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La primavera e l’effetto domino di festival che innesca non è poi così lontana, illudiamoci almeno, insomma è sempre il momento giusto per cominciare ad organizzare semplici week end fuori porta o vere e proprie vacanze, sull’onda dei grandi eventi che costellano l’Italia.

Un tempo ci munivamo di cartina, tenda e zaino, pronti a cene frugali e notti di fortuna pur di trovarci in prima fila al concerto degli Aerosmith… I tempi cambiano e “l’avventuriero” di ieri si è trasformato in un globetrotter a 360°, sempre connesso e conoscitore di tutte le dritte “festivaliere”.

Festival of Festivals ha creato le app che fanno al caso nostro e, dopo Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy, lancia Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, le applicazioni iPhone che raccolgono 100 proposte di piccoli e grandi festival di teatro e di culture che si svolgono in Italia.

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A portata di dito anticipazioni e aggiornamenti sui programmi, i protagonisti delle prossime edizioni, le date e le location in cui si svolgono i festival, siti web e numeri utili per un aggiornamento in real time. Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, insieme a Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy sono già disponibili sull’App Store e fino al 6 gennaio sono scaricabili a soli 0,79 centesimi.

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250.000 utenti registrati, oltre 35.000 brani dai migliori blog musicali internazionali, una media di 7 ascolti al secondo e un totale di oltre 7 milioni di pagine viste al mese. Sono numeri importanti, quelli di Stereomood.com. Ovviamente, come milioni e milioni di altre radio del pianeta, Stereomood è anche su iPhone: mood O’CLOCK è la App perfetta per svegliarsi scegliendo tra 10 differenti “playlist emozionali.” SUMMER RELAX dreamy happy calm CHILLOUT energetic WORKING bohémien… Clicchi su uno degli stati d’animo e parte la playlist. La cosa è semplice e, anche per gli esperti di musica, spesso sorprendente. A chi scrive piace proprio la playlist Lost in Jamaica. Ormai le persone che col cellulare sono Always On, ovvero sempre connesse, sono tante. E  i vantaggi come Stereomood, pur piccoli, si fanno apprezzare.

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Prometeo e il suo fulmine, Tesla e i suoi esperimenti sull’elettricità… Oggi tutto questo è più cool che mai, visto che è ovvio che il petrolio sta per finire e l’energia nucleare mette paura (dovrebbero mettere paura anche i terremoti e i palazzi non antisismici italiani, tant’è). Tesla coil è il nome di una delle più stupefacenti invenzioni dello scienziato serbo Nikola Tesla. E’ una macchina elettrica in grado di generare scariche elettrostatiche disruptive di alta frequenza e altissimi voltaggi. Costruita e messa in funzione da masque, performer che sa come stupire… metterà paura ed emozionerà gli spettatori del Teatrino della Collegiata di Sant’Arcangelo di Romagna durante  il Sant’Arcangelo Festival. Cool anche il doppio spettacolo ogni sera:  8, 9 e 10 luglio  ore 20.00  e 23.30. Lo spettacolo dura 50′.

Multiverso, co-working a Firenze…

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Un’agenzia giovane, low cost, e basata sul co-working sta per nascere a Firenze. 40 professionisti, in grado di lavorare da soli o in un gruppo, a progetti di diverso tipo. Dalla grafica al web design, dal marketing alla pubblicità, dalla progettazione architettonica all’organizzazione di eventi, dal video editing al sound design. Tutto questo si chiama Multiverso. Come scrivono giustamente sul loro sito, è un ideale collettivo che nasce nel solco delle esperienze di co-working nate negli Stati Uniti e ormai diffuse in tutto il mondo… Una rete di professionisti che amano unire i singoli sforzi per darsi obiettivi più grandi. Detto da uno che di solito lavora da solo, quasi sempre solo a combattere contro tutti (compreso l’egocentrismo dei clienti), questa cosa qui sembra proprio un bel progetto. Semplice, se vogliamo, ma davvero efficace. Per passare da lavoratori atipici e precari a professionisti spesso basta solo un’idea così.

Rollei per iPhone

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Mia mamma faceva foto con una Rolleiflex ed erano foto bellissime. Oggi macchine così splendide non ci sono più. Imparavi l’essenziale, tipo la luce e l’apertura (e senza impararlo non combinavi niente) e scattavi tutta la vita senza cambiare modello, senza inseguire inutili innovazioni. Ovviamente, come Polaroid e tanti marchi dell’analogico, pure Rollei non è che vada molto bene. Ma questa volta si sono inventati una cosa davvero chic. Un obiettivo per iPhone 4, un tele 8x, che costa solo 39 euro circa e che comprende anche un mini cavalletto. La messa a fuoco è manuale, che almeno a mettere a fuoco dovremmo essere ancora capaci. Qui tutti i dettagli.

