6 Giu
Intel, il gigante dell’elettronica, ha rilasciato una curiosa applicazione on-line che permette di collegarsi a Facebook e realizzare un museo delle relazioni che l’utente ha sulla sua pagina. Un viaggio emozionale all’interno delle nostre reti sociali che punta tutto sul coinvolgimento emotivo. Di fatto è impossibile resistere a queste app che delineano un fil rouge delle proprie reti social. Come in una mostra la didascalia iniziale ci spiega quello che lo spettatore vedrà: “Un viaggio nelle visualizzazioni che esplorano quello che sono”. Una sorta di “viaggio” virtuale all’interno della nostro museo Facebook con le foto, gli amici, i like e le pagine visitate del nostro profilo. Un cortometraggio con delle belle animazioni che finiscono con un colpo di classe: la raffigurazione dell’universo delle relazioni nel cosmo Facebook.
6 Giu
Bring Your Own Bottle. Nonostante sia stato coniato negli anni ‘50 questo è il nuovo trend della ristorazione newyorkese. Molti locali hanno aderito all’iniziativa per invogliare un pò tutti a mangiare fuori in questa stagione. Ci si può quindi portare da casa la bottiglia di vino preferita oppure un’intera cassa di birra. Spesso i gestori non hanno la licenza per vendere alcoolici, in questo modo l’attività è svolta in piena regola e la clientela è felice anche di fare la fila. Poche regole. Non si accettano prenotazioni e, a volte, si paga la tassa/tip per stappare.
http://nymag.com/nightlife/articles/byob/
Bring Your Own Beamer. Sembrebbe ancora più semplice del precedente eppure io non ci avevo pensato. Prendi una location e tanti appassionati di vjing, non per forza dei veri professionisti e mettili insieme. Le regole sono molto semplici, basta iscriversi e portarsi da casa il proprio proiettore. Una volta arrivati sul posto bisognerà solo attaccarsi alla corrente che, insieme alle prolunghe e prese sarà l’unica cosa che verrà fornita da chi ha organizzato l’evento.Un modo come un altro per promuovere la propria arte.
31 Mag
La formula festival estivo tematico continua a rimanere molto cool. Perché è easy ma è specializzata, perché col caldo e con le vacanze in qualche modo vicine tutto è più rilassato, perché magari il festival si svolge in bel posto. Festarch, che prende vita a Perugia - Assisi dal 2 al 5 giugno senz’altro queste caratteristiche ce le ha tutte. Ad esempio, ci sono 100 eventi gratuiti, ci sono tante star dell’architettura e non solo loro… Il festival nasce a Cagliari nel 2007 per offrire un luogo di incontri e discussioni, roba che di solito in ambito architettura & co ci si incontra poco e si fanno cose serie. “Nelle scorse edizioni del Festival, l’architettura è diventata, una grande piattaforma di discussione sul futuro della vita quotidiana”, dicono gli organizzatori, che sono quelli di Abitare. La rivista e il sito delle rivista si fanno guardare con grande, grandissimo piacere anche da chi di architettura & design non capisce proprio niente. Ad esempio, sul sito c’è un’intervista a Tatiana Bilbao, bella bionda / architetto di quasi 40 anni. Il suo sembra un nome d’arte ispirato al Guggenheim dell’omonima città, invece è messicana. In una bella intervista sul sito, racconta come fa a costruire città e grandi e piccole. Al posto delle solite testimonial, una così funziona molto meglio.
30 Mag
Col consueto ed inutile coro di polemiche (l’ha fatto la sinistra, lo presenta la destra, non è sicuro, si è sicuro ma hanno tagliato alberi per costruirlo, etc), domani 31 maggio a Roma viene inaugurato un bel ponte pedonale. Si chiama Ponte della Musica. Sospeso tra il Lungotevere Flaminio e il Lungotevere Maresciallo Cadorna, collegherà l’Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Teatro Olimpico e il Maxxi con il Complesso Sportivo del Foro Italico e il Parco di Monte Mario. Certo, sarebbe stato molto più cool farlo prima del Millennium Bridge di Londra, per poter raccontare al mondo di essere i primi a fare un ponte da camminare a piedi… Ma a me non sembra affatto male. E’ in un’area verde, nel mezzo di musei & centri sportivi ed è, soprattutto, un’opera nuova in una città monumentale come Roma, proprio come il tanto vituperato ponte di Calatrava a Venezia. Certo che a Roma c’è soprattutto altro, ma la storia va anche rinverdita, cambiata, complicata. Dopo il Maxi, insomma, Roma continua a fare capolino nel presente.
