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Il quarto schermo? E’ olografico

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L’altro giorno ho ricevuto il solito comunicato stampa che faceva più o meno così. “Buongiorno, sono lieta di segnalarti che collegandoti a conversations.nokia.com potrai trovare molte interessanti informazioni relative al nuovo laboratorio nato dall’alleanza tra Nokia e Intel”. Ora, siccome della suddetta alleanza non è che mi importi poi tanto, volevo soprassedere, anzi l’avrei fatto con notevolissimo piacere… Poi però ho letto la frase successiva del succinto comunicato post vacanze. Dopo essermi sorbito il solito 3d (sembra tra l’altro che Toshiba abbia bruciato tutti per una formula senza occhialini), ho letto che ad Olulu, sede della joint venture Intel - Nokia: “si disegna il futuro del 4° schermo”. Sul futuro ognuno ha le sue idee, ad esempio io sono certo che la profezia dei Maya si avvererà… ma che cos’è il quarto schermo? Ovviamente da su Conversation Nokia non ho capito cosa sia anche se si tratta di un Nokia Blog molto interessante. Ma facendo un giro sul web ho capito che dovrebbe essere uno screen olografico che sui cellulari prenderà il posto di touchscreen e tastiera. Le icone saranno a tre dimensioni, ad esempio. Si potrà, non si sa bene quando, scrivere semplicemente spostando le dita sullo schermo. Sinceramente parlando, non ho capito molto, ma non amando molto la tecnologia touch, sono certo che la prossima generazione di utenti tecnologici non avrà gli schermi eternamente sporchi e pieni di ditate. Prendere nell’aria forme 3d mi sembra molto più cool. Quasi come digitare sulla tastiera con cui sto scrivendo adesso.

BIG BANG BIG BOOM - the new wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.Il geniale artista italiano Blu ha realizzato Big Bang Big Boom l’animazione che racconta dell’evoluzione delle specie e della regressione dell’essere mano, fino alla prevedibile distruzione finale. Un lavoro certosino che incrocia street art e stop motion, con disegni che prendono forma, si animano e si muovono lungo tetti, muri, cavalcavia, cortili e perfino spiagge.

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  • Ipm (Roma)

    17-19 Luglio

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    International Promoters Meeting Preview non ha nessuna intenzione di essere una delle solite kermesse, nonostante sia solo l’edizione zero, quasi come un test per il futuro del network e, forse, di una vera e propria regolamentazione e gestione professionale di artisti, club degli operatori dell’entertainment. Il programma di eventi è iniziato, in realtà, già il 12 Luglio, ma, le cose si faranno serie solo questo w.e. e si concluderanno veramente solo Martedì mattina.

    Le sedi della manifestazione sono :: Magick Bar, EsLibris - SetteConference - Es.Hotel c/o Radisson e  Room26.

    In  programma le performance di :: Giancarlino, Dj W!ld, il giovane e talentuoso Mass Prod in versione live, dj LuisRadio, Quentin Harris, Sarah Favouritizm, Neil Pierce, EC, Margaret Dygas, Minimono, Tania Vulcano, Willie Graff, Nicolas Matar Timo Maas, Sossa e Kikko Messina e dj Tennis.

    http://www.ipmrome.com/

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  • Food design per Kirsten Lepore

    Sweet Dreams from Kirsten Lepore on Vimeo.

    Una simpatica stop-motion realizzata dall’animatrice californiana Kirsten Lepore, con la fissa per il cibo.

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  • Un po’ come quando si era bambini: tu mi fai un sorriso, io ti regalo un gelato. Si tratta di un’applicazione “Augmented reality” in grado di recepire l’espressione della persona che ha davanti e reagire di conseguenza. Attraverso un avanzato sistema di face detection, in grado di riconoscere le espressioni e misurare l’ampiezza di un sorriso, il distributore automatico Share Happy, cattura l’immagine del cliente e, se è soddisfatto dalla sua espressione, dopo aver condiviso la foto su Facebook, gli regala un gelato. Progettata da SapientNitro, agenzia che crea applicazioni ad alto tasso d’interattività, per Unilever, multinazionale del settore alimentare, questo speciale distributore è stato presentato questa settimana al Cannes Lions Festival, la kermesse pubblicitaria più prestigiosa al mondo.

