Archive for the ‘Media’ Category

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Una volta, con le macchine analogiche, i fotografi veri stampavano in casa. Col bianco e nero, farlo non era poi così difficile. La stampa di un negativo era una roba particolare, importante quanto lo scatto. Oggi c’è la post produzione, ma ormai, diciamolo, ha stancato. Modificare e “implasticare” tutto rende tutti noi come Kate Moss e Naomi. L’unico problema è che noi non siamo Naomi e se sembriamo simili a lei, facciamo ridere. Molto carino invece questo softwarino (leggi App), Instangram che scalda con filtri digitali le (belle) foto che fa l’iPhone. Lo usa tra gli altri Saturnino, che come musicista è molto fashion… E infatti l’applicazione è molto amata dall’universo moda. Come tutti i foto amatori sanno, i filtri rendono belle anche la foto con la luce piatta.

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    Quando i grandi brand giocano con la creatività lo fanno sempre per motivi che con la creatività hanno poco a che fare. Lo scopo di essere creativi è vendere più maglie, bibite, panini (etc). Detto questo, ben venga la strepitosa concorrenza verso l’alto tra i due principali energy drink. Quello austriaco che ti mette le ali ormai organizza più concerti e dj set di Mtv, mentre quello legato alla Coca Cola segue a ruota, anzi, spesso supera. Collabora un po’ con tutti i dj del pianeta, compreso mr Guetta… ma la collaborazione più creativa è probabilmente quella con Richie Hawtin. Non tutti sanno che il bel Richie è figlio di un ingegnere audio ed è proprio lui che ha curato una delle edizioni di maggior successo del mixer Allen & Heath (amatissimo dai dj). Bene, lui che spesso in console lavora con gli ipad, ha sviluppato un audiotool scaricato da oltre 80.000 potenziali super dj. E’ una vera ’social creative community’ quella creata da Burn? Certo che lo è. Il bello dell’elettronica è proprio questo, si fa musica con poco e pure l’aiutino di un energy drink può servire.

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    Le prime due immagini che vedete qui sopra sono relative a un nuovo sito per dj chiamato www.iam.dj. Dateci un’0cchiata, l’idea grafica, molto minimale e molto allegra (è tutto giallo) già colpisce, così come funziona la campagna di lancio. Un bel po’ di buzz tra gli addetti ai lavori (ad esempio la superstar Cristian Marchi segnala spesso il suo nuovo dominio su Fb) e soprattutto tanto mistero. Vuoi riservare il tuo dominio su questa piattaforma? Bene, devi aspettare i codici, sennò niente. Date un’occhiata più attenta alla foto che riprende una lavagna: i magneti formano un organo genitale maschile. Bisogna ridere un po’, di questi tempi… Molto piacevole anche il nuovo Beatport, che finalmente non è più in flash. L’impatto visivo è molto più piacevole, mentre aumenta la facilità d’uso. A molti il flash piaceva da impazzire, con i suoi bei ghiribizzi… oggi Apple l’ha reso obsoleto e la cosa a molti altri piace proprio.

    Amazon & Gaga? Li critica Bob…

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    Bob Lefeltz non ha manco un sito. Il suo (brutto, no, bruttissimo) blog però conta moltissimo, visto che il manager di una certa Lady Gaga ha deciso di scrivere una lunga email di risposta una critica pesante sulle fallimentari iniziative tecnologiche della sua protetta su Amazon. Gaga & Amazon hanno voluto vendere per poco tempo il disco a 99 cent. Risultato? Il server di Amazon ha ceduto. Ma chi è questo tizio? E’ critico musicale anzi un analista del mercato musicale che sa essere molto duro. Ne dice di tutti i colori sulle star del music business o dello show biz in generale. Mi sembra cool il fatto che questo Bob spari a zero sulle star. Ogni giorno o quasi manda delle mail di solo testo piene di contenuto forte… e che poi le star si arrabbino pure. In Italia quando ci sarà qualcosa così? Certo, noi abbiamo Vespa & Fazio e le fashion blogger.

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    Non mi stupirò mai abbastanza della quasi totale incompetenza in ambito marketing di tanti che ogni giorno passano ore ed ore su Facebook o sul web per promuovere qualcosa. Che so, come si fa a dare un indirizzo preciso ad una pagina (pubblica o non pubblica) su Facebook? A me lo ha suggerito FB tempo fa, ma vedo che tanti signori del web ancora non hanno capito come si fa. Tra l’altro, anche il web mkting può essere una roba cool e divertente, quando lo racconta uno come Davide Nonino, creatore di Parole Appiccicate. Sul suo blog parla di marketing, di lezioni ai bambini (anche se siamo noi ad averne molto più bisogno) e pure di ricette. In fondo tra bimbi, ricette e marketing non è che ci sia poi molta differenza, senza metterci un po’ di creatività non si combina niente.