30 Mag
Una volta, con le macchine analogiche, i fotografi veri stampavano in casa. Col bianco e nero, farlo non era poi così difficile. La stampa di un negativo era una roba particolare, importante quanto lo scatto. Oggi c’è la post produzione, ma ormai, diciamolo, ha stancato. Modificare e “implasticare” tutto rende tutti noi come Kate Moss e Naomi. L’unico problema è che noi non siamo Naomi e se sembriamo simili a lei, facciamo ridere. Molto carino invece questo softwarino (leggi App), Instangram che scalda con filtri digitali le (belle) foto che fa l’iPhone. Lo usa tra gli altri Saturnino, che come musicista è molto fashion… E infatti l’applicazione è molto amata dall’universo moda. Come tutti i foto amatori sanno, i filtri rendono belle anche la foto con la luce piatta.
27 Mag

26 Mag
Le prime due immagini che vedete qui sopra sono relative a un nuovo sito per dj chiamato www.iam.dj. Dateci un’0cchiata, l’idea grafica, molto minimale e molto allegra (è tutto giallo) già colpisce, così come funziona la campagna di lancio. Un bel po’ di buzz tra gli addetti ai lavori (ad esempio la superstar Cristian Marchi segnala spesso il suo nuovo dominio su Fb) e soprattutto tanto mistero. Vuoi riservare il tuo dominio su questa piattaforma? Bene, devi aspettare i codici, sennò niente. Date un’occhiata più attenta alla foto che riprende una lavagna: i magneti formano un organo genitale maschile. Bisogna ridere un po’, di questi tempi… Molto piacevole anche il nuovo Beatport, che finalmente non è più in flash. L’impatto visivo è molto più piacevole, mentre aumenta la facilità d’uso. A molti il flash piaceva da impazzire, con i suoi bei ghiribizzi… oggi Apple l’ha reso obsoleto e la cosa a molti altri piace proprio.
25 Mag
Bob Lefeltz non ha manco un sito. Il suo (brutto, no, bruttissimo) blog però conta moltissimo, visto che il manager di una certa Lady Gaga ha deciso di scrivere una lunga email di risposta una critica pesante sulle fallimentari iniziative tecnologiche della sua protetta su Amazon. Gaga & Amazon hanno voluto vendere per poco tempo il disco a 99 cent. Risultato? Il server di Amazon ha ceduto. Ma chi è questo tizio? E’ critico musicale anzi un analista del mercato musicale che sa essere molto duro. Ne dice di tutti i colori sulle star del music business o dello show biz in generale. Mi sembra cool il fatto che questo Bob spari a zero sulle star. Ogni giorno o quasi manda delle mail di solo testo piene di contenuto forte… e che poi le star si arrabbino pure. In Italia quando ci sarà qualcosa così? Certo, noi abbiamo Vespa & Fazio e le fashion blogger.
17 Mag
Non mi stupirò mai abbastanza della quasi totale incompetenza in ambito marketing di tanti che ogni giorno passano ore ed ore su Facebook o sul web per promuovere qualcosa. Che so, come si fa a dare un indirizzo preciso ad una pagina (pubblica o non pubblica) su Facebook? A me lo ha suggerito FB tempo fa, ma vedo che tanti signori del web ancora non hanno capito come si fa. Tra l’altro, anche il web mkting può essere una roba cool e divertente, quando lo racconta uno come Davide Nonino, creatore di Parole Appiccicate. Sul suo blog parla di marketing, di lezioni ai bambini (anche se siamo noi ad averne molto più bisogno) e pure di ricette. In fondo tra bimbi, ricette e marketing non è che ci sia poi molta differenza, senza metterci un po’ di creatività non si combina niente.
13 Mag
Art Amsterdam è una fiera per gallerie d’arte contemporanea e commercianti d’arte. Nonostante possa sembrare una fiera come tante altre, in realtà non lo è. Prima di tutto è la più internazionale di sempre in NL, con 133 galleria provenienti da Europa, Nord America & Asia. In collaborazione con la fiera d’arte online Open Art Collection invita gli appassionati e gli addetti ai lavori ad esplorare le infinite possibilità della rete, iscrivendosi quindi ad un social network da dove aggiornare in tempo reale, passeggiando in fiera, il proprio ciunguettio arty entusiasta. Art Amsterdam ha le sue simpatiche applicazioni dedicate per iPhone e iPad che, saranno molto utili per programmare tutto quello che c’è da vedere anche nel resto della capitale dove, numerosi musei, gallerie e curatori hanno organizzato una serie di appuntamenti e di immancabili party per animare questi cinque giorni e creare così una nuova fonte d’ispirazione per le belle arti.
http://www.openartcollection.com/
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