Archive for the ‘Mobility’ Category

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Siamo in piene Paraolimpiadi e ognuno si emoziona un po’ come vuole, c’è chi piange per l’Inter e chi invece lo fa per uno (Health) che scia senza gambe, si, senza gambe… Ma questo non è l’argomento di questo post, anzi un pochino si visto che scrivo di un paio di occhiali, anzi di una serie di telecamere (di solito 3) montate sulla testa o su un paio d’occhiali. Il dispositivo costa 18.000 dollari e ridaun po’ di vista ai non vedenti. Si chiama Brainport e più precisamente fa vedere le forme ai ciechi connettendo diverse videocamere alla lingua delle persone. Come si sa, la lingua è piena di nervi e questi nervi comunicano bene col cervello. Ad esempio si può leggere e vedere delle forme oppure, se chi indossa il dispositivo è un atleta, scalare una parete in palestra in modo che un vedente ’sportivo’ come il sottoscritto non sa certo fare. Si sta già sperimentando su soldati americani e britannici che hanno perso la vista in Iraq. Il costo della tecnologia, ancora sperimentale, come dicevamo è di 18.000 dollari a paio d’occhiali. Pochissimo.

IKEA Subway (Paris)

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Fino al 24 Marzo in quattro stazioni della metropolitana di Paris, scelte non a caso, ma, per il numero elevato di pendolari che vi transitano, sarà possibile sostare comodamente su un divano a scelta, tra i tanti messi a disposizione dall’azienda scandinava. Per completare la trasformazione delle banchine anche qualche poster gigante, un pò pubblicità un pò elemento d’arredo.

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Soundtrckr è un’applicazione che mette in contatto chi ascolta musica con l’iPhone. Collega canzoni e luoghi permettendo di commentarle e metterle in comune con altri utilizzatori. E’ una geosocial music app. Permette di scoprire nuovi artisti e ascoltarli insieme agli amici che si hanno già oppure nuovi. Avete presente i soliti apocalittici che dicevano che le cuffiette ti isolano? Ecco, già non era vero niente prima, visto che la musica ‘commenta’ l’ambiente esterno, non ti isola. Adesso, con applicazioni di questo tipo, la musica ridiventa ancora più sociale, anzi social come dicono quelli che sono cool. Come è sempre stato e come, probabilmente, sempre sarà, la musica mette in comunicazione.

Il subacqueo colorato dello zuccone

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Si chiama Deep Sea Driver e non diver come avevo capito io ad una lettura distratta e lo trovate in vendita da Colette Paris fino al 15 marzo. E’ un orologio ovviamente subacqueo creato da Cabane De Zucca, cui sito www.zuccone.com va visto o citato almeno una volta nella vita. E’ piuttosto strambo, quest’orologino, e quindi cool per essere un subacqueo per uomini veri o donne rudi abituate agli abissi e ha simpatiche decorazioni dalle parti. Il cinturino è in silicone in un bel Colette Blue, l’unico problema è che siccome il quadrante non è circolare non ho capito come si fa a muovere la ghiera. Non è che sia un sub esperto, però so che quando vai sotto con le bombole, muovi la ghiera in modo da capire quanto ossigeno ti resta. Senz’altro sono io che non ho capito e senz’altro col Deep Sea Driver tutto questo si può fare.

Street With A View

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Street With A View è un progetto realizzato da Robin Hewlett Ben Kinsley nella cittadina di Pittsburgh. In cosa consiste? Trasformare la venuta di Google Street View in un evento performance. In questo modo Sampsonia Way si è trasformata in una street-parade in cui i personaggi della vita reale hanno messo in scena una finta vita di strada, immortalata dagli occhi elettronici di Google. Risultato: le foto così ottenute sono diventate la rappresentazione che ogni cittadino del globo vedrà di quella strada andando su Google Street View. Trovate a questi link inoltre fotoreportage e video.

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Ecco un altro lavoro per me: oltre che un web curator, voglio essere un consulente tecnologico. Voglio essere al servizio di chi vuol avere una casa techno senza spendere una follia, ovvero farmi pagare per un lavoro che faccio con gli amici e coi parenti da anni. Questo tipo di lavoro in realtà c’è già, solo che viene sempre o quasi svolto per ricconi che hanno migliaia e migliaia di euro da spendere in casa. E invece servirebbe davvero soprattutto a chi ha solo 1.000 euro e deve comprarsi tutto: tv, hi-fi, blu-ray etc. L’offerta del tv a led? Il telefonino per lavorare al posto dell’iPhone? L’Adsl giusta per me? Una microconsulenza a casa per installare 2-3 apparecchi un po’ complicati ma non troppo? Arrivo io e in un batter d’occhio risolvo tutto. PS: la foto è tratta dal sito dei miei concorrenti di Infomusic.

Web curator, altro che Twitter user

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Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.

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Ormai non c’è marchio cool (anzi ‘cool’) che non abbia almeno un centinaio di applicazioni iPhone e che non spenda qualche migliaio di euro in pr sui social network (”perché è lì che i vostri clienti si trovano” dicono nei loro comunicati stampa le decine di aziende di pr che bersagliano mia mail con interessantissime comunicazioni che leggo sempre interamente). Ecco, visto che l’iPhone è davvero utile e davvero “indispensabile” per tutti, anche per chi non telefona mai e preferisce andare online col computer, ecco un’applicazione che forse non è chic ma senz’altro è utile. Foul Mouth è un generatore di parolacce creative, perfetto per chi non ha troppa fantasia ma vuole rispondere per le rime a chi gli dà fastidio. Purtroppo, per ora è disponibile solo in inglese, altrimenti me lo compravo per rispondere alle mail delle agenzie pr di cui sopra. Vale tutti i 99 cent che costa.

WHEEL PROJECT (CPH)

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Intelligente, sensibile ed elegante, la Ruota di Copenaghen è un nuovo emblema per la mobilità urbana. La Ruota di Copenaghen permette di catturare l’energia dissipata durante il ciclismo e di frenata e salvarlo per quando hai bisogno
di un po’ di spinta.
Controllata tramite uno smartphone, la Ruota di Copenaghen diventa una naturale estensione della vostra vita quotidiana. È possibile utilizzare il telefono per sbloccare e bloccare la ruota, cambiare marcia e selezionare la quantità di energia che vi assiste, rilevando il livello di sforzo. e’ utile per avere informazioni sul vostro ambiente, le condizioni della strada, i valori di monossido di carbonio, il rumore, temperatura e umidità relativa. Si accedere a questi dati attraverso il telefono e il web pianificando in questo modo anche l’itinerario più sano. È inoltre possibile condividere i dati con gli amici, o con la tua città in modo anonimo contribuendo in tal modo a fornire maggiori info per il database ambientale.

BUSLONDON

Può un’icona pop(ular) della cultura Britannica cambiare immagine e rinnovarsi? A Londra pensano di sì dato che il governo del Regno Unito ha indetto un concorso per il restyling del mezzo di trasporto più caro agli inglesi, concorso vinto da una serie di aziende e studi di design tra cui la Foster And Partners insieme alla Aston Martin e la Capoco Design Ltd.

A breve verrà scelto il vincitore definitivo, mentre i nuovi autobus a due piani saranno pronti per le prossime Olimpiadi del 2012. Linee morbide e retro per una serie di lavori davvero degni di nota. Lunga vita al Double-decker!