Archive for the ‘Media’ Category

Da qui se ne vanno tutti…

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Caparezza canta che da qui se ne vanno tutti, magari non ti accorgi ma da qui se ne vanno tutti. O quasi. Ecco perchè Cervelli Fuori   è un blog multiautore interessante. I Cervelli Fuori sono Steven (Amsterdam), Giovanni (Barcellona), Enrica (Copenhagen), Marta (Norimberga), Silvia (Vancouver). Tutti italiani, tutti più o meno 25enni e tutti all’estero per lavorare. Il comunicato stampa dice che il progetto è “lontano dalla retorica”, ma se uno scrive una roba così, ci finisce subito (nella retorica)… meglio leggere il blog. C’è un bel post sulla passione dei canadesi per lo sport, un altro sulla fissazione dei danesi per la  propria bandiera. Uno su come in Svezia i giovani siano molto incoraggiati a metter su impresa, tanto che i fallimenti non li spaventano. Io lo metto tra i preferiti. Il problema è che per ora il blog è senza pubblicità, speriamo che qualcosa arrivi in questo senso, perché è interessante e senz’altro se non rende qualcosina a chi lo pubblica durerà poco.

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In Italia ci stiamo godendo solo alcuni lati della free press. Non male quella lyfestyle, non male i magazine dedicati ai locali e alla nightlife, appena decenti i quotidiani. In Uk il fenomeno invece funziona a 360 gradi. L’Evening Standard è un vero giornale e lo trovi gratis a tutte le fermate della metro, ogni sera. In ambito cool & co… ogni settimana, il venerdì, negli hotel e nei locali  fa capolino Sport Magazine. Bello il pay off: the weekend starts here. Hai presente il supplemento della Gazzetta? Ecco, una cosa simile ma molto più divertente, con meno personaggi, più stile e pure qualche sport girl (la tradizione delle girl da paginone Uk non finisce in poco tempo).  In carta povera, da quotidiano, ha una grafica ipercurata e considera sport pure quello fatto davanti alla Wii, quindi recensisce i videogiochi sportivi che fanno fare movimento. Rissumendo, va bene l’iPad, va bene l’iPhone ma la carta, quando colpisce nel segno, funzionerà per sempre.

Oval al Museo della Scienza, a Milano

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Se come me che scrivo vi siete persi la preview di audiovisiva all’Acquario, potete recuperare questo venerdì, il 25 marzo, al Museo della Scienza di Milano. Sarà un’altra serata con performance, aperitivo-cena bio e dj set nei chiostri. Protagonista è Markus Popp, in arte Oval, un mito dell’elettronica. Il laptop lo sa usare molto, molto bene. E’ considerato un pioniere dell’estetica “glitch”, ovvero quel genere musicale che nasce dal collage di frammenti sonori, rumori e imperfezioni, ovviamente messi a ritmo. Vicino ad Autechre ed Aphex Twin ha collaborato con Björk, Ryuichi Sakamoto e Mouse On Mars.

Akg fa lavorare nel suono

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Akg annuncia che per il secondo anno organizzerà la sua European Scholarship of Sound Programme, ovvero una serie di studi per 10 talenti del suono e della musica elettronica. Si può essere inglesi, spagnoli, russi o turchi… e ovviamente tedeschi, come il brand. Il master prende vita dal 30 luglio al 6 agosto, una settimana di full immersion di grande livello. Akg lavorando per produrre una piattaforma creativa per le generazioni future, ovvero ha obiettivi davvero ambiziosi. Infatti, se c’è una cosa che cambia sempre sono proprio le piattaforme. Una volta nell’elettronica andava Myspace, adesso non va più e funziona solo Soundcloud (ne ho scritto qui e ne ho letto ieri pure sul Corriere). Detto questo, se si è giovani e di belle speranze, passare una settimana con coetanei altrettanto appassionati è una gran bella idea.  L’hanno scorso tra i tutor c’erano Dixon e Jon Berry, manager della label Kompakt.

Un pirata, un ciclista e una mucca, sono stati per più di tre anni protagonisti di surreali avventure a puntate per pubblicizzare, al grido di Milllkkkkk!, il latte Cravendale. La campagna, ideata dall’agenzia Wieden+Kennedy London, è stata declinata in una serie di stop motion classiche, con i pupazzi in plastilina, dirette dall’animatore Pic Pic Andre per lo studio Not To Scale.

Quello qui sopra è il video di addio, un montaggio dai tono malinconici dei momenti salienti di tutta la campagna. Sul canale YouTube di Cravendale potete vedere l’intera serie, mentre la pagina Facebook si sta riempendo dei messaggi commossi dei fan.

