Archive for the ‘Media’ Category

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La lampada che vedete qui sopra la trovate su Madeindesign.co.uk, un gran bel design shop britannico. Come l’ho scovata? Ovviamente su Switched On Set, un sito di cool hunting che mi sembra proponga un giusto equilibrio tra belle idee e portafoglio. Ad esempio la Hand Lamp di Tsè Tsè costa circa 75 sterline, non una fortuna. Quale altro sito di cool hunting si ‘abbassa’ a segnalare un tavolino Ikda? Su Switched On Set lo fanno segnalando un bell’esempio di design che costa solo 57 sterline, meno d’un antipasto nei club top tanto amati altrove.

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Basta con le spese di corriere e i cd fisici che poi dopo un po’ si buttano e annoiano sia chi li riceve che chi deve spedirli (a meno che siano compilation di Colette). La musica è in crisi, ma non tutta, tra l’altro… e la promozione in Nord Europa sta facendo passi da gigante. Soundcloud è una nuvola musicale e anche un sistema semplicissimo per promuovere nuovi brani e farli ascoltare ai tanto amati (si fa per dire) addetti ai lavori. Il pr della casa discografica manda via mail un link con cui il programmatore musicale della radio (il dj, l’espertone, etc…) accede a uno streaming di buona qualità, e una password per l’eventuale download… e il gioco è fatto. Si dirà, ma dove sta la novità? E’ che è tutto immediato, perfetto, funzionale… e ovviamente lo usano tutte le label più cool di Berlino e dintorni. Un esempio su tutti. Sullo streaming si può andare avanti e indietro, che non  è male… ma invece di una linea piatta, si vede la forma d’onda. Ossia, se un dj vuol capire come un pezzo riparte dopo la classica ‘pausa’, sa dove cliccare. Efficienza e stile teutonici al servizio del beat.

Un 2009 di self promotion by Designboom

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Come si dice sempre e purtroppo raramente si fa, “anno nuovo vita nuova”. Anche per chi fa professioni strane come il designer. Da  Design Boom  una bella proposta per presentarsi alla grande. A soli 69 dollari si può frequentare, ovviamente online, un self promotion course in 30 lezioni. Lo scopo non è quello di insegnare a fare i designer, cosa che è un po’ difficile, ma solo quella di presentare ai potenziali clienti la propria attività con qualche pratica lezione. La prima si intitola: perchè auto promuoversi? L’ultima inizia il tuo business, nel mezzo tanti consigli utili su come presentare il proprio portfolio e su come far si che il proprio ‘io creativo’ diventi una specie di brand. Visto che non faccio il grafico ma il giornalista - ufficio stampa, purtroppo il corso non lo farò, ma quanto sarebbe se ci fosse qualcosa di simile pure per me.

Wired sbarca in Italia

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Arriva in Italia a febbraio ‘09 la versione italiana di Wired, magazine bibbia di cultura digitale e riflessioni su di essa. In attesa di godersi la rivista, godiamoci la campagna promozionale con cui l’editore americano Condé Nast (quello di Vogue e GQ e Vanity Fair, per capirsi): dentro ogni rivista del gruppo c’è un tagliando con cui con 19 euro ci si procurano ben due anni di abbonamento, meno di un euro a numero. Non male. Non è detto che per capire la cultura web si debba sempre stare connessi e non è detto che la carta (soprattutto se la si stacca dal canale edicola, ormai perfetto soprattutto i dischi di Gigi D’Alessio & Lucio Dalla) sparirà.

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  • “Killah” application

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    Grucce brandizzate Killah (marchio street-fashion) disseminate lungo le strade di Milano in un guerrilla che invita a presentarsi con le stesse nel Killah Store meneghino per partecipare al casting per il nuovo volto del marchio.

    Nello store di Corso di Porta Ticinese le aspiranti cover girls potranno indossare l’outfit preferito e lasciarsi fotografare. Le selezionate parteciperanno allo shooting definitivo del 16 dicembre. La nuova “Killah” face 2009 sarà scelta direttamente dal direttore creativo Wicky Hassan.

