2 Gen
La primavera e l’effetto domino di festival che innesca non è poi così lontana, illudiamoci almeno, insomma è sempre il momento giusto per cominciare ad organizzare semplici week end fuori porta o vere e proprie vacanze, sull’onda dei grandi eventi che costellano l’Italia.
Un tempo ci munivamo di cartina, tenda e zaino, pronti a cene frugali e notti di fortuna pur di trovarci in prima fila al concerto degli Aerosmith… I tempi cambiano e “l’avventuriero” di ieri si è trasformato in un globetrotter a 360°, sempre connesso e conoscitore di tutte le dritte “festivaliere”.
Festival of Festivals ha creato le app che fanno al caso nostro e, dopo Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy, lancia Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, le applicazioni iPhone che raccolgono 100 proposte di piccoli e grandi festival di teatro e di culture che si svolgono in Italia.
A portata di dito anticipazioni e aggiornamenti sui programmi, i protagonisti delle prossime edizioni, le date e le location in cui si svolgono i festival, siti web e numeri utili per un aggiornamento in real time. Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, insieme a Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy sono già disponibili sull’App Store e fino al 6 gennaio sono scaricabili a soli 0,79 centesimi.
14 Dic
Lo sapevate che bastano 20 mila euro per coprire i luoghi strategici di una città non grande con il Wi-Fi? E lo sapevate che, nonostante i costi non siano proibitivi, in Italia la rete Wi-Fi è ancora un miraggio per molti a causa di una burocrazia macchinosa e la concorrenza agli operatori telefonici? Anche queste problematiche fanno si che l’Italia sia indietrissimo a livello di “alfabetismo informatico”; necessitano, dunque, iniziative interessanti che sensibilizzino e portino Internet vicino all’utente comune, nei bar, negozi, ristoranti.
A questa idea di democratizzazione si allaccia il progetto di Volkswagen up! La nuova city car della casa tedesca, in occasione del suo lancio, infatti, porta il Wi-Fi pubblico e gratuito nei meeting point delle più importanti città italiane.
100 location in cui è installata la Volkswagen up! free Wi-Fi Zone. Un’area accoglienza che, oltre a mettere a disposizione il Wi-Fi per cellulari e tablet, fornisce informazioni sulla nuova Volkswagen up! e su come organizzare il tempo libero: dalle serate e i concerti della zona, alle prenotazioni nei ristoranti e locali, anche con offerte promozionali.
24 Ott
C’è chi dalle sve(avve)nture del nostro Premier ha creato un business, nasce così l’idea del marchio Bunga Bunga Band® che dalle prime settimane di ottobre ha commercializzato in tutte le edicole italiane braccialetti profumati con il “rituale” ben in vista.
dai cuoricini profumati da appendere in auto, al cellulare o all’interno di un armadio, all’abbigliamento con le coloratissime t-shirt e magliette, all’olio cosmetico ozonizzato. E si pensa già al packaging per una bevanda analcolica a marchio Bunga Bunga Afrodisiac®…
Ma questo non è l’unico caso di imprenditori che “cavalcano l’onda”, nel 2006 nacque “Xqua Zidane” marchio ispirato alla testata più famosa del mondo, quella di Zinedine Zidane a Marco Materazzi in Italia-Francia, finale del mondiale di Germania. Anche in quel caso si moltiplicarono le t-shirt, polo e felpe “che all’episodio hanno ispirato sia il logo sia il nome: Xqua, con un trasparente richiamo al ‘pourquoi’ gridato dal telecronista della tv francese dopo il gesto di Zidane” racconta La Repubblica.
Al di là del sarcasmo più scontato sulla scelta dei nomi da attribuire a questi brand (spesso di breve vita), l’idea ha fatto e fa presa su molti giovani. xqua?
11 Lug
250.000 utenti registrati, oltre 35.000 brani dai migliori blog musicali internazionali, una media di 7 ascolti al secondo e un totale di oltre 7 milioni di pagine viste al mese. Sono numeri importanti, quelli di Stereomood.com. Ovviamente, come milioni e milioni di altre radio del pianeta, Stereomood è anche su iPhone: mood O’CLOCK è la App perfetta per svegliarsi scegliendo tra 10 differenti “playlist emozionali.” SUMMER RELAX dreamy happy calm CHILLOUT energetic WORKING bohémien… Clicchi su uno degli stati d’animo e parte la playlist. La cosa è semplice e, anche per gli esperti di musica, spesso sorprendente. A chi scrive piace proprio la playlist Lost in Jamaica. Ormai le persone che col cellulare sono Always On, ovvero sempre connesse, sono tante. E i vantaggi come Stereomood, pur piccoli, si fanno apprezzare.
2 Lug
Un’agenzia giovane, low cost, e basata sul co-working sta per nascere a Firenze. 40 professionisti, in grado di lavorare da soli o in un gruppo, a progetti di diverso tipo. Dalla grafica al web design, dal marketing alla pubblicità, dalla progettazione architettonica all’organizzazione di eventi, dal video editing al sound design. Tutto questo si chiama Multiverso. Come scrivono giustamente sul loro sito, è un ideale collettivo che nasce nel solco delle esperienze di co-working nate negli Stati Uniti e ormai diffuse in tutto il mondo… Una rete di professionisti che amano unire i singoli sforzi per darsi obiettivi più grandi. Detto da uno che di solito lavora da solo, quasi sempre solo a combattere contro tutti (compreso l’egocentrismo dei clienti), questa cosa qui sembra proprio un bel progetto. Semplice, se vogliamo, ma davvero efficace. Per passare da lavoratori atipici e precari a professionisti spesso basta solo un’idea così.