Google suona la Gibson

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Sembrava impossibile, invece è successo: anche Google, lo strumento di ricerca più usato al mondo, il motore che (più o meno) racconta davvero quello che succede sul web, è riuscito a diventare cool.  Una cosa come Google è come il pane, come fa ad essere cool? E’ che le idee buone pagano. Di solito gli anniversari e le ricorrenze, Google le celebrava mascherando il proprio logo. Questa volta, per celebrare la mitica chitarra Gibson, il logo Google è diventato una strana chitarra da suonare col mouse. Se vuoi puoi anche registrare le tue performance. Sono accordi maggiori, molto dolci, perfetti per un’estate che non vuole iniziare…

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    I tempi cambiano. I Key note, fino a qualche tempo fa, Mr Jobs li faceva sui prodotti, non sui servizi. Invece poche ore fa ha presentato un servizio, iCloud, un servizio che permette di archiviare i dati online e sincronizzarli su diversi dispositivi (iPhone, computer, etc) in modalità wireless, cosa per ora non possibile tramite il già efficiente MobileMe. Lo dico perché ce l’ho. Diciamo innanzitutto che ha ragione Ernesto Assante di Repubblica. Questa volta Apple non si è inventata proprio niente, il Cloud computing non è farina del sacco di Jobs. Ma il fattore cool c’è: il sottoscritto ha usufruito a pagamento di un servizio molto efficiente (MobileMe), adesso questo servizio online sarà per tutti e gratis. Mica male. E’ strano però che Jobs annunci questo servizio adesso, visto che partirà da settembre 2011. Evidentemente oggi il Cloud Computing è ancora cool, forse a settembre sarà già normale.

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  • BYOB (social)

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    Bring Your Own Bottle. Nonostante sia stato coniato negli anni ‘50 questo è il nuovo trend della ristorazione newyorkese. Molti locali hanno aderito all’iniziativa per invogliare un pò tutti a mangiare fuori in questa stagione. Ci si può quindi portare da casa la bottiglia di vino preferita oppure un’intera cassa di birra. Spesso i gestori non hanno la licenza per vendere alcoolici, in questo modo l’attività è svolta in piena regola e la clientela è felice anche di fare la fila. Poche regole. Non si accettano prenotazioni e, a volte, si paga la tassa/tip per stappare.

    http://nymag.com/nightlife/articles/byob/

    Bring Your Own Beamer. Sembrebbe ancora più semplice del precedente eppure io non ci avevo pensato. Prendi una location e tanti appassionati di vjing, non per forza dei veri professionisti e mettili insieme. Le regole sono molto semplici, basta iscriversi e portarsi da casa il proprio proiettore. Una volta arrivati sul posto bisognerà solo attaccarsi alla corrente che, insieme alle prolunghe e prese sarà l’unica cosa che verrà fornita da chi ha organizzato l’evento.Un modo come un altro per promuovere la propria arte.

    http://www.byobworldwide.com/

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    Una volta, con le macchine analogiche, i fotografi veri stampavano in casa. Col bianco e nero, farlo non era poi così difficile. La stampa di un negativo era una roba particolare, importante quanto lo scatto. Oggi c’è la post produzione, ma ormai, diciamolo, ha stancato. Modificare e “implasticare” tutto rende tutti noi come Kate Moss e Naomi. L’unico problema è che noi non siamo Naomi e se sembriamo simili a lei, facciamo ridere. Molto carino invece questo softwarino (leggi App), Instangram che scalda con filtri digitali le (belle) foto che fa l’iPhone. Lo usa tra gli altri Saturnino, che come musicista è molto fashion… E infatti l’applicazione è molto amata dall’universo moda. Come tutti i foto amatori sanno, i filtri rendono belle anche la foto con la luce piatta.

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    Quando i grandi brand giocano con la creatività lo fanno sempre per motivi che con la creatività hanno poco a che fare. Lo scopo di essere creativi è vendere più maglie, bibite, panini (etc). Detto questo, ben venga la strepitosa concorrenza verso l’alto tra i due principali energy drink. Quello austriaco che ti mette le ali ormai organizza più concerti e dj set di Mtv, mentre quello legato alla Coca Cola segue a ruota, anzi, spesso supera. Collabora un po’ con tutti i dj del pianeta, compreso mr Guetta… ma la collaborazione più creativa è probabilmente quella con Richie Hawtin. Non tutti sanno che il bel Richie è figlio di un ingegnere audio ed è proprio lui che ha curato una delle edizioni di maggior successo del mixer Allen & Heath (amatissimo dai dj). Bene, lui che spesso in console lavora con gli ipad, ha sviluppato un audiotool scaricato da oltre 80.000 potenziali super dj. E’ una vera ’social creative community’ quella creata da Burn? Certo che lo è. Il bello dell’elettronica è proprio questo, si fa musica con poco e pure l’aiutino di un energy drink può servire.

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