Archive for the ‘Wellness’ Category

Io ho imparato a sciare così, con sci lunghissimi, stretti, e gli occhialoni “griffati” Marc Girardelli. Un altro modo di vivere la montagna, non c’è dubbio, poi è arrivato il carving. Una tecnica sciistica introdotta negli anni novanta, grazie all’invenzione degli sci “sciancrati”, che a poco, a poco, ha preso il sopravvento sulle tecniche classiche in quanto più facile da eseguire e con prestazioni “più agevoli”. Ma, aggiungiamo noi, c’è anche molta più gente che si improvvisa sciatore della domenica perché “è più facile così, sono corti…”

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Head, leader nella produzione di sci, vuole re introdurre un’idea “romantica” dello sciare e “rispondere” a tutte quelle persone che non riescono a evitare “il pericolo” e l’adrenalina che esso procura. Ecco perché in molti preferiscono avere sci molto alti. Da questa idea, HEAD ha realizzato il GTO 200, lo sci più lungo ma con un raggio più moderno, un modello estremamente versatile. Costruzione Sandwich, soletta Race UHM C e tecnologia Intelligence, rendono il GTO 200 ideale per uno sciatore che non ammette compromessi quando si tratta di velocità e di presa di spigolo.

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Il look, volutamente vintage, richiama proprio gli anni ‘80 in cui l’altezza 2 metri e i fianchi dritti erano all’ordine del giorno. Che dire? Credo sia ora di andare alla ricerca dei miei vecchi occhialoni Marc Girardelli.

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Prezzo al pubblico: € 1060 (attacchi GTO 15 inclusi)

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  • Surf+Yoga

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    Per chi non lo conoscesse Paddleboarding / Stand Up Paddle Surfing (SUP) è un popolare sport che mescola il classico surf alla pagaia delle canoe. Le sue origini appartengono al retaggio del popolo hawaiiano. SUP si svolge su grandi tavole definite long board che, oltre ad essere più stabili, permettono di avere maggiore visibilità rimanendo praticamente sempre perfettamente in piedi mentre si effettuano spinte e cambi di direzione con la pagaia. Rimane proprio la stabilità della tavola l’elemento che ha stimolato l’idea di svolgere le lezioni di yoga in acqua in luoghi dove l’uomo può entrare in contatto empatico con la natura circostante.

    http://www.standuppaddling.it/

    http://www.supsurfmag.com/

    BYOB (social)

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    Bring Your Own Bottle. Nonostante sia stato coniato negli anni ‘50 questo è il nuovo trend della ristorazione newyorkese. Molti locali hanno aderito all’iniziativa per invogliare un pò tutti a mangiare fuori in questa stagione. Ci si può quindi portare da casa la bottiglia di vino preferita oppure un’intera cassa di birra. Spesso i gestori non hanno la licenza per vendere alcoolici, in questo modo l’attività è svolta in piena regola e la clientela è felice anche di fare la fila. Poche regole. Non si accettano prenotazioni e, a volte, si paga la tassa/tip per stappare.

    http://nymag.com/nightlife/articles/byob/

    Bring Your Own Beamer. Sembrebbe ancora più semplice del precedente eppure io non ci avevo pensato. Prendi una location e tanti appassionati di vjing, non per forza dei veri professionisti e mettili insieme. Le regole sono molto semplici, basta iscriversi e portarsi da casa il proprio proiettore. Una volta arrivati sul posto bisognerà solo attaccarsi alla corrente che, insieme alle prolunghe e prese sarà l’unica cosa che verrà fornita da chi ha organizzato l’evento.Un modo come un altro per promuovere la propria arte.

    http://www.byobworldwide.com/

    Reduce Repair Reuse Recycle

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    Siamo stati abituati dai Media a pensare che il green business si possa catalogare sotto le famose tre erre. Esiste invece un’azienda che ha voluto aggiungerne una quarta, repair. Il messaggio sembra quindi essere quello di spendere meno, fare quindi meno shopping ed utilizzare il più a lungo possibile un capo. Non è dato sapere se ciò faccia bene all’economia. Patagonia, l’azienda che ha lanciato l’iniziativa a quanto pare dopo avere deciso di aiutare i suoi clienti a rivendere, scambiare o donare i capi dei suoi clienti delle stagioni ormai passate, ha deciso anche di ripararli gratuitamente. Di certo il concetto di economia sostenibile in questo senso prende forza. Parliamo dunque di vestiti con una garanzia che dura ben cinque anni, dopo l’azienda invita a permetterne il riciclo. Alcune materie prime possono infatti essere fuse per rigenersi in nuova materia prima. Fidatevi perchè queste attività sono certificate.

    http://www.patagonia.com/

    Chanel french fries

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    Non si sa bene chi abbia inventato questo splendido couture fast food by Chanel che impazza sul web. Forse uno dei primi blog a pubblicarlo è stato questo qui: vintagejesusfashion.blogspot.com. Senz’altro quelli Chanel non ne sanno niente e senz’altro non hanno fatto loro piacere questo ’simpatico omaggio’ con tanto di quote by Karl Lagerfeld, mr La moda. “La moda è la motivazione più salutare per perdere peso”, dice Karl. Ma la citazione sarà vera oppure no? Sembra proprio di si. Qualcuno nel super fashion blog Trend and the city dice l’immagine Chanel trash fast food assomiglia molto alla copertina di un libro e ad alcune opere dell’artista Tom Sachs. Non sono d’accordo. L’immagine qui sopra odora di patatine fritte e hamburger bello grasso. Le altre sono patinate, troppo fashion.

