Archive for the ‘Mobility’ Category

Il quarto schermo? E’ olografico

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L’altro giorno ho ricevuto il solito comunicato stampa che faceva più o meno così. “Buongiorno, sono lieta di segnalarti che collegandoti a conversations.nokia.com potrai trovare molte interessanti informazioni relative al nuovo laboratorio nato dall’alleanza tra Nokia e Intel”. Ora, siccome della suddetta alleanza non è che mi importi poi tanto, volevo soprassedere, anzi l’avrei fatto con notevolissimo piacere… Poi però ho letto la frase successiva del succinto comunicato post vacanze. Dopo essermi sorbito il solito 3d (sembra tra l’altro che Toshiba abbia bruciato tutti per una formula senza occhialini), ho letto che ad Olulu, sede della joint venture Intel - Nokia: “si disegna il futuro del 4° schermo”. Sul futuro ognuno ha le sue idee, ad esempio io sono certo che la profezia dei Maya si avvererà… ma che cos’è il quarto schermo? Ovviamente da su Conversation Nokia non ho capito cosa sia anche se si tratta di un Nokia Blog molto interessante. Ma facendo un giro sul web ho capito che dovrebbe essere uno screen olografico che sui cellulari prenderà il posto di touchscreen e tastiera. Le icone saranno a tre dimensioni, ad esempio. Si potrà, non si sa bene quando, scrivere semplicemente spostando le dita sullo schermo. Sinceramente parlando, non ho capito molto, ma non amando molto la tecnologia touch, sono certo che la prossima generazione di utenti tecnologici non avrà gli schermi eternamente sporchi e pieni di ditate. Prendere nell’aria forme 3d mi sembra molto più cool. Quasi come digitare sulla tastiera con cui sto scrivendo adesso.

BIKE MESSENGER (Panajachel, Guatemala)

3-13 Settembre

Io non lo avrei mai immaginato, ma, sono diventato appassionato di biciclette e se devo esprimermi in modo più tecnico di biciclette fixed gear, cioè scatto fisso. Com’è successo. Un giorno ho ricevuto una telefonata. Mi hanno chiesto di vendere la mia anima in cambio di un bolide. In pratica fatti due conti ho pensato che ne valesse la pena.  Città come Berlin, London, Copenhagen, New York, Tokio e Toronto hanno ospitato le tappe che hanno preceduto, negli anni passati, questa manifestazione. Domina Milano, io non ci posso andare a gareggiare, sono un dilettante.

http://www.cmwcguatemala.com/

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Mi piacciono moltissimo le biciclette. Non sono granché come manutentore e non mi ricordo più bene come si fa riparare una gomma bucata, ma in città giro solo in bici. Il mio modello comprato al centro commerciale per 100 euro scontati è carino ma mica quanto questa Strida Mini, ovviamente Made in New York. 9 kg di alluminio in mille diversi colori (a me piace il rosa shocking) che si piegano in un attimo. I freni sono a disco, come nelle moto e c’è il portapacchi. Le ruote sono piccoline, così da piegata occupa pochi centimetri. A cercar bene, questa meraviglia non costa una follia, intorno ai 400 dollari (più spedizione).

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  • Terracotta is the perfect cooler

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    Avete presente quello che continuiamo a trovare sulle navi greche e romane qualche millennio dopo che sono affondate? Certo, parliamo di quei vasi in terracotta in cui veniva trasportato il vino, l’olio e tutto ciò che di commestibile valeva la pena portarsi in giro. Passano i millenni e finalmente qualcuno si è ricordato delle proprietà rinfrescanti della terracotta e ovviamente ci volevano gli inglesi per un’operazione di questo tipo, ad esempio quelli di SPC. Questo wine cooler costa 53 pound ma dura un’eternità, è dimostrato.

