1 Set
Il video del nuovo singolo degli Arcade Fire, We used to wait, è sulla bocca di tutti. Lo trovate qui con il nome di The wilderness downtown. Non un video nel senso classico, ma un’esperienza interattiva che usa le armi dell’immedesimazione emotiva. È stato girato dal regista Chris Milk insieme al Google Creative Lab, sfruttando Google Street View e Google Maps. Usa la tecnologia HTML5, e si vede meglio se avete come broswer Chrome e soprattutto un computer potente. All’inizio dovrete inserire l’indirizzo della via in cui avete passato l’infanzia, poi il video si dipana tra più finestre. Risultato non eccelso, ma utile per farsi un’idea di quello che ci attende in futuro.
26 Ago
L’altro giorno ho ricevuto il solito comunicato stampa che faceva più o meno così. “Buongiorno, sono lieta di segnalarti che collegandoti a conversations.nokia.com potrai trovare molte interessanti informazioni relative al nuovo laboratorio nato dall’alleanza tra Nokia e Intel”. Ora, siccome della suddetta alleanza non è che mi importi poi tanto, volevo soprassedere, anzi l’avrei fatto con notevolissimo piacere… Poi però ho letto la frase successiva del succinto comunicato post vacanze. Dopo essermi sorbito il solito 3d (sembra tra l’altro che Toshiba abbia bruciato tutti per una formula senza occhialini), ho letto che ad Olulu, sede della joint venture Intel - Nokia: “si disegna il futuro del 4° schermo”. Sul futuro ognuno ha le sue idee, ad esempio io sono certo che la profezia dei Maya si avvererà… ma che cos’è il quarto schermo? Ovviamente da su Conversation Nokia non ho capito cosa sia anche se si tratta di un Nokia Blog molto interessante. Ma facendo un giro sul web ho capito che dovrebbe essere uno screen olografico che sui cellulari prenderà il posto di touchscreen e tastiera. Le icone saranno a tre dimensioni, ad esempio. Si potrà, non si sa bene quando, scrivere semplicemente spostando le dita sullo schermo. Sinceramente parlando, non ho capito molto, ma non amando molto la tecnologia touch, sono certo che la prossima generazione di utenti tecnologici non avrà gli schermi eternamente sporchi e pieni di ditate. Prendere nell’aria forme 3d mi sembra molto più cool. Quasi come digitare sulla tastiera con cui sto scrivendo adesso.
25 Ago
Durante le recenti apparizioni del progetto Plastikman il noto dj e produttore R.H. ha tenuto nascosta la sua più recente invenzione. Anche lui infatti sta sviluppando un’applicazione per iPad. Voglio sperare che in futuro eviti di farsi pagare così tanto e si presenti solo con qualche iPadella Apple alle sue performance che, sinceramente, spesso non convincolo il pubblico e anche lo stesso artista. Ricordo infatti un suo post su Twitter, quando le track che suonava apparivano in diretta sul suo status (e acquistabili sul suo Bearport) e le sue scuse sulla deludente performance subito dopo. Purtoppo però riempe ancora qualunque club e rimane quindi un ottimo investimento.
25 Ago
Ho iniziato a leggere e fare ricerca sulla Korea dopo aver visto 4 artisti rap che si fanno chiamare Honey Family. Che aria respirano, che cosa fumano, etc. Questo sono state le prime domande che mi sono posto. No, non credo. Però adesso voglio capire meglio qual’è il messaggio che vuole inviare al mondo e non solo, Hojun Song il front man di OSSI, la prima Open Source Satellite Initiative. Loro pensano di combinare il programma spaziale e la street art. Come primo passo producono e vendono tshirt e con il ricavato (100.000$) e l’aiuto di un’azienda di base in Lyon (FR) che produce nano tecnologie satellitari, lanceranno in orbita la prima Arma di Felicità di Massa. Secondo me c’è del marcio e sono dei geni del marketing. Voglio fare anch’io le tshirt.
20 Lug
Super Mario Bros. from Andreas Heikaus on Vimeo.
Una spettacolare animazione, realizzata dal giovane animatore tedesco Andreas Heikaus, in cui il mondo del videogioco Nintendo esce dai confini dello schermo, invadendo la città con i suoi funghi e i suoi castelli.
14 Lug
Mi piacciono moltissimo le biciclette. Non sono granché come manutentore e non mi ricordo più bene come si fa riparare una gomma bucata, ma in città giro solo in bici. Il mio modello comprato al centro commerciale per 100 euro scontati è carino ma mica quanto questa Strida Mini, ovviamente Made in New York. 9 kg di alluminio in mille diversi colori (a me piace il rosa shocking) che si piegano in un attimo. I freni sono a disco, come nelle moto e c’è il portapacchi. Le ruote sono piccoline, così da piegata occupa pochi centimetri. A cercar bene, questa meraviglia non costa una follia, intorno ai 400 dollari (più spedizione).
13 Lug
Olars from Lars Marcus Vedeler on Vimeo.Realizzato dai designer Lars Marcus Vedeler in collaborazione con Ola Vågsholm, “Olars” è un giocattolo interattivo ispirato alle “Evolved Virtual Creatures” di Karl Sims che è stato costruito nella “Oslo School of Architecture and Design”. E’ composto da vari blocchi di diversi colori e forme che possono essere uniti tra di loro per andare a comporre un oggetto finale che si muove secondo la sequenza prescelta. Ogni elemento ha un differente comportamento meccanico e l’interazione permette di animare il tutto secondo migliaia di pattern.
13 Lug
Avete presente quello che continuiamo a trovare sulle navi greche e romane qualche millennio dopo che sono affondate? Certo, parliamo di quei vasi in terracotta in cui veniva trasportato il vino, l’olio e tutto ciò che di commestibile valeva la pena portarsi in giro. Passano i millenni e finalmente qualcuno si è ricordato delle proprietà rinfrescanti della terracotta e ovviamente ci volevano gli inglesi per un’operazione di questo tipo, ad esempio quelli di SPC. Questo wine cooler costa 53 pound ma dura un’eternità, è dimostrato.
9 Lug
Dal15 al 25 Luglio si svolgerà c/o le Caserme F. Rossi la nuova edizione del festival della cultura multimediale. Da notare la presenza di artisti, dj e band che prima di Merano non avevano mai incontrato il pubblico italiano. Il programma spazia dalla musica, ai film, alle mostre installate come una tipica fiera dell’arte con stand-atelier, dove gli artisti esporranno e creeranno opere site-specific. Non mancheranno poi di stupire con sperimentazione di guerrilla letteraria e oggetti più unici che rari. Un ringraziamento speciale agli sponsor, se ce ne fossero, pubblicati online.
2 Lug

Un paio di clic per ordinare una pizza a domicilio. Con PizzaInTown, associata al sito Clickeat, alla sua quarta applicazione, ognuna dedicata a una città: Roma, Milano, Torino e Bologna. La ricerca permette di accedere a tutti i locali convenzionati, di consultare le zone di copertura e di ordinare il proprio menu dettagliato. Non solo pizza, ma anche cucina italiana o etnica, fino al sushi. I locali disponibili non sono migliaia, ma comunque sufficienti a coprire gastronomicamente il territorio. L’aspetto migliore è la personalizzazione dell’ordinazione, con menu completissimi e la possibilità di allegare note a ogni piatto ordinato. Qui si può scaricare.
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