3 Set
Credo che quella del minimalismo, anzi dell’essenzialità, sia più che una moda. E’ quella di marchi come American Apparel, di cui si parla poco, meno che Abercrombie… ma funziona ed è (forse) più su. Sono poi in arrivo a Milano due marchi che i veri fashion expert considerano un poi cheap, ma sono molto longevi e senz’altro molto easy ed essenziali, parlo di Gap e Banana Republic… Senz’altro non appena arriveranno a Milano la loro coolness Segno che l’essenzialità fa campare bene e allunga la vita. Ma questa è una premessa. Volevo scrivere di altri minimal brand. Amo molto questi quattro design pieces, tutti segnalati da Colette nella sua imperdibile newsletter mensile. Trovate tutto in vendita a Paris, ovviamente, oppure (se siete fortunati), sul sito. Caratteristiche comuni: nero su bianco (o viceversa), righe per dividere il testo, leggibilità estrema… Forse il no logo è troppo, ma quando li logo diventa parte del prodotto in modo sobrio e non caciarone come le più recenti polo di Ralph Loren col logo immenso… diventa inessenziale.
30 Ago
Avete l’ossessione dell’ordine? Non lasciatevi sfuggire Things Organized Neatly, il photo-blog che Tina Roth Eisenberg ci segnala dalle pagine del suo Swiss Miss.Tra le immagini in archivio, biciclette, angoli domestici, officine e molto altro dove l’ordine vince sempre sul caos.
27 Ago
Dal 7 ottobre in poi, leggete 160 pagine spendendo 14.9 euro e diventate cool. Come? Facile. Basta comprarsi Come essere Cool, How to be cool in inglese, di Frances Reade… oppure diventare amici di Lapo e Bianca. Siccome Lapo è sempre in giro per party, non è facile incontrarlo e leggere è una tale noia. Ma dopo aver letto questo libro, non solo saprete come annodare una sigaretta o truccarvi come Cleopatra, ma imparerete anche a esibirvi in un indy grab, ballare l’hand-jive, cucinare con la lavastoviglie… E poi, diciamolo, l’unico che crede che la coolness sia una roba seria è Lapo. Fances Reade no di sicuro. In fondo il suo librino è puro intrattenimento. Essere cool è una cosa parecchio complicata, se non si ha un nonno come Gianni o uno zio come Mario, mio zio. Nell’82 si comprò un televisore enorme per vedere i mondiali, e allora il calcio era una roba così cool.
26 Ago
L’altro giorno ho ricevuto il solito comunicato stampa che faceva più o meno così. “Buongiorno, sono lieta di segnalarti che collegandoti a conversations.nokia.com potrai trovare molte interessanti informazioni relative al nuovo laboratorio nato dall’alleanza tra Nokia e Intel”. Ora, siccome della suddetta alleanza non è che mi importi poi tanto, volevo soprassedere, anzi l’avrei fatto con notevolissimo piacere… Poi però ho letto la frase successiva del succinto comunicato post vacanze. Dopo essermi sorbito il solito 3d (sembra tra l’altro che Toshiba abbia bruciato tutti per una formula senza occhialini), ho letto che ad Olulu, sede della joint venture Intel - Nokia: “si disegna il futuro del 4° schermo”. Sul futuro ognuno ha le sue idee, ad esempio io sono certo che la profezia dei Maya si avvererà… ma che cos’è il quarto schermo? Ovviamente da su Conversation Nokia non ho capito cosa sia anche se si tratta di un Nokia Blog molto interessante. Ma facendo un giro sul web ho capito che dovrebbe essere uno screen olografico che sui cellulari prenderà il posto di touchscreen e tastiera. Le icone saranno a tre dimensioni, ad esempio. Si potrà, non si sa bene quando, scrivere semplicemente spostando le dita sullo schermo. Sinceramente parlando, non ho capito molto, ma non amando molto la tecnologia touch, sono certo che la prossima generazione di utenti tecnologici non avrà gli schermi eternamente sporchi e pieni di ditate. Prendere nell’aria forme 3d mi sembra molto più cool. Quasi come digitare sulla tastiera con cui sto scrivendo adesso.