    Ad Amsterdam, in hotel sul canale

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    Ho un debole per Amsterdam, città a misura d’uomo in cui tutto è così semplicemente cool, ad esempio le borse dei postini che devono sopportare la pioggia senza far bagnare la posta… E somigliano così tanto a quelle dei dj, che tra l’altro ormai vanno in giro senza dischi e col pc. Ma veniamo al punto. A novembre 2010 verrà inaugurato il nuovo Canal House hotel ad Amsterdam nei pressi della casa di Anne Frank. 23 camere, sul Keizersgracht, uno dei canali più classici della città. L’hotel invece è tutto tranne che classico. E’ minimal, ma caldo, grazie al massiccio utilizzo del legno. Il design è ideato dal collettivo Concrete Architects e cambia destinazione d’uso a tre residenze. C’è anche un giardino interno… Mi stabilisco li e faccio il cool hunter.

    Take back your city (Milano)

     I’Milano è un gioco di parole che coniuga uno slogan dal sapore internazionale e una precisa condizione geografica-esistenziale. I’Milano porta immediatamente ad un concetto: identificazione. L’identificazione è il potere del nostro progetto. Un progetto che nasce con l’obiettivo politico di generare nel cittadino “l’audacia di sentirsi protagonista di un cambiamento”. I’Milano intende generare “un’onda” potente in grado cambiare gli equilibri della città alle elezioni comunali del 2011.  I’Milano è un movimento costituito da “giovani” che a vario titolo possono interpretare al meglio i bisogni di una città moderna che punta ad essere una capitale europea. I’Milano è fatto da persone che lavorano in campi nevralgici della società il cui operato è riconosciuto dalla comunità. Persone che attraverso esperienze, professioni e ruoli istituzionali sono in grado di sviluppare reti e network all’interno del centro e nelle periferie della città. I’Milano con “l’audacia della speranza”, miscelando “know-how e aria nuova” utilizzerà gli strumenti del management, della politica, della cultura, del marketing, della creatività, dell’associazionismo e della legge, per riprendersi la città. Il cambiamento non si può più rinviare né delegare ad altri.

    http://www.imilano.org/


    BIKE MESSENGER (Panajachel, Guatemala)

    3-13 Settembre

    Io non lo avrei mai immaginato, ma, sono diventato appassionato di biciclette e se devo esprimermi in modo più tecnico di biciclette fixed gear, cioè scatto fisso. Com’è successo. Un giorno ho ricevuto una telefonata. Mi hanno chiesto di vendere la mia anima in cambio di un bolide. In pratica fatti due conti ho pensato che ne valesse la pena.  Città come Berlin, London, Copenhagen, New York, Tokio e Toronto hanno ospitato le tappe che hanno preceduto, negli anni passati, questa manifestazione. Domina Milano, io non ci posso andare a gareggiare, sono un dilettante.

    http://www.cmwcguatemala.com/

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    Pedalare e generare energia elettrica. Una semplice equazione che Re:Source Fitness ha avuto l’idea di mettere in pratica. VisCycle è una cyclette che si collega all’impianto elettrico e fornisce una piccola dose di energia pulita. “E’ sufficiente pedalare e l’energia viene catturata da un generatore, il quale fornisce energia alla rete elettrica.” spiegano a Re:Source Fitness. “Se è possibile raggiungere un accordo con la compagnia elettrica (questo varia da città a città), l’energia fornita può essere registrata come credito da scontare poi dal conto della bolletta”. Sia che si ordini un solo modello, per uso domestico, sia che se ne ordini una dozzina per un’attività commerciale come una palestra di fitness.

    CROSSFIT Games (California 16-18 Luglio)

    Il fitness non è più quello di una volta. Gli States ce lo insegnano, anticipando le tendenze con la prossima edizione dei CrossFit Games 2010 di Carson. CrossFit combina sollevamento pesi, sprint e ginnastica; non fatevi ingannare dalle apparenze se nei circuiti a tempo c’è da saltare la corda con fanno i pugili oppure se divete sollevare sacchi e lanciare palloni, il risultato finale è quello che conta. I puri e duri non sentiranno la mancanza della panca piana e dei bilanceri perchè, almeno questi ultimi sono l’unico elemento che vi farà pensare ai vecchi tempi in cui facevate parte dei classici palestrati. Per il momento a Milano c’è un solo indirizzo utile, lezioni private e una lunga attesa.

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    http://www.maddalonifunctionaltraining.com/

    http://www.youtube.com/user/MADDALONITRAINING

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