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    Dal 12 al 18 luglio a Venezia, di fronte a S. Lucia, a pochi passi dal ponte di Calatrava, il marchio della gomma del ponte piazza Brooklyn Cube. Un cubo pieno di tecnologia in cui sarà possibile godersi 3 scenari polisensoriali che casualmente si chiamano come i gusti dei chewing gum: Juicy Fruit, Fresh Mint, Strong Mint. Senz’altro il cubone total black si farà notare, nel bel mezzo delle bellezze veneziane, come è già accaduto a una pubblicità di una banca (non ricordo più quale sia che brandizzò il ponte dei Sospiri nello scorso gennaio). Infatti S. Lucia non è alla periferia di Venezia, è sul Canal Grande, è nel mezzo della storia della città, del mondo, dell’umanità. A parere di chi scrive, parere niente affatto autorevole ancorchè sincero, sarebbe stato molto più efficace, oltreché più piacevole, un cubo trasparente o almeno semi tasparente e un gioco pubblicitario tra la bellezza di Venezia e il marchio. Non un cubone nero, una soluzione perfetta per le periferie cittadine.

    E’ dal 2008 che la compagnia di trasporti pubblici di Amsterdam, GBV, seleziona progetti di artisti e designer per dare un nuovo aspetto alle vecchie carrozze della metropolitana, le Zilvermeeuwen, in servizio da trent’anni. L’ultimo ad essere selezionato, in ordine di tempo, è stato il duo Million Dollar Design, ovvero le designer Anneloes van den Bergh e Pauline Teunissen, che hanno trasformato un vagone grigio e arrugginito in un ambiente sottomarino onirico e suggestivo. Like it?

    Via | Yatzer.com

    Si chiamerà Routemaster, progettato da Aston Martin in collaborazione con lo studio d’architettura Foster & Partners e dovrebbe entrare in servizio nel 2012. Il nuovo Routemaster sarà più facile da guidare e garantirà un accesso più facile ai passeggeri diversamente abili. Inoltre, grazie alla propulsione ibrida abbinata al motore diesel, consumerà il 40% rispetto all’attuale Double Deck equipaggiato con il vecchio ed inquinate propulsore Leyland.

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  • Un’idea di ponte, a Roma

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    Si parla tanto, fin troppo, del ponte sullo stretto di Messina e poi non si fa proprio niente. Noi allora facciamo un passo ulteriore e vi raccontiamo Instant Bridge, il progetto piuttosto irrealizzabile (è troppo bello) di un ponte da costruire e poi vivere a Roma. L’idea è dello studio italiano OFL architecture di Francesco Lipari è quella di creare uno spazio sociale e culturale partendo da un semplice ponte. Ogni piano del ponte ha una sua funzione precisa, la struttura è in acciaio riciclato ed è anti-sismica. Il ponte è proprio bello, ancora di più se si sa che l’idea è quella di passare sopra una ferrovia, non sopra un bel fiume come il Tevere (per questo il progetto nasconde quello che c’è sotto). Non ho capito come questo ponte possa essere Instant, ossia facilissimo ed immediato da costruire, ma non essendo nè architetto né ingegnere è quasi ovvio.

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    Volete sapere tutto ma proprio tutto sui graffiti della vostra città e possedete un I Phone? In vostro soccorso arriva All City un’applicazione per tutti coloro i quali amano i graffiti e i murales, che siano di firme riconosciute a livello internazionale o di anonimi street artisti.  In pratica All City è in grado di fornire una mappa GPS dei murales sui muri urbani, schede con approfondimenti sugli autori e anche sulle gallerie più vicine. A garanzia dell’attendibilità e della freschezza delle informazioni, alla base di questa applicazione c’è una community aperta in cui ognuno può verificare i dati ed ha la possibilità di contribuire con foto, approfondimenti e aggiornamenti.

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  • Bertallot, le app e Dissonanze gratis

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    Tra i tanti dj da disco e da radio, Alessio Bertallot è tra i pochi ad avere coraggio & personalità. E poi interagisce sempre con gli ascoltatori, ossia risponde, ascolta, parla. Il suo Bside a Radio Deejay è un programma spesso interattivo e ad alto tasso tecnologico e da tutto questo è nata Webertallot, un App che costa 2.39 euro e mette in contatto con tante playlist di musica ’strana. Quella di Bside.  “Nuova musica italiana”, “nu soul & nu jazz”, “dance alternativa”, “chill & downbeat”, “dubstep”, “nuova elettronica” e “hip hop”. Le Colonne sonore raccolgono invece quattro percorsi musicali più concettuali: “musica da viaggio”, “musica per sogni”, “party time”, “musica per tempo perso”. E poi il passo dalla musica sul telefonino alle serate free è breve. Una decina di coloro che mostrano la app sul telefono all’ingresso di Dissonanze, a Roma, questo weekend, entrano gratis.