28 Mar
Niente turpiloquio ma simpatica furbata di qualche curatore / assessore. Alcuni writers (membri della crew di “Dipingimi le balle”, già attivo al solito salone del mobile) saranno chiamati a rappresentare su quindici balle di fieno altrettante scene tratte dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Tutto questo a Lecco, dal 6 al 29 maggio. L’iniziativa avrebbe anche un sito, ma per ora è offline. “Talvolta lo studio dei Promessi Sposi fatto sui banchi di scuola può risultare noioso e le vicende di Renzo e Lucia appaiono lontane da noi – dice Paola Grossi, altra creatrice del progetto – La mia speranza è che, chiamando giovani artisti a interagire in maniera innovativa e moderna con il romanzo, cambi anche l’approccio degli studenti e nascano curiosità ed interesse nei confronti di un’opera letteraria dal valore unico”. Senz’altro Grossi ha ragione, ma un metodo per far diventare cool i Promessi Sposi sarebbe farlo leggere a forza un po’ di meno. Chi scrive l’ha studiato alle medie, alle superiori 2 volte e pure all’università (dove non ho studiato lettere ma avevo un esame di italiano). Hai voglia a dipingerci su qualcosa, non lo reggerò mai più.
27 Mar
Non si dimentica niente così in fretta come la grafica. La musica, quando è importante, in un modo o nell’altro continua a girare. Voglio dire, se senti i Chromeo, senti comunque anche Giorgio Moroder (quello, tra le altre cose, della colonna sonora di Flashdance). e se non lo capisci quando senti l’originale… beh, vuol dire che sei sordo o sordastro. La grafica invece, non essendo arte popolare, viene dimenticata… e poi riproposta, in modo che il cool di oggi è semplicemente uguale al cool di qualche decennio fa. Un esempio su tutti. Le copertine dei dischi Blue Note anni ‘60 sono belle oggi come allora, dopo 50 anni sembrano fatte oggi, o domani. Il brand giapponese Uniqlo le celebra in una serie di t shirt splendide e poco care (meno di 20 dollari). Tra l’altro, è proprio un bel marchio, prezzi bassi ed ottimo cotone. Anche il jazz di qualità non invecchia, ma quello capita pure a Chuck Berry, Mozart, Vasco, etc.
27 Mar
Caparezza canta che da qui se ne vanno tutti, magari non ti accorgi ma da qui se ne vanno tutti. O quasi. Ecco perchè Cervelli Fuori è un blog multiautore interessante. I Cervelli Fuori sono Steven (Amsterdam), Giovanni (Barcellona), Enrica (Copenhagen), Marta (Norimberga), Silvia (Vancouver). Tutti italiani, tutti più o meno 25enni e tutti all’estero per lavorare. Il comunicato stampa dice che il progetto è “lontano dalla retorica”, ma se uno scrive una roba così, ci finisce subito (nella retorica)… meglio leggere il blog. C’è un bel post sulla passione dei canadesi per lo sport, un altro sulla fissazione dei danesi per la propria bandiera. Uno su come in Svezia i giovani siano molto incoraggiati a metter su impresa, tanto che i fallimenti non li spaventano. Io lo metto tra i preferiti. Il problema è che per ora il blog è senza pubblicità, speriamo che qualcosa arrivi in questo senso, perché è interessante e senz’altro se non rende qualcosina a chi lo pubblica durerà poco.
24 Mar
Se come me che scrivo vi siete persi la preview di audiovisiva all’Acquario, potete recuperare questo venerdì, il 25 marzo, al Museo della Scienza di Milano. Sarà un’altra serata con performance, aperitivo-cena bio e dj set nei chiostri. Protagonista è Markus Popp, in arte Oval, un mito dell’elettronica. Il laptop lo sa usare molto, molto bene. E’ considerato un pioniere dell’estetica “glitch”, ovvero quel genere musicale che nasce dal collage di frammenti sonori, rumori e imperfezioni, ovviamente messi a ritmo. Vicino ad Autechre ed Aphex Twin ha collaborato con Björk, Ryuichi Sakamoto e Mouse On Mars.
