Archive for the ‘Mobility’ Category

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250.000 utenti registrati, oltre 35.000 brani dai migliori blog musicali internazionali, una media di 7 ascolti al secondo e un totale di oltre 7 milioni di pagine viste al mese. Sono numeri importanti, quelli di Stereomood.com. Ovviamente, come milioni e milioni di altre radio del pianeta, Stereomood è anche su iPhone: mood O’CLOCK è la App perfetta per svegliarsi scegliendo tra 10 differenti “playlist emozionali.” SUMMER RELAX dreamy happy calm CHILLOUT energetic WORKING bohémien… Clicchi su uno degli stati d’animo e parte la playlist. La cosa è semplice e, anche per gli esperti di musica, spesso sorprendente. A chi scrive piace proprio la playlist Lost in Jamaica. Ormai le persone che col cellulare sono Always On, ovvero sempre connesse, sono tante. E  i vantaggi come Stereomood, pur piccoli, si fanno apprezzare.

Multiverso, co-working a Firenze…

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Un’agenzia giovane, low cost, e basata sul co-working sta per nascere a Firenze. 40 professionisti, in grado di lavorare da soli o in un gruppo, a progetti di diverso tipo. Dalla grafica al web design, dal marketing alla pubblicità, dalla progettazione architettonica all’organizzazione di eventi, dal video editing al sound design. Tutto questo si chiama Multiverso. Come scrivono giustamente sul loro sito, è un ideale collettivo che nasce nel solco delle esperienze di co-working nate negli Stati Uniti e ormai diffuse in tutto il mondo… Una rete di professionisti che amano unire i singoli sforzi per darsi obiettivi più grandi. Detto da uno che di solito lavora da solo, quasi sempre solo a combattere contro tutti (compreso l’egocentrismo dei clienti), questa cosa qui sembra proprio un bel progetto. Semplice, se vogliamo, ma davvero efficace. Per passare da lavoratori atipici e precari a professionisti spesso basta solo un’idea così.

Rollei per iPhone

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Mia mamma faceva foto con una Rolleiflex ed erano foto bellissime. Oggi macchine così splendide non ci sono più. Imparavi l’essenziale, tipo la luce e l’apertura (e senza impararlo non combinavi niente) e scattavi tutta la vita senza cambiare modello, senza inseguire inutili innovazioni. Ovviamente, come Polaroid e tanti marchi dell’analogico, pure Rollei non è che vada molto bene. Ma questa volta si sono inventati una cosa davvero chic. Un obiettivo per iPhone 4, un tele 8x, che costa solo 39 euro circa e che comprende anche un mini cavalletto. La messa a fuoco è manuale, che almeno a mettere a fuoco dovremmo essere ancora capaci. Qui tutti i dettagli.

Google suona la Gibson

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Sembrava impossibile, invece è successo: anche Google, lo strumento di ricerca più usato al mondo, il motore che (più o meno) racconta davvero quello che succede sul web, è riuscito a diventare cool.  Una cosa come Google è come il pane, come fa ad essere cool? E’ che le idee buone pagano. Di solito gli anniversari e le ricorrenze, Google le celebrava mascherando il proprio logo. Questa volta, per celebrare la mitica chitarra Gibson, il logo Google è diventato una strana chitarra da suonare col mouse. Se vuoi puoi anche registrare le tue performance. Sono accordi maggiori, molto dolci, perfetti per un’estate che non vuole iniziare…

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    I tempi cambiano. I Key note, fino a qualche tempo fa, Mr Jobs li faceva sui prodotti, non sui servizi. Invece poche ore fa ha presentato un servizio, iCloud, un servizio che permette di archiviare i dati online e sincronizzarli su diversi dispositivi (iPhone, computer, etc) in modalità wireless, cosa per ora non possibile tramite il già efficiente MobileMe. Lo dico perché ce l’ho. Diciamo innanzitutto che ha ragione Ernesto Assante di Repubblica. Questa volta Apple non si è inventata proprio niente, il Cloud computing non è farina del sacco di Jobs. Ma il fattore cool c’è: il sottoscritto ha usufruito a pagamento di un servizio molto efficiente (MobileMe), adesso questo servizio online sarà per tutti e gratis. Mica male. E’ strano però che Jobs annunci questo servizio adesso, visto che partirà da settembre 2011. Evidentemente oggi il Cloud Computing è ancora cool, forse a settembre sarà già normale.

