23 Nov

Flora è senz’altro uno dei padri dell’illustrazione americana, famoso per aver concepito le copertine degli album jazz della Columbia e RCA, negli anni ‘40 e ‘50, con uno stile assolutamente riconoscibile. Il suo patrimonio di immagini è ora gestito da una fondazione.
Per il 2010 è stato realizzato un calendario stampato a mano in tre versioni differenti, con tre illustrazioni originali della metà degli anni ‘50, Swingin’ Sax, Boogie-Beat Drummer, e Stardust Moon, incastonate in una cornice grafica in stile mid-century modern. Sul sito ufficiale potete acquistarlo.
16 Nov

Quello realizzato da Lego non è un giocattolo ma uno stereo Boom Box con Cd Player e radio AM/FM integrata. Potete comprarlo sul sito di acquisti on line colette, dove sono disponibili anche la macchina fotografica da 3 megapixel e la radio sveglia.
29 Ott
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Il design rifiuta il rifiuto. D-droid.com è uno spazio di sensibilizzazione al ri-uso delle cose ormai in disuso. Un grido di SOS si esprime attraverso il micro-design e la creatività spicciola fatta con colla, pennarelli, e forbici. Chiunque può entrare in questo spazio: basta inviare una foto del proprio “droide” di recupero.
27 Ott

La notizia rimbalza da un po sul web: apre l’Art toys shop targato Atom Plastic a Milano, il 5 novembre (via Volta 6, h: 19 e 30). Atom è il primo progetto italiano dedicato al fenomeno artistico e commerciale degli Art Toys, giocattoli creati da artisti e designer, spesso prodotti in quantità estremamente limitate. Oggetti di puro “emotional design” e piccole opere d’arte da collezionare, i toys sono espressione di un movimento artistico internazionale che trova le sue origini nel design giapponese, nell’arte lowbrow e nella street culture.
Il negozio milanese, che segue a quello di Bassano del Grappa, nasce dalla collaborazione tra Atom Plastic e l’agenzia creativa Mutado. Il negozio in via Volta, 6 (zona Moscova), oltre che shop, sarà anche galleria e spazio per eventi, tre anime che avrete modo di scoprire durante il party di apertura, con dj set di Useless Wooden Toys e free gift per tutti. L’after party sarà al Sottomarino Giallo. Special guest, ovviamente, Bob The Atom.
27 Ott

L’idea della cassettina non è certo nuova. Anzi. Negli anni ‘90 le compilation in cassetta ci aprivano nuovi incredibili scenari. Oggi la stessa idea: 10 tracce, 1 copertina, 10 mixtapes, realizzati da altrettante persone tra grafici e designers americani, canadesi e brasiliani. Su questo sito potete ascoltarvele tutte.
27 Ott

Quella che vedete in foto non è un’installazione luminosa. O meglio lo è, ma è soprattutto un percorso sportivo interattivo concepito per gli spazi pubblici. Quello che hanno creato Kit Monkman e Tom Wexler, artisti digitali del collettivo artistico KMA, è probabilmente un possibile scenario futurista.
Si chiama Great Street Games e combina l’impiego di proiezioni luminose ad una tecnologia che si basa su immagini termiche: per vincere, i giocatori debbono “spingere” le palline verdi luminose entro il perimetro, anch’esso luminoso, del campo. Un software gestisce l’interazione tra movimento degli sportivi e movimento delle palline, con 3 livelli crescenti di difficoltà.
Il torneo si svolgerà contemporaneamente dal 29 ottobre al 1 novembre nelle piazze di tre città dell’Inghilterra, Gateshead, Sunderland e Middlesbrough.
13 Ott
Dal 22 al 25 ottobre a Milano c’è Milano Design in the city. Se la manifestazione sarà all’altezza del suo sito, che è solo una pagina ‘temporanea’, ossia non esiste, sarà bellissimo perdersela (e infatti il sito non ve lo segnaliamo). Proviamo comunque a raccontare quello che comunque succederà, ossia una fitta rete di eventi pensati per designer, addetti ai lavori e giornalisti d’ambito lifestyle, tendenze & amenità. E smettiamo subito, perché tra tutti gli eventi, molti dei quali fin troppo tematici & promozionali, spicca R.s.v.p. 1.000 inviti, una mostra dedicata agli inviti più strani, belli e sorprendenti. Ovviamente parliamo degli inviti ad eventi che si svolgono durante le settimane milanesi della moda e del design. Perché se non è strambo, che invito è? Headquarter della manifestazione l’Hotel Straf, a due passi dal duomo.
25 Set
Secondo il personalissimo parere di chi scrive, sir Paul Smith è gran figo. Può permettersi di toccare di tutto, pure miti british come la Triumph, senza diventare ridicolo. Ecco, adesso si permette pure di colorare alla sua maniera l’acqua Evian, quella dei vip (e dei presunti tali). ‘La giovinezza non è una questione di età, ma di carattere’, dicono nel comunicato stampa Smith e Evian. Ovviamente, c’è un rimando alle famose ‘strisce’ di Smith, ma pure alla festa, visto che sarà la bottiglia natalizia di Evian. Ovviamente le bottiglie, come si usa fare, sono limited edition, e per creare l’evento si è pensato anche a quei noiosoni dei collezionisti…e la bottiglia viene venduta con con cinque differenti tappi. Buon natale a tutti.
31 Ago

C’è in certa cinematografia - ricordo al volo La Rosa Puurpurea del Cairo di Woody Allen - l’idea dell’abbattimento della “quarta parete” e quindi la possibilità di commistione fra la vita nella realtà e la finzione cinematografica. La tecnologia oggi vince la sfida di democratizzare questa bell’idea permettendoci di prendere parte alle nostre scene di film e serials preferiti. L’aggeggio che lo permette si chiama non a caso Yoostar e sfrutta una tecnologia utilizzata ormai da molti anni nelle produzioni cinematografiche vere: il green (o blue dipende dal tipo di scene) screen. Praticamente nel cinema funziona che si filmano le performance degli attori con uno sfondo verde e in fase di montaggio si mixa abbastanza agevolmente questa ripresa con una ripresa di scenografia reale non disponibile al momento della ripresa degli attori o più spesso virtuale (creata in “computer art”). Con Yoostar ognuno può filmarsi su green screen e poi con il software incluso mixarsi nella scena preferita scelta. E chiaramente poi si può caricare su Youtube. Ora scusatemi, ma penso che andrò a farmi una passeggiata in corsia con il Dr. House.
27 Ago
Il suono delle persone amichevoli che vi suggeriscono l’acquisto di un prodotto al supermercato, di intonare un coro alla stadio e di inginocchiarvi verso la Kaaba cinque volte al giorno [al mattino (al-sobh) a mezzogiorno (ad-zuhr) a metà pomeriggio (al-’asr) al tramonto (al-maghrib) e un’ora e mezza dopo il tramonto (al-’isha)] hanno qualcosa in comune. Tutti cercano di usare il miglior horn speaker sul mercato. In Medio Oriente se la giocano l’azienda giapponese Uni-pex e le indiane Gunjan e Roxy.
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