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LUMINALE

11-16 Aprile

Luminale è un festival d’arte contemporanea che si svolge a Francoforte, ma, è anche una vera e proprio biennale dell’illuminazione.  Tra gli artisti invitati anche Mario Nanni che presenterà il progetto realizzato per la Scala di Milano “La musica della luce - la luce della musica”. Tra gli altri progetti legati all’Italia, per esempio, Jean-Christoph Ammancon che presenta un catalogo edito da Electa dedicato all’artista Alighiero Boetti.

http://www.light-building.messefrankfurt.com/

http://www.archivioalighieroboetti.it/

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    Grazie al fatto che ogni giorno o quasi ascolto in podcast il Bbc World Service e non la solita pappa rifritta dei tg nostrani (ogni canale ha la sua linea politica e si attiene a quella, lo si sa bene), capisco che spesso le mie idee sul mondo sono proprio sbagliate. Soprattutto in ambito tecnologico. La nazione in cui internet a banda larga è più diffuso è la Corea del sud (11 milioni e mezzo di abbonati, il 73% degli utenti web), mica gli Usa o il Giappone. Per questo il paese asiatico viene spesso usato per testare prodotti & tecnologie, lì la gente il web lo usa davvero, non solo qualcuno. Come rispondiamo noi italiani? “La Lombardia entro il 2012 coprirà in banda larga il 99,8%” del territorio, dice la Regione. “Il rimanente 0,2% sarà coperto tramite tecnologia satellitare”. Saremo dunque uguali alla Corea, almeno in Lombardia. Ovviamente no, visto che lì usare internet è come bere dal rubinetto, ma almeno è un inizio. Siamo in tempi di elezioni e sebbene questo della cablatura sia solo un annuncio, forse a qualcosa servirà…

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    Siamo in piene Paraolimpiadi e ognuno si emoziona un po’ come vuole, c’è chi piange per l’Inter e chi invece lo fa per uno (Health) che scia senza gambe, si, senza gambe… Ma questo non è l’argomento di questo post, anzi un pochino si visto che scrivo di un paio di occhiali, anzi di una serie di telecamere (di solito 3) montate sulla testa o su un paio d’occhiali. Il dispositivo costa 18.000 dollari e ridaun po’ di vista ai non vedenti. Si chiama Brainport e più precisamente fa vedere le forme ai ciechi connettendo diverse videocamere alla lingua delle persone. Come si sa, la lingua è piena di nervi e questi nervi comunicano bene col cervello. Ad esempio si può leggere e vedere delle forme oppure, se chi indossa il dispositivo è un atleta, scalare una parete in palestra in modo che un vedente ’sportivo’ come il sottoscritto non sa certo fare. Si sta già sperimentando su soldati americani e britannici che hanno perso la vista in Iraq. Il costo della tecnologia, ancora sperimentale, come dicevamo è di 18.000 dollari a paio d’occhiali. Pochissimo.

    CONTAINER CONCEPT (UK)

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    Un metodo innovativo e sostenibile per risolvere il problema del trasporto merci e ridurre le emissioni di CO2. Più leggero, perchè prodotto in fibra di plastica rinforzata, è spazioso come i suoi predecessori, ma, una volta svuotato e richiuso su se stesso occupa solo 1/4 dello spazio iniziale.

    http://www.cargoshell.com/

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    Soundtrckr è un’applicazione che mette in contatto chi ascolta musica con l’iPhone. Collega canzoni e luoghi permettendo di commentarle e metterle in comune con altri utilizzatori. E’ una geosocial music app. Permette di scoprire nuovi artisti e ascoltarli insieme agli amici che si hanno già oppure nuovi. Avete presente i soliti apocalittici che dicevano che le cuffiette ti isolano? Ecco, già non era vero niente prima, visto che la musica ‘commenta’ l’ambiente esterno, non ti isola. Adesso, con applicazioni di questo tipo, la musica ridiventa ancora più sociale, anzi social come dicono quelli che sono cool. Come è sempre stato e come, probabilmente, sempre sarà, la musica mette in comunicazione.

    Il subacqueo colorato dello zuccone

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    Si chiama Deep Sea Driver e non diver come avevo capito io ad una lettura distratta e lo trovate in vendita da Colette Paris fino al 15 marzo. E’ un orologio ovviamente subacqueo creato da Cabane De Zucca, il cui sito www.zuccone.com va visto o citato almeno una volta nella vita. E’ piuttosto strambo, quest’orologino, e quindi cool per essere un subacqueo per uomini veri o donne rudi abituate agli abissi e ha simpatiche decorazioni dalle parti. Il cinturino è in silicone in un bel Colette Blue, l’unico problema è che siccome il quadrante non è circolare non ho capito come si fa a muovere la ghiera. Non è che sia un sub esperto, però so che quando vai sotto con le bombole, muovi la ghiera in modo da capire quanto ossigeno ti resta. Senz’altro sono io che non ho capito e senz’altro col Deep Sea Driver tutto questo si può fare.

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    Sono le piccole idee quelle che ti cambiano la vita, o almeno, io la penso così. Ad esempio, sai che bello non avere più la paranoia dell’extra baggage, ovvero la paura di pagare 100 dollari (oppure mille, il terrore ingigantisce sempre) per ogni grammo di peso eccessivo in valigia? A casa problemi non ce ne sono, una bilancia la trovi sempre. Ma quando se in hotel, fuori casa oppure in aeroporto? Ecco, con Weigh to go il problema è risolto a un prezzo contenuto (circa 33 euro): la metti intorno alla maniglia e sollevi la valigia per 5 secondi e leggi il peso sul display.  In realtà Quirky di cose così ne produce diverse: l’organizza cavi colorato per la scrivania, il cucchiaino che si appende alla tazza, l’avvolgi cavo per l’alimentatore Apple…

    The Pod Hotel (NYC)

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    Nasce nel cuore di Manhattan il primo iPod Hotel: fashion & low budget.

    thepodhotel.com

    Una penna da roteare

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    Visto che ormai un po’ tutti scriviamo soprattutto col pc, le penne sono diventate strumenti di svago, non necessari e quindi ancora più divertenti. Chi le utilizza come strumento di poter e status symbol è più out che mai, ma la cosa non è mica una novità. A me questa Baliyo piace molto, mi ricorda molto i tempi del liceo, quando ho imparato a far roteare la Bic tra le dita. Oggi sono certo che i ragazzi quando i prof. spiegano mandano sms, io roteavo…

    Digital Graffiti at the Olympic Village from Alex Beim on Vimeo.

    Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere l’interazione con la videoarte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.

    Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.

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