    “A UGC Killah application”!

    eMUSIC.com, mp3 in abbonamento

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    Se vi piace solo il pop, senz’altro su iTunes o negli store digitali di questa o quella radio (Deejay, Radio 105, etc) trovate tutto quello che cercate, o quasi, a prezzi tutto sommato modici: una bella canzone dura una vita e costa 99 cent, una pizza margherita ne costa almeno 5 e dura un quarto d’ora. Certo, se scaricate illegalmente non pagate niente, ma perdete più tempo. Se invece amate anche il resto dell’universo musicale, per natale regalatevi un abbonamento a eMUSIC.com. Credevo fosse un sito di nicchia per amatori, invece è il secondo portale di donwload al mondo dopo iTunes. Il sottoscritto (anzi il soprascritto, se non sbaglio) con 9,99 euro al mese scarica 40 brani da un catalogo che comprende 4 milioni di tracce di 40.000 label indipendenti (niente Sonybmg, Emi & Warner… tutto il resto, o quasi, si) di classica, elettronica, jazz, etc etc. Faccio così: ascolto il programma di Alessio Bertallot (la sera su Deejay), il mio preferito, mi segno i nomi degli artisti che amo di più, li cerco sul portale… e al 99% li trovo. Sul comunicato stampa scrivono che è il portale è dedicato soprattutto agli over 25, il che è discutibile… mentre è senz’altro piacevole il metodo d’acquisto, che è solo l’abbonamento. Oggi i prezzi sono un po’ saliti, con 13.99 euro potete scaricare 30 brani al mese, io sono più fortunato… ma volendo si può optare anche per abbonamenti annuali o di due anni, ancora più convenienti. Mentre scrivo mi viene in mente che eMUSIC avrebbe potuto fare come Sky, che ha alzato l’abbonamento a tutti, anche ai clienti storici come il sottoscritto. Invece non l’ha fatto… che la concorrenza, che su internet c’è sempre ed è globale, serva a qualcosa?

    Intanto un anno se ne va…

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    Ne avevamo già parlato qui.
    Secondo un sondaggio di Corriere.it Nel 2008 gli italiani si sono barcamenati tra hopium (Yes We Can, slogan della campagna pubblicitaria di Barack Obama, miglior marketer dell’anno) e st-illness (Recessione, parola, ahimè, entrata nel vocabolario di tutti). Al terzo posto il fenomeno Facebook (non ne posso più, ma quando mi inventeranno un Asocial Network? :D ).
    Cosa ci riserverà il 2009?

    Second Life, tira aria di crisi

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    Reuters, l’agenzia stampa numero uno al mondo, ha da poco abbandonato Second Life perchè secondo i due giornalisti inviati nel mondo virtuale, lì non succede niente di degno di nota… Come se non bastasse, anche per il Linden Dollar, tira aria di crisi e Lively, il progetto concorrente di Google, starebbe per chiudere i battenti. E’ un duro colpo per i tanti media italiani che al fenomeno hanno sempre dato grande spazio, perché sarebbe ‘la novità del momento’, molto più cool di internet a band larga, dell’e-commerce, della rivoluzione del porno gratuito in rete (rivoluzione che è avvenuta negli ultimi mesi nel silenzio più assoluto, perchè non è chic né cool cliccare su Pornhub.com, anche se una buona parte dei maschi con banda larga lo fanno)… Come faremo senza gli eventi, sponsorizzati da questo e quello in Second Life? E senza le isole virtuali di Max e Style del Corriere? Come faranno seri i manager che di sera si trasformano in buontemponi organizzatori di concerti? In qualche modo faremo, anzi stiamo già facendo. L’idea che su internet ci sia una seconda vita e non, semplicemente, tutta quanta la vita, non funziona affatto.

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  • Fame chimica? McDonald’s 24h

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    Sony Ericsson SPECIAL EVENT!

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    Per il lancio del telefonino Sony Ericson W595-YouTube,  a dicembre sarà on air a Milano alle colonne di san Lorenzo, un mega poster interattivo.

     Partecipate tutti al concorso Videomakers caricando i vostri filmati amatoriali sul sito www.sonyericssonw595.it .

    Dal 1 al 31 dicembre i vostri video saranno trasmessi sul Interactive-Mega Poster alle Colonne di San Lorenzo!!!

    Very engaging Event!!

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