27 Giu
Ci sono cose che senti nell’aria e su questa io ci scommetto con una certa tranquillità. Gli stivali messicanti a punta (Pointy Boots) di questo bel servizio non so se diventeranno un tormentone. Mi sembrano davvero anti estetici, ma se penso a quelli che mi mettevo qualche anno fa, non è che la differenza sia sostanziale. I miei erano sono un po’ meno appuntiti… Ma ripensandoci, La tendenza può essere proprio questa: il revival delle Allstar Converse non può che stancare. Oggi i giovanissimi indossano solo quelle e la sobrietà stanca. Benvenute punte, quindi. Si può star certi poi che prima o ci farà ballare la musica “tribal” di questo Erick Rincon, giovanissimo dj messicano. E’ un passo oltre Danza Kuduro, il tormentone di Don Omar & Lucenzo, vicina all’Africa e pure ai Crookers. Andale tribaleros!
27 Giu
Riparto col titolo perché ci ho pensato un po’ e mi sembra molto efficace come frase. Invecchiare è cool, le rughe sono cool, perché differenziano dalla plasticità delle mode e dei modelli / modelli / top model (etc). Se poi nella vita, da giovane e quando eri perfetta hai fatto Bladerunner, che ti frega di far vedere che il tempo è passato? Come tutti sanno, il protagonista di Bladerunner non è Harrison Ford, è Rutger Hauer, il magnifico replicante del monlogo delle navi al largo di Orione… e tutt’al più Rachel, la replicante / non replicante di cui il bel Ford si innamora. Ebbene questa attrice, poi giustamente dimenticata o quasi (nella vita è giusto fare una cosa splendida e poi sparire, come ha fatto Hauer; lei si chiama Sean Young), ha messo online sul suo sito delle Polaroid scattate sul set. Se le avesse vendute ai collezionisti avrebbe fatto dei bei soldi e invece no. Ha deciso di regalarle a tutti, senza grande pubblicità. Il mito Bladerunner forse ne perde, ma l’opera, il capolavoro senz’altro no. Al suo posto Alain Delon, splendido e immortale nella pubblicità Cacharel, fa la figura del pirla. Alain, il tempo passa, e tu sei ancora lì a perder tempo…
19 Giu
Ho scoperto questa galleria d’arte online cercando notizie su un bel festival come Video Sound Art (1-3 luglio @ Castello Visconteo, Abbiategrasso, Mi). La curatrice, del sito, Beatriz Lamarca, supporta il festival. Non è mica una ‘roba grossa’, questo sito… infatti su Facebook, unico termometro della realtà (e chi pensa il contrario è un cretino anti-sociale) ha solo 106 mi piace. Però la qualità c’è, eccome. Lo scopo di No Knock Room è solo quello di supportare i giovani talenti dell’arte. Fotografi, pittori, scultori, disegnatori… tutti insieme per cercare di portare un po’ di novità. Senza Beatriz (che è una tosta, lavora anche con l’Atelier Biagetti, che si occupa della direzione artistica di Yoox e di Memphis), col cavolo che sarei entrato in contatto col collettivo Zeitguised, formato dall’americano e dal tedesco Henrik Mauler. La loro ricerca sulle immagini 3d è davvero interessante, laterale rispetto al solito hd (’l'immagine così vera che sembra vera, eccetera). Nel video: VIVA BITS ‘N PIECES from zeitguised on Vimeo
13 Giu
Mia mamma faceva foto con una Rolleiflex ed erano foto bellissime. Oggi macchine così splendide non ci sono più. Imparavi l’essenziale, tipo la luce e l’apertura (e senza impararlo non combinavi niente) e scattavi tutta la vita senza cambiare modello, senza inseguire inutili innovazioni. Ovviamente, come Polaroid e tanti marchi dell’analogico, pure Rollei non è che vada molto bene. Ma questa volta si sono inventati una cosa davvero chic. Un obiettivo per iPhone 4, un tele 8x, che costa solo 39 euro circa e che comprende anche un mini cavalletto. La messa a fuoco è manuale, che almeno a mettere a fuoco dovremmo essere ancora capaci. Qui tutti i dettagli.
7 Giu
I tempi cambiano. I Key note, fino a qualche tempo fa, Mr Jobs li faceva sui prodotti, non sui servizi. Invece poche ore fa ha presentato un servizio, iCloud, un servizio che permette di archiviare i dati online e sincronizzarli su diversi dispositivi (iPhone, computer, etc) in modalità wireless, cosa per ora non possibile tramite il già efficiente MobileMe. Lo dico perché ce l’ho. Diciamo innanzitutto che ha ragione Ernesto Assante di Repubblica. Questa volta Apple non si è inventata proprio niente, il Cloud computing non è farina del sacco di Jobs. Ma il fattore cool c’è: il sottoscritto ha usufruito a pagamento di un servizio molto efficiente (MobileMe), adesso questo servizio online sarà per tutti e gratis. Mica male. E’ strano però che Jobs annunci questo servizio adesso, visto che partirà da settembre 2011. Evidentemente oggi il Cloud Computing è ancora cool, forse a settembre sarà già normale.
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