26 Ago
Minirampe da skate, Harley Davidson che rombano e automobili customizzate ovvero cambiate completamente dai loro proprietari, artisti e skater. A Milano, a settembre, dal 17 al 19, Vans festeggia così. Oltre allo skate e alla bmx, Vans porterà Max Schaaf, l’artista skater, noto customizzatore di Harley Davidson, che in passato ha firmando un modello di scarpe dell’esclusiva linea Vans Syndicate. Il titolo dell’evento è semplice: Kustom & Art Show, nel vivissimo quartiere Isola. Ma se la cosa più cool del mondo fosse avere una Fiat Tipo (o Tipò come diceva lo spot) di 30 anni fa per niente customizzata e molto ammaccata? Andiamo a dare un’occhiata.
25 Ago
3-13 Settembre
Io non lo avrei mai immaginato, ma, sono diventato appassionato di biciclette e se devo esprimermi in modo più tecnico di biciclette fixed gear, cioè scatto fisso. Com’è successo. Un giorno ho ricevuto una telefonata. Mi hanno chiesto di vendere la mia anima in cambio di un bolide. In pratica fatti due conti ho pensato che ne valesse la pena. Città come Berlin, London, Copenhagen, New York, Tokio e Toronto hanno ospitato le tappe che hanno preceduto, negli anni passati, questa manifestazione. Domina Milano, io non ci posso andare a gareggiare, sono un dilettante.
21 Ago
Advertising efficace? Senz’altro fantasioso. Sono poster vintage apparsi nella etro di Tokio, tra il 1976 e il 1982, progettati per ricordare agli utenti alcune semplici norme di comportamento, veicolando con uno spiccato senso dell’ironia alcune norme di buon senso: dal divieto di fumo, all’occupare un unico posto, al leggere il giornale in maniera composta, a fare attenzione con il proprio ombrello, fino al non addormentarsi sull’ultimo treno della sera.
Molti i riferimenti che caratterizzano i poster: si va dal fumetto americano, ai grandi classici del cinema (Chaplin, Monroe), fino alle rivisitazioni della pittura tradizionale giapponese o agli eroi dei cartoni animati dell’epoca. Per la gallery completa cliccate Pinktentacle.
21 Ago
Non avete la fortuna di avere un giardino? Nema problema. Fatevi questo grill da sistemare sulla ringhiera del vostro balcone. Lo trovate qui.
21 Ago
Pedalare e generare energia elettrica. Una semplice equazione che Re:Source Fitness ha avuto l’idea di mettere in pratica. VisCycle è una cyclette che si collega all’impianto elettrico e fornisce una piccola dose di energia pulita. “E’ sufficiente pedalare e l’energia viene catturata da un generatore, il quale fornisce energia alla rete elettrica.” spiegano a Re:Source Fitness. “Se è possibile raggiungere un accordo con la compagnia elettrica (questo varia da città a città), l’energia fornita può essere registrata come credito da scontare poi dal conto della bolletta”. Sia che si ordini un solo modello, per uso domestico, sia che se ne ordini una dozzina per un’attività commerciale come una palestra di fitness.
15 Lug
Oggi, a sentire gli esperti, il prodotto conta poco perché in pochi sanno giudicare davvero. Quello che conta davvero è il packaging, l’impacchettamento, la confezione. In effetti spesso io amo più il packaging dei prodotti, in certi casi. E poi spesso la confezione è il prodotto. Avete in casa diversi tipi di sale, come fare a distinguerli? Ecco una bella idea, la trovate nella foto… Altre di questo tipo le trovate ogni giorno su Lovely Package, sito dedicato ai packaging riusciti. Io l’ho già messo tra i preferiti e mi cambia le giornate.
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