Archive for the ‘Food&drink’ Category

Ti spiezzo in due

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Nuova comunicazione per Kit-Kat. il famoso snack al cioccolato. Lo slogan è sempre lo stesso ( “Have a break, have a Kit-Kat”) ma in questo caso è preso decisamente alla lettera! 

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I love blow

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Altro che guerrilla marketing, qua si gioca pesante! Si chiama appunto “I love blow”, letteralmente “mi piace sniffare” e arriva direttamente dalla testa di due giovani universitari yankee. Che cos’è? Un energy drink dalle sembianze quanto meno originali. Una polvere bianca che sembra in tutto e per tutto cocaina, salvo essere mescolata e sorseggiata in un bicchiere colmo del proprio soft drink o alcolico preferito.
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Cosa vi viene in mente se vi dico Kellogg’s Cornflakes o Frosties o Coco Pops etc ? (more…)

La Cola del Toro Rosso

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Ho assaggiato la nuova Red Bull Cola al Sib 2008, alla premiazione  dei 2night Awards,  al Paradiso di Rimini. Dopo essersi praticamente inventata il mercato degli energy drink grazie a un marketing da manuale (presenza massiccia nei locali senza sovraesporre il marchio,  sport estremi, musica con Red Bull Music Awards e infine formula uno), il Toro Rosso lancia la sua nuova bevanda con lo slogan Strong & Natural, forte e naturale…è senza acido fosforico, senza conservanti, coloranti né aromi artificiali. Ha un buon sapore, delicato, direi. Ed è poco gasata. Basta non confonderla con la classica Red Bull e mixarla alla vodka: il risultato non è mica granchè. A differenza della mitica Coca Cola, la RBC non avrebbe una formula segreta e verrà  lanciata all’inizio di maggio in Italia, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda, Russia e Las Vegas.

Un cioccolatino degno di Willy Wonka

cioccolatino alla birra

Nonostante sia una choco-addicted e decisamente aperta a tutte le novità, rimango sempre un po’ perplessa quando il mercato mi propone gusti troppo particolari: in mezzo al cioccolato al peperoncino, alla frutta secca e ai fiori di campo, sono fedele insomma ad un bel 75% o anche un nocciolato al latte. Ma come rimanere indifferente a questo esperimento dolciario che unisce malto e cacao?

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    I robot sono sempre stati nella nostra fantasia. Chi li desidera perché gli imbianchino la casa, chi perché gli facciano copiare i compiti per casa, chi per stare in vacanza tutta la vita. Ma dietro al bancone di un bar ve li siete mai immaginati? Ecco, questa non è una fantasia, è realtà.

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    DIO del Sole

    Mi trovavo nella mia gastronomia vegana di fiducia, Mens@Sana, in via Crema a Milano quando mi è capitata per caso in mano questa bevanda. Si trovava sugli scaffali e mentre il responsabile era ancora intento a prezzarla ho preso un appunto e sul sito web ho scovato questa storia davvero interessante.

    K´atù è un frutto originario del Sud America. Le antiche culture Incas veneravano K´atù per il suo effetto speciale, veniva consumato in occasione di cerimonie e festeggiamenti di cui era parte integrante importantissima. La bevanda veniva preparata alcuni giorni prima delle celebrazioni e si beveva all´inizo della cerimonia.

    Anche oggi come 800 anni fà, K´atù influisce positivamente nella mente di chi lo consuma. L´effetto “MIND MOVING” è stato riscontrato con ricerche scientifiche dall´istituto “FUR POTENTIALFORSCHUNG” di Vienna. Il 76% dei consumatori avverte un miglioramento dell´umore, più semplicemente: “k´atù MAKES YOU HAPPY”. “k´atù” è una parola della lingua Calawaya. Significa CHIARIMENTO.

    BEVANDA ETNICA, TRIBALE, naturale al 100%, senza conservanti-coloranti-additivi chimici-stabilizzanti. Solo puro frutto di K´atù al 100%. Utilizzare da solo o in cocktail.

    Ingredienti: acqua, vino di frutta, polpa di k´atù, zucchero di frutta.

    4 % vol.alc. 250 ml.

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    www.katu.info

    advert2.jpgLow Cost e Low budget sono termini che si addicono perfettamente anche alle piccole confezioni di alcool contenuto in una bustina di plastica da 25 ml. Attenti però alla gradazione alcolica, la mia Vodka era comunque 40 gradi. Il prezzo però non è affatto basso. 5 euro.

    Il prodotto è in vendita sui voli Ryan Air.

    www.littledrinks.com

    Tutti a prendere un the caldo

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    Siamo un su un blog che dovrebbe farci andare avanti veloce, velocissimo… Ma forse la tendenza è proprio quella della lentezza e della bellezza di prendersi una pausa. E bere un the. A Parigi Le Palais Des Thes conta 4 shop di cui uno nello chicchissimo Marais, altri 7 o 8 in Francia , 2 a Bruxelles, 2 ad Oslo, 1 a Tokyo. Fondata di un gruppo di amici appassionati di the che hanno deciso di andare in giro per il mondo a cercare i migliori mix, la catena ha un cuore equo e solidale ma la filosofia commerciale c’è, eccome. La vetrina più che invitare ad entrare nasconde ma ha colori vivaci (rosa e verde lucertola). I prezzi sono modici (dai 10 ai 60 euro, quasi niente di più caro) si trova sempre il regalo giusto o la miscela più adatta. Non se ne selezionano secondo i gusti dei clienti, sarebbe un po’ un insulto alla tradizione millenaria di questa bevanda, ma si può scegliere il preferito tra decine e decine di thè: da quello giapponese e quello hymalaiano passano un mondo di gusti diversi. www.palaisdesthes.com. In Italia tali iniziative (vedi Starbucks) non nascono o non attecchiscono perchè siamo troppo affezionati alle nostre tradizioni culinarie… o più semplicemente un’Italia poco creativa è cosi in crisi da non essere un territorio interessante?

    Personal tea

    I coolhunter di tutto il mondo lo dicono ormai da tempo: è il the la bevanda più fashion!

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