14 Mar
Paul Soulellis è un artista e designer. Durante una recente visita a Roma, come ogni buon turista, ha approfittato del suo tempo libero per girare la città e fare qualche foto. Guidato dalla sua formazione come architetto, ha deciso di realizzare un piccolo compendio delle scritte e delle insegne più interessanti scovate durante le sue camminate. Il risultato è un utilissimo set di Flickr in cui ha radunato il tutto. Leggete come commenta l’esperienza sul suo blog:La qualità e la coerenza della segnaletica nelle vie romane è stupefacente. La segnaletica qui non viene sostituita rapidamente come a New York. Ogni strada nel centro di Roma ha superbi esempi dell’arte tipografica di molti decenni (o addirittura secoli), ancora felicemente in uso e che fa ancora il suo dovere. Iscrizioni a parte, i caratteri non sono sempre così raffinati come quelli che si posono trovare al nord, ma anche nei casi meno convenzionali, la tipografia romana mantiene un’eleganza, una generosità e una espressività che rispecchiano lo spirito della città.
27 Feb

14 Feb
Ognuno può senz’altro avere la sua idea di cosa sia un programma radio cool. Senz’altro le radio tematiche come Virgin Radio o Lifegate o quelle generaliste / giovani come Radio Deejay oppure quelle generaliste / adulte come R 101 non sono cool. Sono quello che funziona per la pubblicità, con qualche picco. Uno dei pochi programmi radio che mi sembra avanti è Raitunes, lo show serale di Bertallot su Radiodue. La musica è la sua, bella e strana e soprattutto sul sito si seguono in diretta le performance di tanti grafici e artisti visuali che illustrano la playlist.
4 Feb
L’arte contemporanea spesso annoia oppure non la capisce nessuno. Colpisce molto di più (le masse), l’architettura dei vari Guggenheim nel mondo che le opere che ci stanno dentro. Uno tra i pochi a ’spaccare’ è Cattelan, con lui Hirst, col suo teschio di diamanti… A sembra molto cool anche il modo di collaborare di questi due artisti, Luigi Ballarin e Gerardo di Salvatore. Il filo che li lega è l’ironia… e il sito del secondo mi piace davvero. Ho ricevuto mail con quest’immagine chiamata: “piccola rassegna di opere di luigi ballarin e di gerardo di salvatore”. Non credo sia la solita mostra, il che mi piace. Anche una mail può essere arte.
3 Feb
Molti, ma purtroppo non ancora tutti, sanno che a Torino si mangia molto bene (Eataly è nata a Torino). Per questo è il posto perfetto per uno spettacolo a metà tra cibo e teatro, Degustation de Titus Andronicus, uno show realizzato da quei matti de La Fura Dels Baus. Iniziamo col dire che “La Fura dels Baus è una Compagnia sostenuta da Generalitat de Catalunya - ICIC, Ministerio de Cultura - INAEM con il prezioso supporto di Institut Ramon Llull”, ovvero l’avanguardia da sola non campa manco in Spagna. Proseguiamo con qualche dettaglio meno economico e più culturale. Il Titus Andronicus è di Shakespeare e qui il testo viene utilizzato in modo proprio testuale (proiezioni del testo sulle pareti…). Ma venendo alla sostanza, perché le lettere non saziano… “Per questa complessa fusione (tra cibo e teatro) abbiamo coinvolto un grande nome del mondo della gastronomia: Andoni Luis Adúriz e il suo ristorante Mugaritz, in Errenteria (Paesi Baschi), il 4° miglior ristorante al mondo secondo il prestigioso “The S. Pellegrino World’s 50 Best Restaurants 2009″ dichiara il regista Pep Gatell.
1 Feb
Facebook ha reso nota una classifica con le dieci parole più utilizzate dai suoi utenti nel 2010. Con sorpresa generale la rivelazione di quest’anno è la parola «HMU». Si tratta di un nuovo acronimo per Hit Me Up che, a quanto ho capito, è un’espressione slang americana traducibile in italiano con qualcosa a metà tra «contattatami» e «fatti sentire».Proseguendo nella classifica non ci sono grosse sorprese. «World cup» è la seconda mentre a chiudere il podio c’è «Movies» seguito dalla coppia Apple («iPad» e «iPhone»). Al quinto e all’ottavo posto le pop tragedie di «Haiti» e dei «Mineros/Miners» del Cile, separate dal giovane «Justin Bieber» e dall’espressione «Games on Facebook».
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