Archive for the ‘Download&Gaming’ Category

Un paio di clic per ordinare una pizza a domicilio. Con PizzaInTown, associata al sito Clickeat, alla sua quarta applicazione, ognuna dedicata a una città: Roma, Milano, Torino e Bologna. La ricerca permette di accedere a tutti i locali convenzionati, di consultare le zone di copertura e di ordinare il proprio menu dettagliato. Non solo pizza, ma anche cucina italiana o etnica, fino al sushi. I locali disponibili non sono migliaia, ma comunque sufficienti a coprire gastronomicamente il territorio. L’aspetto migliore è la personalizzazione dell’ordinazione, con menu completissimi e la possibilità di allegare note a ogni piatto ordinato.  Qui si può scaricare.

Un po’ come quando si era bambini: tu mi fai un sorriso, io ti regalo un gelato. Si tratta di un’applicazione “Augmented reality” in grado di recepire l’espressione della persona che ha davanti e reagire di conseguenza. Attraverso un avanzato sistema di face detection, in grado di riconoscere le espressioni e misurare l’ampiezza di un sorriso, il distributore automatico Share Happy, cattura l’immagine del cliente e, se è soddisfatto dalla sua espressione, dopo aver condiviso la foto su Facebook, gli regala un gelato. Progettata da SapientNitro, agenzia che crea applicazioni ad alto tasso d’interattività, per Unilever, multinazionale del settore alimentare, questo speciale distributore è stato presentato questa settimana al Cannes Lions Festival, la kermesse pubblicitaria più prestigiosa al mondo.

“Refait” è un remake o meglio un replay pressoché perfetto degli ultimi 15 minuti della partita dei mondiali di Calcio ‘82 Francia - Germania. C’è un bel po’ di pathos anche nel ripetere quella splendida, folle, unica… lotteria dei rigori. I giocatori sono stati interpreatati da un gruppo di matti francesi, il collettivo Pied La Biche, l’audio è un mix tra quello della tv e quello che è stato registrato lavorando a questo splendido remake. Che dire? Da quando Baggio non gioca più, non è più domenica.

La rete è una sorta di gigantesco archivio fotografico, depositario di tutti i cambiamenti e di tutte le trasformazioni in atto. In questo senso un’ultima applicazione, ancora allo stadio Beta, si chiama HistoryPin, un archivio creato da We Are What We Do in collaborazione con Google che permette a tutti gli utenti registrati di caricare vecchie foto panoramiche e geotaggarle, collegandole all’immagine fotografata e registrata da Google Street View dalla stessa prospettiva.

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Il Museum of London ha commissionato all’agenzia Brothers and Sisters una guida interattiva ai luoghi più importanti della città. I tre creativi hanno pensato bene di sfruttare cam e geolocalizzazione per far sì che ogni utente del melafonino, potesse osservare una delle capitali più belle del mondo ricevendo contemporaneamente informazioni sul presente e sul passato.

La novità sta nel fatto che, consentendo l’accesso con l’apposita applicazione e puntando l’obiettivo del telefono su molti degli angoli più famosi della città, un’immagine d’epoca va a sovrapporsi direttamente sulla realtà che stiamo osservando.

Anche quest’ultimo spot ideato dalla Bartle Bogle Hegarty di New York per la massiva campagna di Google per lanciare il suo browser si fonda su suggestioni “retrò”, ma realizzate attraverso suggestivi effetti visivi digitali.Un contrasto davvero interessante.

Via | Ibelieveinadv.com

Pau e il viral Daruma Chan

Per comunicare la prossima mostra di Pao e rendere meno traumatico il passaggio dalla strada alla galleria gira un gioco in rete, per dare vita ai personaggi della fantasia di Pao. Le regole sono quelle della classica caccia al tesoro, ma il tutto si svolge su Facebook. Tutto parte dalla scomparsa del pinguino Peo  (ha due anni ed è un amante dello skate) come ci rivela lo stesso Pau.
Pao è disperato e in suo soccorso arriva un mitico maestro zen: Daruma Chan che aiuterà Pao a capire che fine abbia fatto Peo. Il Daruma però è stanco dal lungo viaggio, Italia-Giappone così coinvolgerà gli utenti Facebook in alcune prove per ricevere l’energia sufficiente ad ottenere le visioni. Ovviamente il primo che supera tutte le prove e trova il pinguino, vincerà un premio: un’opera realizzata da Pao.

Una chicca questo video realizzato dalla Khaki Films, storica casa editrice inglese, parte del Penguin Group. La sua originalità ha suscitato parecchio interesse e ora il video è in diffusione virale. Un discorso programmatico, scioccante nella prima parte, ma costruito su una figura retorica: il video è quasi un palindromo e infatti può essere letto alla rovescia senza perdere senso, significando esattamente l’opposto. Ascoltatelo fino alla fine, ne vale la pena.

Via | Goodisdead.com

Look Book digitale BY Adidas

Continua la campagna di Adidas con il “Look Book adidas Originals”, un prodotto interattivo che è stato sviluppato per dare alle fan di Originals un nuovo modo di conoscere e sperimentare i prodotti del Trifoglio. Le appassionate di Adidas possono sia scegliere di guardare il video senza interazione che utilizzare il mouse per controllare il video e fare “drag and drop” tra le modelle.
L’innovazione proviene dal fatto che passando da una sequenza all’altra, il film non perde mai il ritmo e ogni sequenza fluisce nella prossima alla perfezione. Inoltre, ogni prodotto indossato dalle modelle in ogni sezione del video sono evidenziate in un quadro dedicato e i fan possono cliccare sui prodotti e scoprirne in profondità i dettagli.”

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Grazie al fatto che ogni giorno o quasi ascolto in podcast il Bbc World Service e non la solita pappa rifritta dei tg nostrani (ogni canale ha la sua linea politica e si attiene a quella, lo si sa bene), capisco che spesso le mie idee sul mondo sono proprio sbagliate. Soprattutto in ambito tecnologico. La nazione in cui internet a banda larga è più diffuso è la Corea del sud (11 milioni e mezzo di abbonati, il 73% degli utenti web), mica gli Usa o il Giappone. Per questo il paese asiatico viene spesso usato per testare prodotti & tecnologie, lì la gente il web lo usa davvero, non solo qualcuno. Come rispondiamo noi italiani? “La Lombardia entro il 2012 coprirà in banda larga il 99,8%” del territorio, dice la Regione. “Il rimanente 0,2% sarà coperto tramite tecnologia satellitare”. Saremo dunque uguali alla Corea, almeno in Lombardia. Ovviamente no, visto che lì usare internet è come bere dal rubinetto, ma almeno è un inizio. Siamo in tempi di elezioni e sebbene questo della cablatura sia solo un annuncio, forse a qualcosa servirà…

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