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  • Art(in)Amsterdam

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    Art Amsterdam è una fiera per gallerie d’arte contemporanea e commercianti d’arte. Nonostante possa sembrare una fiera come tante altre, in realtà non lo è. Prima di tutto è la più internazionale di sempre in NL, con 133 galleria provenienti da Europa, Nord America & Asia. In collaborazione con la fiera d’arte online Open Art Collection invita gli appassionati e gli addetti ai lavori ad esplorare le infinite possibilità della rete, iscrivendosi quindi ad un social network da dove aggiornare in tempo reale, passeggiando in fiera, il proprio ciunguettio arty entusiasta. Art Amsterdam ha le sue simpatiche applicazioni dedicate per iPhone e iPad che, saranno molto utili per programmare tutto quello che c’è da vedere anche nel resto della capitale dove, numerosi musei, gallerie e curatori hanno organizzato una serie di appuntamenti e di immancabili party per animare questi cinque giorni e creare così una nuova fonte d’ispirazione per le belle arti.

    http://www.artamsterdam.nl/

    http://www.openartcollection.com/

    http://www.artinamsterdam.org/

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    LPM Live Performers Meeting, a Roma

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    Per chi non l’avesse ancora capito, la discoteca come tale è roba vecchia, così come  i dj che semplicemente mixano un pezzo con l’altro. Quelle cose lì le fanno già i software. Molto meglio concentrarsi sull’intrattenimento multimediale applicato al ballo. Nato nell’ormai lontano 2004, LPM (Live Performers Meeting) è diventato un appuntamento imperdibile per live video performers, visual artists, VJ e per tutti gli appassionati di performance video dal vivo. Soprattutto, come dicevamo, quella applicata al ballo. L’appuntamento è dal 19 al 22 maggio al Nuovo Cinema Aquila, uno spazio in cui gli artisti hanno a disposizione i più moderni standard tecnologici.

    FastOrDie, veloce o muori

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    L’amicizia, si sa, è una cosa rara e pure una cosa importante. Andrea Rosso e Fakso sono amici da un bel po’ di tempo. Uno è il figlio di Renzo Rosso e si diverte a creare con 55DSL, l’altro fa graffiti. Le similitudini, in realtà, non sembrano essere poi molte, tra i due. Ma qualcosa ci deve essere, visto che adesso il brand dei Rosso produce 6 t shirt ideate da Fakso e legate a un lungo giro metropolitano per il mondo che è anche diventato un libro fotografico. Se sei veloce vivi, sennò crepi. Il titolo del progetto è questo Fast Or Die (scritto attaccato). Le foto sono molto dark, le t shirt pure e la faccenda purtroppo molto contemporanea.

    C’è una lunga tradizione artistica nella rielaborazione, anzi nel maltrattamento dei manifesti e delle pubblicità: da Mimmo Rotella a Andy Warhol, etc. La pubblicità conta, nel formare il nostro modo di pensare, probabilmente, molto più dell’arte. E gli artisti più svegli, manipolano la pubblicità compiendo un intero giro.  La faccenda, tra l’altro, ha anche un lato molto divertente. Questa o questo (chissà che sia, davvero) Princess Hijab, da qualche mese mette il niqab ai personaggi dei manifesti della metro parigina. L’artista, perché di artista si tratta, dice che la faccenda non ha niente di religioso… ma che in qualche modo vuol far capire che il niqab non deve far paura. Chissà se a D&G, Armani & co piace.

    Da qui se ne vanno tutti…

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    Caparezza canta che da qui se ne vanno tutti, magari non ti accorgi ma da qui se ne vanno tutti. O quasi. Ecco perchè Cervelli Fuori   è un blog multiautore interessante. I Cervelli Fuori sono Steven (Amsterdam), Giovanni (Barcellona), Enrica (Copenhagen), Marta (Norimberga), Silvia (Vancouver). Tutti italiani, tutti più o meno 25enni e tutti all’estero per lavorare. Il comunicato stampa dice che il progetto è “lontano dalla retorica”, ma se uno scrive una roba così, ci finisce subito (nella retorica)… meglio leggere il blog. C’è un bel post sulla passione dei canadesi per lo sport, un altro sulla fissazione dei danesi per la  propria bandiera. Uno su come in Svezia i giovani siano molto incoraggiati a metter su impresa, tanto che i fallimenti non li spaventano. Io lo metto tra i preferiti. Il problema è che per ora il blog è senza pubblicità, speriamo che qualcosa arrivi in questo senso, perché è interessante e senz’altro se non rende qualcosina a chi lo pubblica durerà poco.

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