6 Giu
Bring Your Own Bottle. Nonostante sia stato coniato negli anni ‘50 questo è il nuovo trend della ristorazione newyorkese. Molti locali hanno aderito all’iniziativa per invogliare un pò tutti a mangiare fuori in questa stagione. Ci si può quindi portare da casa la bottiglia di vino preferita oppure un’intera cassa di birra. Spesso i gestori non hanno la licenza per vendere alcoolici, in questo modo l’attività è svolta in piena regola e la clientela è felice anche di fare la fila. Poche regole. Non si accettano prenotazioni e, a volte, si paga la tassa/tip per stappare.
http://nymag.com/nightlife/articles/byob/
Bring Your Own Beamer. Sembrebbe ancora più semplice del precedente eppure io non ci avevo pensato. Prendi una location e tanti appassionati di vjing, non per forza dei veri professionisti e mettili insieme. Le regole sono molto semplici, basta iscriversi e portarsi da casa il proprio proiettore. Una volta arrivati sul posto bisognerà solo attaccarsi alla corrente che, insieme alle prolunghe e prese sarà l’unica cosa che verrà fornita da chi ha organizzato l’evento.Un modo come un altro per promuovere la propria arte.
30 Mag
Col consueto ed inutile coro di polemiche (l’ha fatto la sinistra, lo presenta la destra, non è sicuro, si è sicuro ma hanno tagliato alberi per costruirlo, etc), domani 31 maggio a Roma viene inaugurato un bel ponte pedonale. Si chiama Ponte della Musica. Sospeso tra il Lungotevere Flaminio e il Lungotevere Maresciallo Cadorna, collegherà l’Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Teatro Olimpico e il Maxxi con il Complesso Sportivo del Foro Italico e il Parco di Monte Mario. Certo, sarebbe stato molto più cool farlo prima del Millennium Bridge di Londra, per poter raccontare al mondo di essere i primi a fare un ponte da camminare a piedi… Ma a me non sembra affatto male. E’ in un’area verde, nel mezzo di musei & centri sportivi ed è, soprattutto, un’opera nuova in una città monumentale come Roma, proprio come il tanto vituperato ponte di Calatrava a Venezia. Certo che a Roma c’è soprattutto altro, ma la storia va anche rinverdita, cambiata, complicata. Dopo il Maxi, insomma, Roma continua a fare capolino nel presente.
18 Mag
21-25 Settembre 2011
Art Moscow è la fiera d’arte contemporanea che si svolge in questo paese con standard di qualità pari alle altre più blasonate ed internazionali. L’obiettivo di creare un ambiente ideale per l’esposizione di opere d’arte potrà così essere portato a termine con la prossima edizione. Sarà l’occasione giusta, per gli appassionati di street art, di scoprire giovani talenti bravi come i nostri e già molto attivi da tempo. Qui di seguito qualche album esempio dall’effetto deja vù.
http://www.flickr.com/photos/kislow/
13 Mag
Art Amsterdam è una fiera per gallerie d’arte contemporanea e commercianti d’arte. Nonostante possa sembrare una fiera come tante altre, in realtà non lo è. Prima di tutto è la più internazionale di sempre in NL, con 133 galleria provenienti da Europa, Nord America & Asia. In collaborazione con la fiera d’arte online Open Art Collection invita gli appassionati e gli addetti ai lavori ad esplorare le infinite possibilità della rete, iscrivendosi quindi ad un social network da dove aggiornare in tempo reale, passeggiando in fiera, il proprio ciunguettio arty entusiasta. Art Amsterdam ha le sue simpatiche applicazioni dedicate per iPhone e iPad che, saranno molto utili per programmare tutto quello che c’è da vedere anche nel resto della capitale dove, numerosi musei, gallerie e curatori hanno organizzato una serie di appuntamenti e di immancabili party per animare questi cinque giorni e creare così una nuova fonte d’ispirazione per le belle arti.
http://www.openartcollection.com/
10 Mag

Più che di una mappa si tratta di un albero tassonomico della fantascienza, che affonda le proprie radici nella mitologia e nelle leggende per crescere in vari rami e sottorami sempre più specifici, che vanno disperdendosi nell’horror o nel fantasy o si consolidano nel cyber-punk o nella space opera. L’autore è Ward Shelley.
Se l’area est della mappa è interessante come riassunto dei migliori lavori di fantascienza più e meno mainstream degli ultimi decenni (da Blade Runner a La guida galattica per autostoppisti, da Contact di Carl Sagan a Eternal sunshine of the spotless mind, è soprattutto nell’area ovest — cioè nelle origini del genere — che perderete i vostri minuti.
10 Mag
Di fare classifiche chissà perchè non ci stanchiamo mai. Sicuramente questa è degna di nota: l’ha stilata la redazione online della IFC, la tv via cavo statunitense dedicata a tutto ciò che è “indie” — qualsiasi cosa significhi. Ogni singola sequenza è commentata in modo esaustivo da un super esperto.
