Archive for the ‘Media’ Category

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Mentre le discografiche continuano a vivere negli anni ‘80 e promuovono i dischi con spot radiofonici che dicono robe del tipo “Jovanotti, Ora è il nuovo album, da Universal Music” (come se a qualcuno importasse che Universal Music produce i dischi di Jovanotti… non è mica Prada che fa una nuova collezione), i musicisti più accorti, ad esempio i Prodigy, vendono e regalano musica su Facebook tramite Bandapage. Che è un jukebox audiovideo e un pure uno shop. Unico ‘problema’ si installa solo sulle fanpage o pagine pubbliche, niente profili personali.

 

SoundCloud-Social-Download from SoundCloud on Vimeo.Facebook è il social network italiano per eccellenza, perché permette a tutti di perder tempo in allegria e in compagnia. Linkedin è il social network del lavoro, un luogo virtuale in cui il lavoro diventa concreto… e così via. Myspace, una volta, era il luogo in cui si trovava tutta la musica del pianeta. Se un gruppo o un dj, solo un paio d’anni fa, non erano su Myspace, vuol dire che erano strani… o non esistevano. Ricordo ancora con curiosità il profilo di Luciano, il top dj, che su Myspace c’era e forse c’è ancora, ma allora si distingueva perché non metteva musica. Ecco oggi, dopo il pessimo restyling fatto per rincorrere Facebook, Myspace ha perso definitivamente. Perché sarà più bello, ma non è più facile da usare e non innovativo. Almeno in ambito elettronica, la bibbia è Soundcloud, dove scorrere le tracce da un punto all’altro e facilissimo, così come installare player orizzontali con forma d’onda in altri siti. Mettere online due ore di musica è gratis, 6 ore di musica costano solo 29 euro l’anno. Praticamente niente. Che bello dire che qualche tempo fa l’avevamo scritto, qui, in anticipo.

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Di blog per cool hunter in erba e/o professionisti ce ne sono tanti, di portali anche di più. Ma di vie di mezzo su fondo nero a caratteri gialli semplici da consultare c’è solo Looks Good Design . Sopra vedete un bel blog che ho trovato sul sito, sotto il logo e il bel pay off: fucking high quality inspiration.

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  • Red Bull - archivio fotografico

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    Potreste avere un’idea sbagliata del mondo che gira intorno a questo brand. Potreste anche non essere appassionati di sport e pensare che siano solo idee per promuovere la vendita e colpire un target (senza entrare troppo nel dizionario della comunicazione e dell’advertising). Sono sicuro che tanti cambieranno idea dopo aver sflogiato anche questi album e non solo quelli dei loro amici. Non stiamo parlando di un energy drink e nemmeno di uno stile di vita. Potreste anche avere qualche buona idea dopo aver capito meglio di cosa stiamo parlando e, vi assicuro che potreste anche trovare un’aziende di persone pronte ad ascoltarvi.

    http://www.redbull-photofiles.com/

    Da qui emerge l’idea di stampare anche su carta e distribuire, attraverso i tanti eventi, anche la versione cartacea di cio’ o in parte si puo’ trovare nell’archivio fotografico. con tante altre sorprese all’interno di ogni numero. Quattro pagine su M.I.A. nel numero che si poteva trovare nelle sedi dei concerti del suo tour italiano non e’ certo un caso. Si vocifera che sia solo il primo di tanti che verranno. 

    http://www.redbull.com/cs/Satellite/en_INT/Red-Bulletin/

    Pensate sia lecito pensare a cosa se ne faranno invece dell’archivio video?

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  • Disqus e la community va…

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    Disqus è un gestore di community online molto user & Facebook friendly. Il credo di chi ha creato questa impresa (che è davvero importante, visto che i suoi servizi li usano gente come la Cnn e Tumblr) è che le conversazioni generate dai blog e da altri siti sono molto importanti… che si sviluppano molto meglio se il contesto creato (da Disqus) è piacevole. Facebook tra un po’ diventerà inutile? No, il web sarà tutto più o meno come Facebook e ognuno di noi userà qualcosa come Disqus per gestire le sue relazioni online.

