei cibi, ci si diverte… e per i cinesi è una scoperta: i due lati della medaglia.

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  • In tempi di tagli alla cultura, così In Italia e nel mondo, sono proprio i finanziamenti dal basso che possono aiutare i giovani artisti, le produzioni indipendenti a far si che i loro progetti vedano la luce. Non solo la ristretta cerchia di amici a cui chiedere supporto ma un sito dedicato che proprio di questo si occupa: ricercare fondi per progetti creativi. Si chiama kickstarter.com

    L’idea è semplice. Io ti presento il mio progetto (teatro, pittura, video game, fumetti… ce n’è per tutti i gusti), chiedo un budget per dare vita alla mia idea, se il progetto ti piace e ha catturato la tua attenzione, ne compri una quota e, in base alla tua donazione, avrai in cambio i biglietti per la prima, piuttosto del nome inserito nella lista dei sostenitori, fino ai gadget dedicati ecc…

    Un’idea simpatica, ingegnosa, che prende spunto dal social buying ma le cui finalità sono decisamente diverse, più lungimiranti, senza dubbio, e anche voi vi sentirete un mecenate del 21esimo secolo!

    Il progetto teatrale Alice Superbrain - The Twin Section che sarà realizzato a San Fanscisco, il prossimo marzo, è una delle idee in cerca di fondi. Che ve ne pare?

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  • PINNA E RIPINNA SU PINTEREST

    Dopo Facebook, Twitter e Google+ l’Italia si fa trascinare nel mondo colorato di Pinterest, quello che gli “addetti ai lavori” definiscono il social network del 2012. E a vedere i numeri è difficile dar loro torto. Pinterest, attualmente solo in lingua inglese e accessibile tramite invito, è esploso la scorsa estate negli Stati Uniti e prepotentemente ha superato Google Plus e Tumblr in termini di pagine viste raggiungendo recentemente 11 milioni di page view in una sola settimana.

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    Ma a cosa serve Pinterest? Questo nuovo nato è un raccoglitore di immagini colorate e foto spettacolari che vengono divise nelle cosiddette board (lavagne) all’interno del proprio account. Ogni board è incentrata su uno dei nostri interessi e sugli argomenti che maggiormente attraggono la nostra attenzione: la musica che ascoltiamo, la moda che seguiamo e i luoghi che vorremmo visitare un giorno. Insomma possiamo far sapere agli altri quali sono le nostre passioni attraverso immagini prese dal web o scattate personalmente. Una volta decisi gli argomenti non resta che creare le lavagne e iniziare ad appendere (pin) le nostre foto. Se poi ci imbattiamo in qualche immagine “pinnata” da altri utenti che vogliamo far nostra basta mettere un “like” o “ripinnarla” nelle nostre lavagne, o ancora, decidere di seguire quell’utente o solamente una delle sue lavagne.

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    In poche parole Pinterest è un grande collage in cui raccogliamo, nella nostra bacheca, tutto ciò che ci ispira, ci incuriosisce e ci appartiene. Un mondo che in Italia ha incuriosito anche  la redazione di 2night portandoli alla decisione di aprire una pagina condividendo con tutti il loro interessi: la nightlife italiana.

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