Archive for the ‘Download&Gaming’ Category

soundtrck.jpg

Soundtrckr è un’applicazione che mette in contatto chi ascolta musica con l’iPhone. Collega canzoni e luoghi permettendo di commentarle e metterle in comune con altri utilizzatori. E’ una geosocial music app. Permette di scoprire nuovi artisti e ascoltarli insieme agli amici che si hanno già oppure nuovi. Avete presente i soliti apocalittici che dicevano che le cuffiette ti isolano? Ecco, già non era vero niente prima, visto che la musica ‘commenta’ l’ambiente esterno, non ti isola. Adesso, con applicazioni di questo tipo, la musica ridiventa ancora più sociale, anzi social come dicono quelli che sono cool. Come è sempre stato e come, probabilmente, sempre sarà, la musica mette in comunicazione.

Dogbook

dogbook_screenshot_big.jpg

Connecting dog lovers.

Happy Mondays (Milano)

Decisamente appropriato come nome, oggi in particolare. Farò due passi a piedi per raggiungere il Teatro Franco Parenti. Mi guarderò un pò in torno per cercare qualche faccia conosciuta. Eviterò di scaricare un film o guardarlo in streaming. Viva la cultura. Magari porterò la mini agenda di Boiler che, mi regalò Ivan, per prendere appunti e non dimenticare. Di cosa stavo scrivendo? Ah! Cultura.

102-happy-mondays.jpg

http://www.uovoproject.it/

http://www.boilercorporation.com

http://fantomeditions.com/

Non ho mai pensato che chi ha una casa grande è fortunato, forse perché da bambino ce l’avevo e abitavo in campagna. Ho sempre pensato che quello che conta è uno spazietto personale molto vivibile, facile da pulire e personalizzabile. Uno spazio che ti permetta di farti i fatti tuoi quando ne hai voglia e pure invitare qualcuno a vedere un film o a mangiare una pasta. E’ proprio il messaggio del nuovo spot italiano di Ikea, realizzato dai direttori creativi Francesco Poletti e Serena di Bruno per Akita film, regia di Nick&Sune. Non viene programmato spesso in tv, il che è senz’altro positivo. Qualsiasi chicca ripetuta all’infinito diventa insulsa.

 

Web designer e flash developer si daranno battaglia nell’edizione italiana del Webjam Contest, il concorso internazionale per smanettoni qui alla sua prima tappa.

In una 24 ore non stop dovranno dare il meglio di sé sfornando idee e progetti.

La prima edizione italiana del WIF – Webdesign International Festival si terrà presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti  Milano nei giorni 4, 5, 6 febbraio 2010.  Una 24 ore no-stop di contest fra squadre di web designer ed una tre giorni di eventi paralleli dedicati ai temi digitali chiamata “DUE.1”, il primo Digital User Experience Festival italiano.

(more…)

Web curator, altro che Twitter user

content_curation_why_is_the_content_curator_the_key_emerging_online_editorial_role_of_the_future_what_does_the_content_curator_do_id1601371.jpg

Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.

foul_mouth.jpg

Ormai non c’è marchio cool (anzi ‘cool’) che non abbia almeno un centinaio di applicazioni iPhone e che non spenda qualche migliaio di euro in pr sui social network (”perché è lì che i vostri clienti si trovano” dicono nei loro comunicati stampa le decine di aziende di pr che bersagliano mia mail con interessantissime comunicazioni che leggo sempre interamente). Ecco, visto che l’iPhone è davvero utile e davvero “indispensabile” per tutti, anche per chi non telefona mai e preferisce andare online col computer, ecco un’applicazione che forse non è chic ma senz’altro è utile. Foul Mouth è un generatore di parolacce creative, perfetto per chi non ha troppa fantasia ma vuole rispondere per le rime a chi gli dà fastidio. Purtroppo, per ora è disponibile solo in inglese, altrimenti me lo compravo per rispondere alle mail delle agenzie pr di cui sopra. Vale tutti i 99 cent che costa.

joakim.jpg

Joakim è uno piuttosto avanti. Mi sono imbattuto un po’ caso in questo dj francese che è così avanti che in un suo set per la rivista d’arte e music Fact ha messo dentro una sua versione piuttosto fuori di testa pezzo di Britney Spears. (tra l’altro i mixati di questa rivista, sempre gratuiti sono molto cool). Siccome a mixare due dischi a tempo ormai sono capaci un po’ tutti, pure io (basta una settimana di tempo o un software sul computer), i veri dj dovrebbero fare come questo J. che sorprende e passa come un frullatore sopra i generi musicali e cambiare in un attimo (in un mix) l’idea che tutti ci siamo fatti della musica che gira intorno. Quanto sarebbe cool andare nei locali normali (non solo in quelli d’avanguardia come il Brancaleone dove J. suonerà a Febbraio) e almeno mezz’ora per sera poter aprire le orecchie senza ascoltare cover band o revival anni ‘90 (da quest’anno ci tocca pure quello degli anni 2000). Britney Spears è solo amenità pop? Si può ballare solo con la cassa dritta oppure va bene pure un cinque quarti super spezzato? Le disco ‘normali’ sono pronte per questo bellissimo casino? Forse si, o forse no… ascoltando Joakim me lo sto chiedendo.

Lo stile Mtv? Morto e sepolto

Come sempre, è più facile scrivere cosa non è cool invece che cosa è cool. Ecco, per me, i video stile Mtv, con la loro luce perfetta e i loro balletti stile Michael Jackson (pace all’anima sua) oggi non sono cool. Lo sono stati nei ‘90, quando Jackson se li inventava. Oggi MTV è stata superata, dal punto di vista creativo, dalle rete (e infatti la rete punta essa stessa sulla rete con QOOB) e quel che sembra essere cool, o almeno funzionare, è lo stile anti - MTV. Faccio due esempi su tutti. I Massive Attack che per il video del nuovo singolo Paradise Circus mixano dolcemente la loro (bella) canzone con un’intervista ad una ex pornostar e poi una band, i Relation, che fanno indie pop elettronico. La loro Your tiny Mind non sarà un capolavoro memorabile ma piace e almeno il video, girato con 2 lire, si fa guardare con simpatia.

i-wear-your-tshirt.jpg

Cosa non si fa per fare soldi! Magari ci si inventa nuovi media capaci di veicolare messaggi pubblicitari. It’s capitalism baby. Dopo l’assvertising e la pubblicità sulla propria auto, ora è arrivato “I Wear Your Shirt”. In pratica un tizio di nome Jason, “a pretty simple guy”, come ama definirsi, ha messo a disposizione il proprio guardaroba, vendendo a brand e aziende la propria t-shirt del giorno. I prezzi vanno da 1 a 365 $.

Jason promette di mostrare il brand non solo in giro per i posti che visita ( e sono molti, ovviamente), ma anche sul web in diversi social network, postando video, foto e post quotidiani. Insomma, un lavoro.

E l’iniziativa, guarda caso, funziona: i clienti non mancano: il 2009 è stato sold out. E per il 2010, Jason rilancia con due t-shirt, in due diverse zone d’America; partendo da 2 $ per il 1° gennaio.