Archive for the ‘Food&drink’ Category

Minimal brand

cool-ok.jpg

 

Credo che quella del minimalismo, anzi dell’essenzialità, sia più che una moda. E’ quella di marchi come American Apparel, di cui si parla poco, meno che Abercrombie… ma funziona ed è (forse) più su. Sono poi in arrivo a Milano due marchi che i veri fashion expert considerano un poi cheap, ma sono molto longevi e senz’altro molto easy ed essenziali, parlo di Gap e Banana Republic… Senz’altro non appena arriveranno a Milano la loro coolness  Segno che l’essenzialità fa campare bene e allunga la vita.  Ma questa è una premessa. Volevo scrivere di altri minimal brand. Amo molto questi quattro design pieces, tutti segnalati da Colette nella sua imperdibile newsletter mensile. Trovate tutto in vendita a Paris, ovviamente, oppure (se siete fortunati), sul sito. Caratteristiche comuni: nero su bianco (o viceversa), righe per dividere il testo, leggibilità estrema… Forse il no logo è troppo, ma quando li logo diventa parte del prodotto in modo sobrio e non caciarone come le più recenti polo di Ralph Loren col logo immenso… diventa inessenziale.

Food is Fashion, Health is Fashion

logofoodisfashionhealthisfashion.jpg

Quelli di Milano Food Week www.milanofoodweek.com se ne sono inventati un’altra. Dal 14 al 24 settembre 2010, in piene sfilate Milano Moda Donna, prende vita il progetto Food is Fashion Health is Fashion. Ossia la il cibo è moda, la salute è moda. Sulla prima frase di questo slogan, c’è da obiettare. O almeno, non è certo vero che la moda vede di buon occhio il buon cibo. Un’insalatina alla milanese sarà pure di moda, un panino col lampredotto le modelle e uno come Armani, fisicatissimo e senza età, col cavolo che se lo mangiano. Detto questo l’anoressia e il junk food sono cose serie, per cui se il rutilante fashion system si ferma a mangiare un po’ meglio, non è male. Buyer, giornalisti ed operatori del settore saranno dotati di una fashion bag piena di cose buone da mangiare: una mela, una bottiglia d’olio extravergine d’oliva, pasta (etc)… Patrocina l’Assessorato alla Salute.

Heineken si camuffa

heineken-comouflage.jpg

Avete voglia di bere birra e l’ultimo spot Heineken, quello che dice Are you still with us e divide gli uomini dai ragazzi propendendo senza il minimo problema per i secondi? Se anche voi guardate male le lavatrici e ci tenete dentro la birra col ghiaccio, magari avete qualche problema con le borse frigo che senz’altro vi portate sempre in giro. L’idea è dell’agenzia Young & Rubicam Porto Rico.

Un paio di clic per ordinare una pizza a domicilio. Con PizzaInTown, associata al sito Clickeat, alla sua quarta applicazione, ognuna dedicata a una città: Roma, Milano, Torino e Bologna. La ricerca permette di accedere a tutti i locali convenzionati, di consultare le zone di copertura e di ordinare il proprio menu dettagliato. Non solo pizza, ma anche cucina italiana o etnica, fino al sushi. I locali disponibili non sono migliaia, ma comunque sufficienti a coprire gastronomicamente il territorio. L’aspetto migliore è la personalizzazione dell’ordinazione, con menu completissimi e la possibilità di allegare note a ogni piatto ordinato.  Qui si può scaricare.

Un po’ come quando si era bambini: tu mi fai un sorriso, io ti regalo un gelato. Si tratta di un’applicazione “Augmented reality” in grado di recepire l’espressione della persona che ha davanti e reagire di conseguenza. Attraverso un avanzato sistema di face detection, in grado di riconoscere le espressioni e misurare l’ampiezza di un sorriso, il distributore automatico Share Happy, cattura l’immagine del cliente e, se è soddisfatto dalla sua espressione, dopo aver condiviso la foto su Facebook, gli regala un gelato. Progettata da SapientNitro, agenzia che crea applicazioni ad alto tasso d’interattività, per Unilever, multinazionale del settore alimentare, questo speciale distributore è stato presentato questa settimana al Cannes Lions Festival, la kermesse pubblicitaria più prestigiosa al mondo.