    Si chiama Infinity la nuova campagna della società di telecomunicazioni del Bahrain Batelco, realizzata da Spy Films che, puntando su una visione immaginifica, presentando la realtà come un’infinita serie di possibilità per le persone che pensano, immaginano e volano con la fantasia. Lo spot (nella versione extended da 3 minuti o in quelle contratte da un minuto) è letteralmente una girandola per gli occhi, una serie di effetti visivi che lascia stupefatti.

    Proprio questo l’obiettivo di questa campagna che, nella sua versione interattiva su Facebook, chiede agli utenti di farsi riprendere via webcam, per poter testimoniare le reazioni stupore davanti alle immagini. Imperdibile la scena dello skater che salta tra i grattacieli.

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    Gli iPad venduti in Italia sono oltre 70.000 (nel mondo ben oltre i due milioni), un numero alto per un aggeggio che senz’altro costa molto ma che ha un rapporto qualità / look / tecnologia piuttosto di successo.  Voglio dire, un mini pc costa 300 euro e fa quasi tutto quello che fa un pc, mentre un iPad serve solo per leggere e surfare sul web. Certo, l’iPad quello che fa lo fa molto bene e per questo piace. Tuttavia i numeri sono ancora molto limitati: il Corriere della Sera, per capirsi, ogni giorno diffonde circa 500.000 copie al giorno e ’solo’ 20.000 per iPad… non male, comunque, la media dei possessori di iPad che decidono di comprare informazione pagando (la app costa), se uno su tre è abbonato al Corriere è logico supporre che almeno due sue tre leggano quotidiani sul mitico aggeggio. E allora, siccome chi ha l’iPad di solito qualche soldino ce l’ha, ecco che la pubblicità sul supporto decolla. La prima azienda a sceglierlo in Europa è Renault. Come si chiamano gli annunci per iPad? E’ ovvio, iAd. Per primo viene pubblicizzato un prodottino che verrà commercializzato tra un anno circa, ovvero un simpatico tandem elettrico coperto, Twizy.

    Gawker, gossip online

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    A partirire dal banner a scomparsa che riempie la parte superiore del menù di piume (per pubblicizzare il fim The Swan, il cigno…), Gawker.com è un sito che fa soprattutto gossip in modo stupidotto, ossia cool.  C’è il peperoncino più forte al mondo, una coppia che ha fatto causa a Google per una foto della loro casa pubblicata da Google Map e ha vinto (ma solo un dollaro perché qualcuno è entrato nella loro proprietà), la vecchia casa di Mark Zuckenberg (che si può affittare), si prende per il sedere il solito John McCain (che è omofobo)… In realtà è un vero e proprio network che organizza più o meno gli stessi contenuti in modo diverso (Valleywag, Cityfile etc). Probabilmente tra qualche anno i magazine online saranno un po’ tutti così…

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  • FAD 2011 (Belo Horizonte, Brasil)

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    Saranno aperte a breve le iscrizioni per la prossima edizione. Le opere performative riguardano musica per gli oggetti scartati e rimontati, robot, basi ritmiche elettroniche, video casuali quindi ancora live performance audiovisive. Suoni generati dalla caduta dei pezzi del domino. Paesaggi sonori, semplici immagini in movimento. Le categorie per le quali è possibile presentare le proprie opere sono le seguenti :: audiovisual concert, interactive installation, digital art & virtual reality e workshop. La partecipazioni alle selezioni è davvero aperta a tutti e non solo ad artisti brasiliani, infatti, l’edizione appena conclusasi ha ospitato un italianissimo torinese di nome RudiPunzo.

    http://www.facebook.com/FAD2010

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  • Au Revoir Simone - “Knight of Wands” from Eli Stonberg on Vimeo.

    Un altro bel esempio di videoclip interattivo questo Knights of Wand, realizzato dal videomaker Eli Stonberg per le newyorkesi Au Revoir Simone. Si era parlato recentemente del progetto The Wilderness Downtown, creato per gli Arcade Fire dal regista Chris Milk in collaborazione con Google, altre videoclip interattivo, ma Knights of Wand è di fattura diversa. Somiglia ad uno di quei giochi per bambini in cui bisogna dare il giusto colore agli oggetti in una stanza e alle tre bamboline che rappresentano le componenti del gruppo. Man mano che gli elementi vengono colorati cominciano a muoversi. Nel frattempo la canzone scorre e non si può fare a meno di ascoltarla e di lasciarsi trasportare dalla sua cadenza ipnotica. Quel che vedete qui sopra è la versione non interattiva.

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