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    Una volta, con le macchine analogiche, i fotografi veri stampavano in casa. Col bianco e nero, farlo non era poi così difficile. La stampa di un negativo era una roba particolare, importante quanto lo scatto. Oggi c’è la post produzione, ma ormai, diciamolo, ha stancato. Modificare e “implasticare” tutto rende tutti noi come Kate Moss e Naomi. L’unico problema è che noi non siamo Naomi e se sembriamo simili a lei, facciamo ridere. Molto carino invece questo softwarino (leggi App), Instangram che scalda con filtri digitali le (belle) foto che fa l’iPhone. Lo usa tra gli altri Saturnino, che come musicista è molto fashion… E infatti l’applicazione è molto amata dall’universo moda. Come tutti i foto amatori sanno, i filtri rendono belle anche la foto con la luce piatta.

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    Le prime due immagini che vedete qui sopra sono relative a un nuovo sito per dj chiamato www.iam.dj. Dateci un’0cchiata, l’idea grafica, molto minimale e molto allegra (è tutto giallo) già colpisce, così come funziona la campagna di lancio. Un bel po’ di buzz tra gli addetti ai lavori (ad esempio la superstar Cristian Marchi segnala spesso il suo nuovo dominio su Fb) e soprattutto tanto mistero. Vuoi riservare il tuo dominio su questa piattaforma? Bene, devi aspettare i codici, sennò niente. Date un’occhiata più attenta alla foto che riprende una lavagna: i magneti formano un organo genitale maschile. Bisogna ridere un po’, di questi tempi… Molto piacevole anche il nuovo Beatport, che finalmente non è più in flash. L’impatto visivo è molto più piacevole, mentre aumenta la facilità d’uso. A molti il flash piaceva da impazzire, con i suoi bei ghiribizzi… oggi Apple l’ha reso obsoleto e la cosa a molti altri piace proprio.

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    Non mi stupirò mai abbastanza della quasi totale incompetenza in ambito marketing di tanti che ogni giorno passano ore ed ore su Facebook o sul web per promuovere qualcosa. Che so, come si fa a dare un indirizzo preciso ad una pagina (pubblica o non pubblica) su Facebook? A me lo ha suggerito FB tempo fa, ma vedo che tanti signori del web ancora non hanno capito come si fa. Tra l’altro, anche il web mkting può essere una roba cool e divertente, quando lo racconta uno come Davide Nonino, creatore di Parole Appiccicate. Sul suo blog parla di marketing, di lezioni ai bambini (anche se siamo noi ad averne molto più bisogno) e pure di ricette. In fondo tra bimbi, ricette e marketing non è che ci sia poi molta differenza, senza metterci un po’ di creatività non si combina niente.

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  • FastOrDie, veloce o muori

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    L’amicizia, si sa, è una cosa rara e pure una cosa importante. Andrea Rosso e Fakso sono amici da un bel po’ di tempo. Uno è il figlio di Renzo Rosso e si diverte a creare con 55DSL, l’altro fa graffiti. Le similitudini, in realtà, non sembrano essere poi molte, tra i due. Ma qualcosa ci deve essere, visto che adesso il brand dei Rosso produce 6 t shirt ideate da Fakso e legate a un lungo giro metropolitano per il mondo che è anche diventato un libro fotografico. Se sei veloce vivi, sennò crepi. Il titolo del progetto è questo Fast Or Die (scritto attaccato). Le foto sono molto dark, le t shirt pure e la faccenda purtroppo molto contemporanea.

    C’è una lunga tradizione artistica nella rielaborazione, anzi nel maltrattamento dei manifesti e delle pubblicità: da Mimmo Rotella a Andy Warhol, etc. La pubblicità conta, nel formare il nostro modo di pensare, probabilmente, molto più dell’arte. E gli artisti più svegli, manipolano la pubblicità compiendo un intero giro.  La faccenda, tra l’altro, ha anche un lato molto divertente. Questa o questo (chissà che sia, davvero) Princess Hijab, da qualche mese mette il niqab ai personaggi dei manifesti della metro parigina. L’artista, perché di artista si tratta, dice che la faccenda non ha niente di religioso… ma che in qualche modo vuol far capire che il niqab non deve far paura. Chissà se a D&G, Armani & co piace.

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