Chianti Classico, mai barriccato

marchio_consorzio_chianti_classico_gallo_nero1.jpg

 

Fin da bambino vedo questo bel gallo nero sulle bottiglie di Chianti. Mio padre mi diceva: “vedi Lorenzo, c’è anche il Putto ma il Chianti vero è il Gallo nero”. Il Chianti Classico, come se quello che non è classico non possa essere Chianti. Il che è vero, l’eccellenza non si inventa e nascerà sempre e comunque non troppo lontano da Greve (in Chianti). E io a Greve ho passeggiato con mia nonna, che oggi è in casa di riposo all’Impruneta, sempre nel Chianti… Ma col tempo, le etichette delle bocce di Chianti stanno diventando stantie, non classiche. Ben venga questo logo di Classico è, dal 29 maggio al 5 giugno. Si parte dal solito Gallo, ma da un suo bel particolare.  Si consiglia, oltre al logo, anche di cambiare lo stile delle parole. Non se ne può più di cose di questo tipo: “Tra le dolci e verdeggianti colline puntellate da vigne e casolari, disseminate tra le province di Siena e Firenze, non si producono solo grandi rossi ma si può visitare anche una delle zone bucoliche più belle del pianeta”… Piuttosto fondiamo un movimento che legalizzi il tirare scappellotti a chi beve il Chianti con i cubetti di ghiaccio dentro.

Pane e Salame, molto bio

chiosco-pedrazzoli-pane-e-salame_cargo.jpeg

Come tutti sappiamo, le stelle sono tante milioni di milioni ma quella di Negroni vuol dire qualità… E mica solo Negroni. Pure i Pedrazzoli non sono affatto male, come salumi. Anzi quelli di P. sono bio, perché bio non è mica solo tutto quello che dietetico. Il bio-break può essere pure eccellente dal punto di vista del gusto, mica solo delle solite, calorie. Chi vuol assaggiare questa leccornia può recarsi presso Cargo al Chiosco Pedrazzoli (chi non sa dove è e cosa è Cargo, si vergogni. E’ giustamente definito nel comunicato stampa ‘tempio dell’home design a Milano’). Chi ha appena mangiato può continuare a leggere, gli altri assolutamente no. Perché adesso si entra nei dettagli: salame Milano, salame all’aglio, finocchiona e molte altre varietà di salami della linea primavera (la linea biologica del Salumificio Pedrazzoli)…  Alla materia prima pensano 8.000 suini, allevati in Piemonte secondo le prescrizioni del biologico in collaborazione in esclusiva con una cooperativa.

  • 1 Comment
  • Filed under: Food&drink, Green
  • DINNER & TV SHOW (Milano)

    Oggi vorrei condividere con voi questo evento davvero particolare, proprio il giorno del mio compleanno. Sinceramente non mi piace essere fotografato e ancor meno ripreso, ma, potrei fare eccezione questa volta. Una troupe televisiva allestirà il ristorante come un vero set,  i commensali saranno attori dello spettacolo e le sorprese nascoste forse sotto i tavoli verranno svelata ad ogni portata. Non a caso dovrete firmare una liberatoria. Attenti alle torte in faccia.

    http://www.miracoloamilano.com/

    flyer.jpg

    Milano Food Week

    milanofoodweek.JPG

    Aumentate le razioni quotidiane di jogging e personal trainer, voi che potete, perché dal 5 al 13 giugno arriva Milano Food Week, una settimana di eventi e bancherelle e ottimi vini che attentano al nostro corpo, ovviamente appena tonificato da un inverno di privazioni e sport (ma quando?). Patrocinato dai soliti enti e partner di Expo 2015 (ma qualcuno ha capito che succederà a Milano nel 2015? Io no…), Milano Food Week è, anzi sarà, un punto d’incontro tra salute, internet, lusso, arte, cucina, cinema, fotografia, biologico e tipicità. Ovviamente, come per tutto quello che succede a Milano, a meno di un mese circa dall’inizio dell’evento il sito ufficiale che sarà una “utilissima guida” è ancora work in progress.  Ad oggi si sa solo che saranno coinvolti negozi e locali di Milano. Come, si vedrà.

    Colette Lunch Box

    colette-lunchbox.jpg

    Si sa, a Parigi, tutto è chic, pure la pausa pranzo. Da Colette queste cose le sanno benissimo, anzi le fanno. E si sono inventati il Colette Lunch Box, un pranzo in scatola fast food contentente un hamburger doc, un sacchetto di verdure fresche (al posto delle patatine fritte) e un dolcetto ‘organico’ e una bottiglietta d’acqua con dentro delle vitamine in più. Se siete all’interno dell’arrondisement 1 ve lo portano pure a domicilio. Allora, pur dicendo che le vitamine è molto meglio assumerle coi cibi o in modo naturale (non dentro l’acqua) e pur ammettendo che i dolci ‘organici’ possono essere buoni o no, grassi o magri (etc), a me questo Colette Lunch Box piace molto.