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  • Tdk torna agli ‘80…

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    “Chi non ricorda le “mitiche” audiocassette, che hanno accompagnato alcuni dei momenti più significativi della nostra vita?” Chi non le ricorda? Dicono quelli di Tdk? Chi quegli anni non li ha vissuti, ovviamente non le ricorda. Ma chi ha più di 20, 30 anni se le ricorda. Le audiocassette sono stati un supporto davvero poco chic ma molto utile. Si ascoltavano in auto, ci si copiavano i dischi e solo ogni tanto si consumavano. Stasera dalle 18 e 30 all’Eleven di Milano dalle 19, la TDK Music History Night la presenta in Italia della nuova linea di prodotti audio TDK LoR. Al mixer Alessio Bertallot. Tutto questo per rivivere insieme le emozioni dei brani che hanno caratterizzato la scena musicale degli ultimi decenni. Non sappiamo se questo radiolone TDK faccia parte dei prodotti presentati, ma è un gran bel radiolone.

    Tool_Kit Festival 2011

     

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    Il sottotitolo di questo bel festival è: Corpo_ Forma_ Immagine_Movimento e prende vita dal 10 al 13 Marzo 2011, a Calle Malipiero. Il blog del festival, come tutte le cose hot del momento, è su Tumblr. e il tema è quello dell’arte interattiva.Temi classici, come la figura umana e il movimento, vengono recuperati ed interpretati da uno sguardo che supera la distinzione tra realtà e apparenza… hai detto niente, la distinzione, spesso nulla, tra realtà ed apparenza. Attreziamoci!

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  • Gil remixato da Jamie

    II ritorno del soulman Gil Scott heron è elettronico. Nel senso che il suo album del 2010 è stato appena remixato da Jamie XX. Di stile ce n’è, e molto, nel verde sito che promuove l’album… Tra l’altro il nuovo ‘talento’ del genere James Blake è palesemente allo stile di Heron, se non nel modo cantare (la voce di James è efebica, quella di Gil profonda) nell’amore per il soul. C’è però una differenza. Gil il soul l’ha inventato, James lo ripropone. Splendido anche il playerino che mettiamo qui sopra.

    Tappi, altro che cuffie firmate

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    Che noia queste cuffie firmate. Ormai le firmano tutti, come le borse da dj (tra le ultime del tutto trascurabili c’è la dj bag di Ellen Allien, prezzemolina berlinese). Nel tranello cade pure Saturnino che si è fatto le sue col brand Original Fake.  Come sono cool le cuffie normali e bianche dell’iPhone o del Blackberry… Oppure non mettersi cuffie in assoluto. Meglio mettersi i tappi, come fanno i professionisti in discoteca o ai concerti. Perché con l’udito non si scherza. Ci sono tappi che costano poco e filtrano solo le frequenze dannose come questi Kill Noise. Di notte non si vedono quasi, sono trasparenti e anche se li indossi parli tranquillamente con gli amici… Solo che quando esci dal locale non ti fischiano affatto le orecchie.

    Book swap, a Milano

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    Macché iPad. La carta l’hanno inventata qualche migliaio d’anni fa e per certe cose, soprattutto i libri, non sarà mai superata. Ad esempio, se vuoi regalare un libro a un amico, che fai, gli regali il file per l’iPad? Se vuoi sottolineare un passaggio, lo fai in modo virtuale? Ma figuriamoci, col touchscreen ci perdi mezz’ora, con matita ci vuole un attimino. Il 6 marzo a Milano, al chiostro del Teatro Grassi, si parla anche di questo e soprattutto si scambia. “Swap” significa scambio, in questo caso non soltanto un semplice scambio di libri, bensì un evento per promuovere la condivisione di parole e storie. Un’occasione dedicata a tutti gli amanti dei libri, agli estimatori della parola, ai feticisti della carta, per celebrare laloro passione e condividerla, incontrandosi e conoscendosi… Dicono gli organizzatori. Ma come funziona? Chi partecipa al Book-Swap deve necessariamente portare da un minimo di 2 a un massimo di 10 libri ed essere disposto a scambiarli. Non si tratta del mercatino del libro usato perciò tutti sono invitati a portare libri che hanno amato, con i quali hanno vissuto emozioni e che consiglierebbero a un amico. Per ognuno dei libri portati si potrà avere un altro libro in cambio. Chiunque puo partecipare, l’evento è aperto e gratuito. Al termine della manifestazione, i libri che dovessero rimanere in carico al BookSwap  verranno donati alla Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, che avrà cura di destinarli alle biblioteche per degenti attive presso i suoi Istituti.

     

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