    Cambiare computer? Una passeggiata…

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    Ben 10 esperienze di un utente Apple che ha appena cambiato computer (da un Macbook bianco a un Macbook Pro) ma sa bene che con Apple non ci sono problemi… Oppure no. Tempo fa avevo scritto un post su quanto sarebbe cool un abbonamento tecnologico. Confermo. Ma bando alle cance. Ecco ben 10 esperienze in ordine sparso, tutte molto interessanti, anzi imperdibili. 1) Dopo aver passato 12 ore nel far passare ‘automaticamente’ via wireless tutti i dati da un mac all’altro, il programma si è bloccato (alè). Il colmo è stato quando ho modificato l’identità del Mac vecchio pensando fosse quello nuovo, una specie di comica. 2) iWeb, il programma Apple per farsi il sito da soli (ne trovate un esempio Splendido con la ESSE maiuscola qui) adesso è un po’ diverso ma è sempre piuttosto inefficiente nel realizzare le idee di noi profani dall’html. Il risultato è che adesso il mio sito è altrettanto brutto di prima, ma in modo diverso. 3) L’audio del Mabook Pro è davvero molto meglio del Macbook bianco, la tastiera pure ma quella del nuovo è più rumorosa, per cui il risultato è uguale per scrivere sentendo musica. 4) Ma a cosa serve l’iPad se già col mio computerone mi sento limitatissimo (anche se per ora limiti della macchina non ne vedo, il limite è il pilota). 5) Ho riavviato diversi programmi più volte, compreso l’iDisk, alla faccia di chi dice che l’Apple non si inchioda. Non si inchioda la macchina, i programmi si. 6) Come faccio, cara Apple, a passare i dati via Firewire da un computer di 3 anni fa (non 30) ad uno recente se cambiate la presa? Si d’accordo adesso la Firewire nuova fa passare più dati, ma perché cambiare presa e quindi cavo? Steve Jobs, quando ti vedo te lo dico. 7) Che bella situazione con i server di posta in uscita… Sempre dai forum sono riuscito a configurare le mie mail (gmail e quella della apple escluse, quelle funzionano bene subito). 8) Ho capito un paio di funzioni utili dell’iDisk solo grazie al fatto che non funzionava, stai a vedere che ho imparato qualcosa. 9) Una giornalista mi ha detto che aprendo il mio sito le esce una scritta tipo virus alert. Come è possibile? Che faccio, mi sparo? 10) Register.it è molto caro rispetto ad altri provider ma è molto idiot proof, ossia fa per me, credo continuerò ad usarlo.

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  • “Refait” è un remake o meglio un replay pressoché perfetto degli ultimi 15 minuti della partita dei mondiali di Calcio ‘82 Francia - Germania. C’è un bel po’ di pathos anche nel ripetere quella splendida, folle, unica… lotteria dei rigori. I giocatori sono stati interpreatati da un gruppo di matti francesi, il collettivo Pied La Biche, l’audio è un mix tra quello della tv e quello che è stato registrato lavorando a questo splendido remake. Che dire? Da quando Baggio non gioca più, non è più domenica.

    Disegnare seguendo i suggerimenti dei suoi followers su Twitter era stata una sua idea già lo scorso autunno, quando per il progetto TwitterPicture aveva realizzato in 48 ore un poster con 238 immagini secondo le indicazioni di altrettanti tweet. Johanna Basford ha ripetuto l’esperimento, questa volta ben più ambizioso: disegnare la locandina del Fringe Edinburgh Festival, il festival di teatro più famoso al mondo, che si svolge ad agosto. Il risultato di #fringecover è una serie di locandine, la cover del programma, che è stato presentato ieri, e un video che potete guardare sul sito ufficiale.In due giorni sono arrivati 1675 suggerimenti, che rispondevano alla domanda “qual è la cosa più inusuale che vorreste vedere al festival?” Il risultato? Balene, polipi e bruchi, ippopotami sui trampoli, capre himalayane che ballano il tip-tap, uno stuntman in pigiama che salta nel fuoco e molto, molto altro.

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  • Adidas si prepara ai Mondiali di Calcio con una campagna “unconventional” e lega il mito di questo evento sportivo ad uno cinematografico altrettanto radicato nell’immaginario di tutti noi. Per celebrare l’avvicinarsi della World Cup, il solito gruppo di super testimonial è stato chiamato, insieme a qualche altra faccia nota, per un maxi spot della durata di più di due minuti che entrerà di diritto nella storia dell’advertising.

    La rete è una sorta di gigantesco archivio fotografico, depositario di tutti i cambiamenti e di tutte le trasformazioni in atto. In questo senso un’ultima applicazione, ancora allo stadio Beta, si chiama HistoryPin, un archivio creato da We Are What We Do in collaborazione con Google che permette a tutti gli utenti registrati di caricare vecchie foto panoramiche e geotaggarle, collegandole all’immagine fotografata e registrata da Google Street View dalla stessa prospettiva.