Si spazia dal Dr. Stranamore a Taxi Driver, passando per il Rocky Horror Picture Show e Delicatessen, fino al numero uno, La donna che visse due volte di Hitchcock, con un’unica evidente mancanza, la serie della Pantera Rosa di Blake Edwards.
10 Mag
Cos’è un supercut? Un genere di video di YouTube nato un paio d’anni fa. Secondo Know Your Meme (il sito che traccia la genesi e l’evoluzione dei virali di internet), la parola supercut l’avrebbe inventata e definita il blogger Andy Baio.
Il significato della parola si è allargato ed è andato a includere, in pratica, qualsiasi montaggio a tema di scene di uno o più film. Ora su internet ne appare più o meno uno alla settimana, e l’ultimo è particolarmente riuscito: ottanta titoli di film pronunciati nei film stessi.
10 Mag
The Dumpster Project from mac premo on Vimeo.The Dumpster Project è un progetto che riguarda gli oggetti comuni e il loro accumulo. Per tutta la sua vita l’artista americano Mac Premo ha raccolto e collezionato oggetti, quasi indiscriminatamente, cose inutili, effimere, bizzarre, buffe. Temperini e barattoli di cibi esotici, biglietti del cinema e strani memorabilia.Costretto a liberarsene in previsione di un trasloco, Premo la trasformerà in un collage tridimensionale, contenuto in un cassonetto enorme (dumpster in inglese). Ma prima, ogni oggetto (circa 400) della sua sterminata collezione verrà fotografato e pubblicato sul suo blog con una descrizione decisamente “sentimentale”.
2 Mag
Nell’anno del turismo nepalese si è appena svolta la prima internation tattoo convention. C’erano anche 3 tatuatori a rappresentare l’Italia. FFWD ha inviato uno dei suoi blogger a partecipare alla manifestazione e a scoprire i segreti della capitale per riportarvi dei consigli di viaggio. Abbiamo anche riportato a casa un premio. Per i viaggiatori che possiedono la moneta unica è un viaggio molto economico, anche se lo è meno dell’India. La rupia nepalese ha un valore molto basso e il prezzo di una camera in hotel o guest house con vista sulla piazza prinicapale per due persone si aggira sui 6 euro al giorno. I ristoranti di cucina tipica frequentati da nepalesi dove si mangia con le mani offrono piatti unici con riso, verdure etc. ad un euro. Souvenir e qualsiasi cosa vogliate comprare per le strade hanno prezzi trattabili su cui si può ottenere tranquillamente il 50% di sconto sul prezzo iniziale. Taxi e risciò per qualsiasi destinazione del centro vanno da 1 a 2 euro. In quasi tutti i locali è possibile fumare qualsiasi cosa e nei luoghi di vacanza, vista fiume e vista lago come Chitwan e Pokhara, è possibile anche ordinare il classico lassi di latte, yogurt e frutta in versione special. Nel caso in cui siate anche esperti micologi non fatevi troppi problemi a chiedere di aggiungere qualche ingrediente, raccolto vicino agli elefanti per safari, nella vostra omelette. I nepalesi mi sono sembrati un popolo molto onesto e cordiale, i giovani invece molto occidentali e scaltri. Purtoppo nella capitale c’è il coprifuoco e tra le 23 e le 00 tutti i locali dovrebbero chiudere e viene tolta la corrente praticamente ovunque, strade comprese. Si sono tutti organizzati con i generatori e, purtoppo, tra il traffico caotico e rumoroso e i generatori l’aria è inrespirabile. Tanto le guide turische quanto dei buoni contatti raccolti in convention sono stati utili ad eludere la tassa turistica da 11 $ per attraversare le piazze principali delle città sia il coprifuoco. Il buoi di notte ha il suo fascino quando ti fermi a parlare con gli amici sul tempio hippies e tutto intorno ci sono cumuli di spazzatura che brucia e cani rabbiosi, veri padroni della città. Little things we do.
http://www.nepalvisit2011.org/
1 Mag
Dane Lovett è un’artista visuale, si occupa di grafica e pittura. Ma i suoi soggetti sono soprattutto musicali. Vecchie drum machine, vecchie cassette audio, vengono ritoccate in qualche modo col pennello e rivivono come opere d’arte. Un vecchio cd (tutti i cd sono vecchi, il supporto è nato nel 1982) diventa un sottovaso… E’ un’arte intima e riflessiva, in mostra da Colette a Parigi, fino all’inizio di giugno. Si dice che l’artista, sia quello che per primo sappia reinterpretare oggetti che non sono arte. Tutti quelli che dicono “questo potevo farlo anch’io”, in realtà dicono che possono rifarlo, non farlo per primi. Se non sbaglio lo disse Duchamp. Sottoscrivo al 100%.
COMMENTI RECENTI